• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00319 in data 4 ottobre 2013 l'Ufficio per il servizio civile nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato – in forza della legge n. 64 del 2001 (recante «Istituzione del...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00319presentato daGUERINI Giuseppetesto diLunedì 2 dicembre 2013, seduta n. 129

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per l'integrazione, per sapere – premesso che:
in data 4 ottobre 2013 l'Ufficio per il servizio civile nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato – in forza della legge n. 64 del 2001 (recante «Istituzione del servizio civile nazionale») e del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, (recante: «Disciplina del servizio civile nazionale a norma dell'articolo 2 legge n. 64 del 2001») – il «Bando per la selezione di n. 8.146 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero»;
l'articolo 3 del citato bando prevede come primo requisito ai fini della partecipazione alla selezione quello di «essere cittadini italiani»;
tale prescrizione appare chiaramente discriminatoria nei confronti dei cittadini comunitari e non comunitari regolarmente residenti in Italia, precludendo loro qualsiasi possibilità di accedere alle selezioni;
va ricordato, in proposito, l'imminente scadenza, il prossimo 25 dicembre 2013, del termine per recepire la direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo, che obbliga gli Stati membri ad applicare rigorosamente il principio di parità di trattamento tra cittadini e stranieri regolarmente soggiornanti;
in seguito alla pubblicazione del precedente bando per il servizio civile, quello del settembre 2011, erano state, da più parti, sollevate analoghe contestazioni ed erano stati, inoltre, instaurati due procedimenti innanzi a due distinti tribunali (Brescia e Milano) da parte di cittadini extracomunitari che si dolevano della discriminatorietà del predetto bando in parte qua;
il tribunale di Milano aveva dichiarato il carattere discriminatorio del bando 2011, con sentenza successivamente confermata sul punto anche da parte della corte d'appello del capoluogo lombardo;
i ricorrenti avevano inoltre richiesto un parere all'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (UNAR), che in data 12 dicembre 2011 aveva concluso auspicando che «il legislatore italiano, con sollecitudine, rimedi alla lacuna normativa, riformando la legge attuale nella parte in cui limita la fruibilità dell'esperienza ai soli cittadini italiani estendendola ai cittadini comunitari ed ai cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti secondo la previsione di cui all'articolo 41 T.U.I.» e che di conseguenza «venga accolta l'eccezione di illegittimità costituzionale formulata in entrambi i giudizi per la valutazione dell'illegittimità costituzionale dell'articolo 3 decreto legislativo 77/02»;
nonostante tutto il legislatore, nell'emanare il bando del servizio civile per l'anno 2013, ha riproposto il medesimo requisito tassativo della cittadinanza italiana;
in data 23 ottobre gli scriventi hanno depositato un'interrogazione a risposta in commissione segnalando la problematica in esame, anche ai fini di prevenire il contenzioso che verosimilmente ne sarebbe scaturito;
in data 18 novembre 2013 il tribunale di Milano, in seguito a ricorso depositato da alcuni cittadini stranieri, ha emesso un'ordinanza nella quale si afferma tra l'altro che «l'articolo 3 decreto legislativo n. 77/02 va costituzionalmente interpretato, ex articolo 2 Cost., nel senso che il termine cittadino va inteso riferito al soggetto che appartiene stabilmente e regolarmente alla comunità italiana con conseguente illegittimità, per discriminatorietà, della limitazione stabilita a tal fine dall'articolo 3 del bando impugnato» e si dichiara quindi «il carattere discriminatorio dell'articolo 3 del bando per la selezione di 8146 volontari da avviare al servizio nell'anno 2013 nei progetti di servizio civile in Italia e all'estero pubblicato il 4.10.2013 nella parte in cui richiede il requisito della cittadinanza italiana», ordinando di conseguenza all'ufficio nazionale per il servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di «cessare il comportamento discriminatorio, di modificare il bando nella parte in cui prevede il requisito della cittadinanza consentendo l'accesso anche agli stranieri soggiornanti regolarmente in Italia e di fissare un termine non inferiore a 10 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza per la presentazione delle ulteriori domande di ammissione» –:
quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per garantire la parità di accesso alle selezioni dei volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero anche ai cittadini comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, così come stabilito nel provvedimento del tribunale di Milano sopra riportato.
(2-00319) «Giuseppe Guerini, Beni, Chaouki, Laforgia, Pastorino, Iacono, Scuvera, Biffoni, Bonomo, Cominelli, Quartapelle Procopio, Tentori, Moscatt, Nicoletti, Capozzolo, Bazoli, Richetti, Crimì, Raciti, Rampi, Fiano, Braga, Decaro, Lorenzo Guerini, Lodolini, Malpezzi, Gandolfi, Piazzoni, Ginefra, Miccoli».