• Testo MOZIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.1/00268 premesso che: la bozza dell'Accordo di partenariato sulla programmazione dei Fondi Strutturali 2014-2020 prevede, in maniera innovativa, la specializzazione del Fondo per lo...



Atto Camera

Mozione 1-00268presentato daTARANTO Luigitesto diVenerdì 29 novembre 2013, seduta n. 128

La Camera,
premesso che:
la bozza dell'Accordo di partenariato sulla programmazione dei Fondi Strutturali 2014-2020 prevede, in maniera innovativa, la specializzazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il finanziamento delle grandi opere infrastrutturali e dedica le risorse dei Fondi Strutturali agli investimenti per le imprese e per le aree territoriali, per le persone e per le infrastrutture leggere, destinando il 37 per cento delle disponibilità ad obiettivi quali la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, la competitività delle piccole e medie imprese e prevedendo, altresì, un nuovo progetto di intervento per le città riguardante mobilità sostenibile, efficienza e risparmio energetico, economia digitale ed inclusione sociale;
si punta ancora, nell'impianto della programmazione 2014-2020, ad interventi su scala macroregionale finalizzati al consolidamento ed al rafforzamento di filiere produttive specializzate (manifattura, agricoltura, agroindustria e turismo di qualità) ed alla realizzazione di infrastrutture leggere per le connessioni di rete;
soprattutto emerge, dal richiamato impianto di programmazione, un rafforzato e più attivo presidio nazionale, utile all'integrazione degli interventi del Fondo per lo sviluppo e la coesione, dei Fondi strutturali e delle politiche ordinarie, che potrà peraltro giovarsi dell'operato dell'istituenda Agenzia nazionale per la coesione territoriale, chiamata non solo all'esercizio di poteri sostitutivi in caso di inerzia o inadempimento delle amministrazioni territoriali o, comunque, laddove l'intervento sostitutivo si renda necessario per scongiurare il disimpegno automatico di fondi disponibili, ma anche allo svolgimento di una continua e preziosa attività di assistenza tecnica ad amministrazioni centrali e territoriali;
impianto e scelte di programmazione ed istituzione dell'Agenzia mirano al migliore utilizzo, ai fini della riduzione dei deficit di cittadinanza e di produttività dell'area del Mezzogiorno, del quadro delle risorse stanziate, per il ciclo 2014-2020, dal disegno di legge di stabilità per il 2014, cioè 24 miliardi di euro di quota di cofinanziamento nazionale che si aggiungono a quasi 30 miliardi di euro di fondi strutturali europei, nonché ulteriori 55 miliardi di euro per il Fondo per lo sviluppo e la coesione destinati per una quota dell'80 per cento al Mezzogiorno;
a valere sui ciclo di programmazione 2007-2013, restano altresì da rendicontare, entro il prossimo biennio, risorse per circa 28 miliardi di euro;
resta però ancora da chiarire in via conclusiva la possibilità che la Commissione europea riconosca all'Italia la facoltà di avvalersi della clausola sugli investimenti, ossia dello scorporo dal computo del deficit rilevante ai fini del Patto di stabilità e crescita di una quota di cofinanziamenti nazionali per fondi strutturali e reti transeuropee;
l'articolo 21 del Regolamento generale sui fondi strutturali, approvato lo scorso 20 novembre dal Parlamento europeo, ha altresì introdotto il principio della «condizionalità macroeconomica», in ragione del quale si prevede che la Commissione europea possa richiedere la sospensione di pagamenti relativi ai fondi strutturali qualora il Paese beneficiario presenti squilibri macroeconomici, con particolare riferimento a condizioni di deficit eccessivo, e ove risulti insufficiente l'azione correttiva di tali squilibri,

impegna il Governo:

a proseguire ed intensificare l'azione di confronto in sede europea affinché vengano assicurati adeguati spazi finanziari di agibilità della spesa a titolo di concorso al cofinanziamento dei fondi strutturali ed affinché il ricorso al principio della «condizionalità macroeconomica» sia il più contenuto ed equilibrato possibile;
a fare della politica di coesione – raccogliendo il suggerimento del Rapporto Svimez 2013 sull'economia del Mezzogiorno – «una strategia di sviluppo di respiro nazionale da declinare sui territori» e ad assicurare il più tempestivo avvio dell'operatività dell'Agenzia nazionale per la coesione territoriale allo scopo di concorrere al perseguimento dell'obiettivo del compiuto e qualificato utilizzo delle risorse tempo per tempo disponibili sulla scorta di un costante monitoraggio e della valutazione di possibili opzioni alternative laddove, ad ogni livello, l'esercizio di autonomie e competenze si riveli inadeguato;
a verificare la possibilità di rafforzare le dotazioni finanziarie per la spesa delle regioni, in deroga al patto di stabilità interno, a titolo di cofinanziamento dei fondi strutturali e del Fondo per lo sviluppo e la coesione;
a verificare costantemente l'adeguatezza del profilo temporale di allocazione delle risorse destinate al cofinanziamento dei fondi strutturali rispetto alle esigenze della più tempestiva attivazione di qualificati investimenti, del coerente avanzamento operativo delle linee di programmazione, del rispetto dei tempi di verifica e rendicontazione.
(1-00268) «Taranto, Rughetti, Causi, Martella, Marchi, Benamati, Mosca, Ribaudo, Rostan, Capozzolo, Pelillo».