• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00503 ENDRIZZI, CAMPANELLA, CRIMI, MORRA, BERTOROTTA, LEZZI, MANGILI, MOLINARI, BOTTICI, TAVERNA, FUCKSIA, SIMEONI, BENCINI, MONTEVECCHI, Maurizio ROMANI, SANTANGELO, MUSSINI, SCIBONA, SERRA,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00503 presentata da GIOVANNI ENDRIZZI
martedì 26 novembre 2013, seduta n.141

ENDRIZZI, CAMPANELLA, CRIMI, MORRA, BERTOROTTA, LEZZI, MANGILI, MOLINARI, BOTTICI, TAVERNA, FUCKSIA, SIMEONI, BENCINI, MONTEVECCHI, Maurizio ROMANI, SANTANGELO, MUSSINI, SCIBONA, SERRA, CASTALDI, DONNO, PUGLIA, FATTORI, MARTELLI, CIAMPOLILLO, CIOFFI, CATALFO, GAETTI, LUCIDI, CAPPELLETTI, MORONESE, BATTISTA, NUGNES, BIGNAMI, PAGLINI, GIROTTO, BUCCARELLA, MARTON - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

in data 22 maggio 2013 il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo interveniva in Aula in merito ai contenuti oggetto della conferenza stampa tenuta l'11 febbraio da Matteo Iori, presidente di Conagga, sui rapporti economici tra politici e industria del gioco d'azzardo;

in particolare, nel corso della suddetta conferenza stampa sono emersi esempi di politici entrati nel business del gioco d'azzardo, come l'ex ministro Augusto Fantozzi, divenuto presidente della multinazionale SISAL; oppure Vincenzo Scotti, nominato presidente di ASCOB, che insieme a Luciano Consoli (ex PCI e poi uomo di fiducia di D'Alema) fondò "Formula Bingo"; o ancora il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Edouard Ballaman, che avrebbe ottenuto l'assegnazione "pilotata" di una sala Bingo;

ancora, sono emersi esempi di "figli d'arte" entrati a loro volta nel business del gioco d'azzardo, quali Pellegrino Mastella, figlio dell'ex Ministro della giustizia Clemente Mastella, che attraverso la SGAI sarebbe stato in società con la Betting 2000 dei fratelli Grasso, indagati per gravissimi reati; oppure Jacopo Dell'Utri, figlio di Marcello Dell'Utri, che a Milano, attraverso Finanziaria Cinema, avrebbe gestito sale da gioco in società con la Jackpot game di Antonio Cannalire, uomo di fiducia di Massimo Ponzellini (ex presidente di BPM), coinvolto in un' indagine per una tangente da 2 milioni di euro destinata all'ex consigliere regionale PDL Onofrio Amoruso da parte di Bplus che a sua volta era anche proprietaria degli apparecchi gestiti da Jackpot game. Infine Mondadori, presieduta da Marina Berlusconi, acquisì il controllo di Glaming attiva nell'azzardo on line pochi giorni prima che il Governo Berlusconi liberalizzasse il gioco d'azzardo on line;

inoltre, altri politici furono assunti direttamente dai concessionari: Atlantis, proprietà di Francesco Corallo, figlio di Gaetano Corallo, che a quanto risulta agli interroganti sarebbe legato alla cosca dei Santapaola, scelse come procuratore italiano Amedeo Laboccetta fino al 2008, e ne finanziò anche la campagna elettorale con 50.000 euro. Tre anni dopo Amedeo Laboccetta, mentre era in corso una perquisizione, tornò negli uffici romani di Atlantis, dove, invocando l'immunità parlamentare, si portò via un computer al quale era molto interessata la Guardia di finanza;

inoltre durante la stessa conferenza stampa sono state evidenziate forme di finanziamenti indiretti: mentre l'ultimo Governo Berlusconi liberalizzava nuovi giochi e concessioni (con una impennata della spesa nel gioco d'azzardo del 30 per cento in un solo anno), Lottomatica concentrava i suoi investimenti pubblicitari sulle reti Mediaset con 13,1 milioni di euro, contro solo 5,2 milioni sulle reti Rai. Meglio ancora fece SISAL: 17,7 milioni su Mediaset contro 1,2 su Rai;

