• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05555 ARRIGONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: l'aeroporto internazionale d'Abruzzo di Pescara è stato considerato scalo di interesse nazionale dall'ultimo...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05555 presentata da PAOLO ARRIGONI
mercoledì 30 marzo 2016, seduta n.599

ARRIGONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

l'aeroporto internazionale d'Abruzzo di Pescara è stato considerato scalo di interesse nazionale dall'ultimo piano nazionale degli aeroporti, approvato nel febbraio 2015;

a distanza di un anno dal suo debutto, il volo giornaliero Alitalia, che attualmente collega Pescara a Roma, in questi giorni verrà soppresso, a causa del numero esiguo di passeggeri trasportati e quindi della "non economicità" della tratta;

se alla compagnia di bandiera poteva essere chiesto di servire tratte considerate non redditizie, in virtù di un interesse collettivo, una compagnia aerea privata, che fa, per di più, capo ad una compagnia araba, non si può purtroppo pretendere che faccia prevalere interessi generali a quelli economici;

in un momento in cui anche la compagnia aerea Ryanair minaccia di abbandonare lo scalo abruzzese, a causa della scelta del Governo di aumentare le tasse aeroportuali, e con la cronica inefficienza del trasporto ferroviario est-ovest, la decisione di Alitalia rischia di peggiorare ulteriormente l'isolamento della regione Abruzzo, a causa dei difficili collegamenti col resto di Italia;

con la soppressione delle tratte europee per Londra, Francoforte, Parigi, Dusseldorf e Barcellona ventilata di Ryanair, e della tratta nazionale per Roma da parte di Alitalia, ci saranno delle inevitabili e gravissime ripercussioni sui posti di lavoro, sul turismo e sull'intero tessuto economico della regione, che soffrirà un isolamento in termini di collegamento;

il fallimento della Saga, società di gestione dello scalo, ha portato ad un lento ed agonizzante smantellamento dello scalo pescarese e a niente sono servite le proposte lanciate in extremis dalla società aeroportuale per individuare soluzioni commerciali atte ad evitare la soppressione dei voli, dato che ormai è difficile compensare le perdite della tratta Roma-Pescara (si parla di una presenza media di passeggeri del 30 per cento contro il 90 per cento del Milano-Pescara);

i cittadini sono molto preoccupati per la situazione che si sta creando e non ritengono convincenti le rassicurazioni della Regione e della Saga, che parlano di investimenti sull'aeroporto, quando i fatti stanno decretando la morte dello scalo abruzzese,

si chiede di sapere:

quale sia il piano strategico aeroportuale italiano, e in particolare quali siano le prospettive per l'aeroporto di Pescara, in termini di collegamenti nazionali ed europei e relativamente alla gestione da parte dell'attuale società;

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno promuovere un tavolo di concertazione fra la Regione Abruzzo, la Saga e Alitalia, al fine di trovare una soluzione condivisa dalle parti interessate, finalizzata ad evitare il progressivo depauperamento dello scalo abruzzese.

(4-05555)