• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12752    il porto di Palermo, sia per flusso di merci che di passeggeri, è uno tra i principali porti italiani e dell'intero mar Mediterraneo: infatti, nel 2014, sono transitate merci per oltre...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12752presentato daNUTI Riccardotesto diMercoledì 6 aprile 2016, seduta n. 603

   NUTI, DI BENEDETTO, DI VITA, LUPO e MANNINO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   il porto di Palermo, sia per flusso di merci che di passeggeri, è uno tra i principali porti italiani e dell'intero mar Mediterraneo: infatti, nel 2014, sono transitate merci per oltre 6,2 milioni di tonnellate, mentre il numero dei passeggeri è arrivato a circa 1,8 milioni;
   la posizione di Palermo all'interno del bacino mediterraneo rende questo porto di particolare rilevanza nei collegamenti tra Europa e Africa, offrendo frequenti collegamenti settimanali con porti nordafricani;
   la zona portuale di Palermo è stata interessata negli ultimi mesi da un'intensa attività giudiziaria che ha portato prima al sequestro della parte sud e successivamente anche dalla parte nord del molo Vittorio Veneto;
   la magistratura ha infatti disposto il sequestro del predetto molo e disposto opportuni accertamenti tecnici, dai quali è emersa una situazione a dir poco allarmante, ove persino i piloni di sostegno dello stesso presentavano gravissimi criticità strutturali tali da presagire un concreto rischio di cedimento, tenuto conto anche dell'utilizzo del medesimo per lo sbarco e l'imbarco da navi da crociera, la cui stazza lorda può arrivare anche a svariate decine di migliaia di tonnellate;
   tale situazione, secondo gli interroganti, potrebbe essere imputata ad una mancata attività di manutenzione ordinaria e di monitoraggio, che avrebbe permesso di mantenere il molo Vittorio Veneto perfettamente funzionante e in uno stato di sicurezza, evitando gli evidenti disagi e danni economici generati dalla chiusura dello stesso e i potenziali rischi di cedimento che avrebbero potuto causare, anche in ragione dei frequenti attracchi di navi da crociera e delle centinaia di persone ivi trasportate, svariate decine di morti in caso di crollo;
   secondo gli interroganti, è imprescindibile accertare le responsabilità extra giudiziali che hanno causato le criticità sopra descritte;
   per i fatti sopra descritti il Presidente dell'autorità portuale, Vincenzo Cannatella, assieme ad un funzionario quadro dell'ufficio tecnico dell'autorità medesima, è sotto indagine per i reati di cui all'articolo 677 c.p. «Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina», come si evince dal decreto di sequestro preventivo emesso dal tribunale di Palermo del 25 gennaio 2016;
   nel medesimo decreto si può leggere testualmente che dalla «Relazione sui rilievi subacquei eseguiti nella banchina lato nord del molo Vittorio Veneto del Porto di Palermo, redatta in data 16 novembre 2015 [...] si constatano essenzialmente due fenomeni di degrado: 1) distacco del calcestruzzo copri ferro e corrosione dei ferri nelle strutture in cemento armato 2) presenza di ingrottamenti nel muro di contenimento costituito dai massi ciclopici. Alla stregue delle emergenze investigative fin qui riportate, deve ritenersi che il molo Vittorio Veneto nord del Porto di Palermo presenti significativi ed allarmanti indici di criticità e degrado statico-strutturale. Di tale situazione aveva conoscenza l'Autorità Portuale di Palermo fin dal 2014. Tanto si ricava da taluni documenti acquisiti presso detta Autorità da personale in servizio presso la Capitaneria di Porto di Palermo. Il riferimento è a due Relazioni tecniche [...] riportanti data Aprile 2014 e Luglio 2014 [...] Gli indagati – pur a conoscenza, fin dall'anno 2014, della situazione di degrado strutturale del molo Vittorio Veneto lato nord – hanno omesso di realizzare, pur avendone l'obbligo per le cariche ricoperte, gli interventi di risanamento reputate necessarie nelle relazioni redatte [...] in tal modo determinando una situazione di pericolo per le persone»;
   con riferimento ai pericoli per gli utenti del porto di Palermo, si può leggere ancora nel citato decreto che «sussiste altresì il pericolo che la libera disponibilità della banchina lato nord del molo «Vittorio Veneto» del porto di Palermo [...] comporti la protrazione o l'aggravamento delle conseguenze del reato e, in particolare, un concreto ed attuale pericolo per la sicurezza ed incolumità degli utenti del servizio portuale, avuto riguardo alle ravvisate criticità di ordine statico-strutturale, potenzialmente suscettibili di ulteriore peggioramento in considerazione delle notevoli sollecitazioni prodotte dall'attracco di navi anche di notevole stazza» –:
   se non intenda assumere iniziative per la revoca dell'incarico al Presidente dell'autorità portuale in carica e per la nomina di un nuovo Presidente dell'Autorità Portuale di Palermo, possibilmente tramite raccolta di curriculum vitae fra i soggetti interessati ed in possesso dei necessari requisiti, resi pubblici sul sito internet dell'autorità medesima per non meno di 30 giorni, ed individuazione del nuovo Presidente fra quest'ultimi tramite estrazione a sorte con procedura ad evidenza pubblica;
   se non si intendano inviare gli ispettori al fine di accertare, per le parti di competenza, eventuali responsabilità dei dirigenti e quadri appartenenti all'area tecnica dell'autorità portuale di Palermo in merito alla situazione descritta in premessa. (4-12752)