• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02716 CIOFFI, BERTOROTTA, MORONESE, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, DONNO, CIAMPOLILLO, BUCCARELLA, SANTANGELO, MANGILI, TAVERNA, PAGLINI, AIROLA, PUGLIA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02716 presentata da ANDREA CIOFFI
mercoledì 30 marzo 2016, seduta n.599

CIOFFI, BERTOROTTA, MORONESE, CAPPELLETTI, GIARRUSSO, DONNO, CIAMPOLILLO, BUCCARELLA, SANTANGELO, MANGILI, TAVERNA, PAGLINI, AIROLA, PUGLIA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie - Premesso che:

il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) viene utilizzato per finanziare i programmi operativi nazionali e regionali in tutti i territori. Sostiene programmi in materia di sviluppo regionale, di potenziamento delle competitività, di investimenti nella ricerca e nello sviluppo sostenibile;

i fondi europei di sviluppo regionale, insieme alla quota di finanziamento nazionale, assegnati all'Italia vengono impegnati attraverso programmi operativi nazionali (PON) e programmi operativi regionali (POR) che per il periodo 2007-2013 hanno significato (al 31 dicembre 2015) un importo di 46,67 miliardi di euro a fronte di una spesa certificata al 31 ottobre 2015 pari a 35,8 miliardi. Relativamente alle dotazioni degli investimenti del programma PON "Reti e mobilità" e POR delle 4 Regioni "obiettivo convergenza" (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) di fronte a una dotazione iniziale di 24,39 miliardi di euro si riscontra una riduzione della dotazione effettiva al 31 dicembre 2015 pari a 16,96 miliardi di euro;

come si evince dai dati pubblicati dal sito "opencoesione", le autorità di gestione dei programmi PON e POR hanno destinato nei rispettivi programmi di spesa una dotazione finanziaria di circa il 3 per cento per le assistenze tecniche, cioè per servizi affidati all'esterno della propria struttura a società specializzate con il compito di assistere, supportare e guidare, con personale altamente professionale, la pubblica amministrazione all'obiettivo di spesa prefissato;

nell'ultimo anno di programmazione, al 31 ottobre 2015, i fondi spesi nelle Regioni convergenza, PON e POR, sono stati 11,34 miliardi di euro indicando che nell'ultimo trimestre del 2015 l'obiettivo di spesa per evitare perdita di contributi avrebbe dovuto essere di circa 5,62 miliardi di euro; a giudizio degli interroganti ciò evidenzia l'incapacità di spesa sia del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che delle 4 Regioni interessate, che avrebbe prodotto una perdita netta per le economie dei territori interessati imputabile non solo alle 4 Regioni interessate ma anche al Ministero stesso;

è noto agli interroganti che per fare fronte al mancato obiettivo e al rischio della perdita di finanziamento sono stati messi in campo alcuni "artifizi" quali la riduzione del contributo di cofinanziamento statale all'interno del PON-POR, riducendo l'ammontare totale dei programmi per dare vita a programmi paralleli coperti da sole spese nazionali, oppure l'introduzione dei cosiddetti progetti "retrospettivi", cioè progetti già finanziati e completati con altre fonti di finanziamento italiano che intervengono a colmare fittiziamente il gap di spesa principale. Artificio contabile che a parere degli interroganti evidenzia ancora di più l'incapacità delle Regioni e del Ministero di spendere le risorse che l'Europa rinvia a fronte del contributo nazionale;

in particolare, da quanto emerge dal sito ufficiale dell'Agenzia per la coesione sulle attuali gestioni dei programmi, si rileva in primo luogo che le dotazioni finanziarie complessive rispetto alle dotazioni attuali si riducono sensibilmente. Se si sommano le dotazioni iniziali del Ministero delle infrastrutture e delle 4 Regioni a "obiettivo convergenza" si arriva a 24.390.142.088 euro che però diventano circa 17 miliardi di dotazione attuale. Ciò che invece non si riduce sarebbe il valore delle dotazioni per l'assistenza tecnica che, anzi, a fronte di un monte complessivo in sensibile diminuzione non segue il medesimo trend;