si aggiungono altri finanziamenti indiretti tramite le fondazioni come nel caso di Lottomatica che ha fatto investimenti pubblicitari per 30.000 euro sulla rivista diretta dal Ministro dei beni e delle attività culturali ed il turismo Bray "Italianieuropei" della fondazione riconducibile a D'Alema. SNAI e Lottomatica finanziarono con 20.000 euro la fondazione "Vedrò" di cui fanno parte ancora il ministro Bray e altri Ministri dell'attuale Governo, insieme al Presidente del Consiglio dei ministri Letta;

il presidente Letta compare ancora nel novero dei politici finanziati direttamente. SNAI elargì 60.000 euro per la campagna elettorale di Gianni Alemanno, 150.000 li diede alla Margherita, 30.000 all'UDC, 45.000 ai DS tramite Ugo Sposetti, 45.000 al Movimento Autonomie di Lombardo e il presidente Enrico Letta ricevette, infine, 15.000 euro da Porsia di Hbg;

considerato che:

con decreto-legge n. 300 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 17 del 2007 ("decreto milleproroghe", Governo Berlusconi), il limite di trasparenza per le donazioni e finanziamenti è stato innalzato a 50.000 euro, per cui per molte delle situazioni sopra riportate non si avrebbe ora più riscontro, malgrado abbiano rilevanza politica ed etica, se non penale;

i Governi succedutisi nel tempo hanno ripetutamente incrementato la varietà di giochi sul mercato e il numero delle concessioni;

decine di disegni di legge di riordino in materia di gioco d'azzardo giacciono non calendarizzati presso il Senato e la Camera;

dal momento della denuncia tramite conferenza stampa ulteriori vantaggi per gli operatori del settore del gioco d'azzardo sono stati introdotti per legge, come ad esempio la definizione agevolata delle controversie per le violazioni di cui all'art 14 del decreto-legge n. 102 del 2013 ("decreto IMU"), voluta dal Governo presieduto da Enrico Letta, che garantirebbe uno sconto di sanzione per 2 miliardi di euro alle società concessionarie, tra cui alcune sue finanziatrici;

per contro la mozione 1-00050 e l'ordine del giorno 9/1-00050/1, regolarmente approvati dall'assemblea del Senato il 5 settembre 2013, che impegnavano il Governo a disporre una moratoria delle concessioni in materia di gioco d'azzardo, risultano agli interroganti tuttora inapplicati;

il Governo e la maggioranza che lo sostiene saranno nuovamente chiamati ad esprimersi su materie di rilievo proprio in materia di gioco d'azzardo, come ad esempio il disegno di legge AS 1058 "Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita", cosiddetto delega fiscale, in corso di esame al Senato, e i disegni di legge sul gioco d'azzardo, per i quali la Conferenza dei Capigruppo alla Camera ha accolto la richiesta di esame urgente;

considerato inoltre che, a parere degli interroganti:

il livello di credibilità della classe politica e dei Governi è notoriamente critico;

non risultano smentite sui finanziamenti qui riportati da parte dei politici o dei partiti nominati. Risulta invece una dichiarazione del presidente Letta che smentisce di aver ricevuto contributi dall'industria del gioco d'azzardo a titolo personale, mentre sarebbe da tempo propenso ad aumentare il grado di trasparenza sui fatti esposti. Al contrario le sue dichiarazioni di intenti non risultano suffragate da azioni concrete in direzione della trasparenza; le smentite sui finanziamenti personali sarebbero addirittura contraddette da testimonianze dirette di Antonio Porsia, manager di un'azienda concessionaria di sale Bingo che, intervistato dalla trasmissione televisiva "le Iene", andata in onda il 12 novembre 2013, avrebbe ammesso di aver finanziato direttamente l'attuale premier durante la sua campagna elettorale del 2004 (elezioni europee);

il Governo dovrebbe agire per acquisire dati relativi alle donazioni o finanziamenti, diretti o indiretti ricevuti dai soggetti che ricoprono cariche istituzionali e dal premier nel corso della sua carriera politica da parte di società, enti o soggetti operanti nel settore del gioco d'azzardo;

l'attuale Presidente del Consiglio dei ministri dovrebbe restituire tali somme agli italiani a relativa tutela della credibilità sua e dell'azione del suo Governo,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di dirimere tutti gli eventuali conflitti di interesse che possano interessare ogni carica istituzionale;

quali misure intenda adottare per ripristinare la trasparenza sui finanziamenti ai rappresentanti politici, forze politiche nonché enti di vario genere loro riferibili;

quali iniziative voglia assumere per eliminare i vantaggi concessi all'industria del gioco d'azzardo, dissipando ogni possibile dubbio relativamente ai rapporti tra l'azione politica e le lobby.

(3-00503)