inoltre, emerge il caso del Ministero delle infrastrutture in cui, a fronte di una riduzione di più di 900 milioni di euro della dotazione iniziale, ovvero circa il 33 per cento, la dotazione in assistenza tecnica è aumentata del 37 per cento; parimenti per la Regione Puglia, a fronte di una riduzione di più di un miliardo di euro, ovvero di circa il 20 per cento, la dotazione in assistenza tecnica è aumentata di circa il 3 per cento;

a giudizio degli interroganti è singolare che nel PON "infrastrutture e reti" 2014-2020 siano previsti 64,5 milioni di euro su un complessivo di 1,779 miliardi di euro di dotazione iniziale quando nel PON "reti e mobilità" 2007-2013 erano previsti 38,5 milioni di euro di assistenza tecnica di fronte a una dotazione iniziale di 2,711 miliardi di euro con un evidente aggravio dell'assistenza tecnica nella programmazione in corso rispetto alla precedente;

considerato che:

un articolo de "l'Espresso" del 1° ottobre 2015 sottolinea come in alcuni bandi di gara non sia neanche richiesta un'esperienza specifica nel settore oggetto di gara mentre rileva come condizione necessaria un "fatturato specifico" tra i 10 e i 24 milioni di euro. Ciò produce il risultato distorto che ad essere premiata non sia la competenza dei consulenti dedicati all'assistenza tecnica, ma solo chi ha una struttura societaria di grande valore economico;

il citato articolo evidenzia che uno studio effettuato da Confindustria mostrerebbe come il fatturato specifico sia richiesto nel 90 per cento delle gare bandite, e che nel resto dei Paesi UE la media è del 18 per cento. Il risultato sarebbe che i vincitori potrebbero essere sempre: Ernst & Young e PricewaterhouseCoopers;

a giudizio degli interroganti, multinazionali con fatturati notevoli lascerebbero alle realtà più piccole, spesso composte da giovani professionisti con grandi capacità professionali, l'esclusiva possibilità di consorziarsi per tentare di raggiungere le soglie di fatturato richieste e comunque le costringono a dividersi "le briciole" del mercato. Oppure, tali piccole realtà o giovani professionisti dovrebbero lavorare in subappalto per le grosse multinazionali o ambire a venire assunte dalle vincitrici di gara, che traggono la maggior parte degli utili finanziando un'attività prettamente tecnico-professionale;

considerato inoltre che:

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha recentemente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 27 gennaio 2016 il bando per assistenza tecnica sul PON "infrastrutture e reti" in corso di aggiudicazione;

la CONSIP (Centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana) nel corso del 2015 ha pubblicato un bando per l'aggiudicazione di 9 lotti relativi all'assistenza tecnica alle attività di audit dei programmi cofinanziati dalla UE e al presidio di coordinamento nazionale del Ministero dell'economia e delle finanze;

considerato infine che, a giudizio degli interroganti, essendo l'attività di programmazione e di spesa dei fondi europei ormai una prassi consolidata da oltre 20 anni di programmazione europea, l'assistenza tecnica dovrebbe limitarsi a prestazioni che non fanno parte della normale attività di amministrazione, mentre si rileva che la spesa in assistenza tecnica cresce, in proporzione, molto più della spesa per investimenti ed i risultati e le performance dei programmi sono paradossalmente deludenti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

se risultino i motivi per cui, a fronte di una dotazione finanziaria decrescente tra quella iniziale e quella attuale, a fronte di performance non positive, diverse amministrazioni abbiano invece accantonato sempre maggiori oneri per l'assistenza tecnica;

poiché gli obiettivi di spesa e le performance dei programmi operativi non hanno avuto i risultati attesi, al fine di ottenere nel futuro periodo di programmazione 2014-2020 una maggiore efficacia della spesa, a partire dall'assistenza tecnica, quali siano le azioni intraprese dalle pubbliche amministrazioni interessate e quali correzioni per i nuovi bandi di assistenza tecnica siano stati posti in essere rispetto alla precedente programmazione 2007-2013 per renderla più efficace.

(3-02716)