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Atto a cui si riferisce:
S.1/00559 premesso che: la continuità territoriale, intesa come garanzia di libertà di movimento, uguale per ogni cittadino indipendentemente dalla realtà geografica nella quale vive, si...



Atto Senato

Mozione 1-00559 presentata da LUCIANO URAS
martedì 12 aprile 2016, seduta n.606

URAS, FLORIS, DE PETRIS, SIMEONI, MOLINARI, CAMPANELLA, MUSSINI, VACCIANO, BENCINI, DE PIETRO, BOCCHINO, FUCKSIA, Maurizio ROMANI - Il Senato,

premesso che:

la continuità territoriale, intesa come garanzia di libertà di movimento, uguale per ogni cittadino indipendentemente dalla realtà geografica nella quale vive, si inserisce in un quadro più ampio di garanzie dell'eguaglianza sostanziale dei cittadini e di coesione di natura economica e sociale del territorio, promosso e tutelato anche in sede europea;

il trasporto, infatti, se da un lato si configura come attività di tipo prettamente economico, dall'altro, rappresenta l'elemento costitutivo del "diritto alla mobilità", tutelato sul fronte nazionale in via principale dall'articolo 16 della Costituzione, e, più in generale, esplicazione del principio di eguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione;

sul fronte europeo, è il diritto dei Trattati istitutivi a pretendere l'integrale superamento degli ostacoli che si frappongono all'attuazione del diritto alla continuità territoriale, anche attraverso il riconoscimento, in presenza di certe condizioni, dello stato di insularità;

inoltre, il presente atto d'indirizzo segue altri, di analogo contenuto, anche positivamente esitati dal Parlamento, senza aver ad oggi prodotto un adeguato impegno complessivo del Governo;

le politiche nazionali volte a ridurre gli effetti negativi, derivanti dallo svantaggio territoriale, sono sempre risultate a parere dei proponenti del tutto inadeguate, in particolar modo con riguardo alla Sardegna, che è la regione che più di tutte soffre della propria distanza dal continente europeo;

nonostante l'oggettivo svantaggio dato dalla sua conformazione geografica, ad oggi non le è ancora stato riconosciuto lo "stato di insularità" dall'Unione europea e quindi non gode delle prerogative attribuite alle regioni, cosiddette ultra periferiche, e altre realtà insulari di altri Paesi membri;

inoltre, l'attuale progetto sulla continuità, peraltro contestato anche dalle amministrazioni locali e dal Consiglio regionale sardo, appare insufficiente ad assicurare un sistema di trasporti moderno, ampio ed integrato;

non pare intravedersi alcuna azione risolutiva, soprattutto in funzione dell'attivazione di idonee procedure di allargamento del mercato sardo dei collegamenti aerei a un maggiore numero di compagnie in grado di estendere il numero dei voli e aumentare e diversificare le rotte;

i collegamenti insufficienti e costosi incidono negativamente per una regione, come la Sardegna, che fonda sul turismo parte rilevante del proprio sviluppo economico e anche sociale;

la Sardegna vive ormai da tempo in balia della disorganizzazione totale dei trasporti, con il rischio di veder aggravata la condizione di crisi con conseguenze particolarmente negative anche sui diritti dei cittadini e delle imprese della Sardegna,

impegna il Governo:

1) a riferire al Parlamento su tutte le iniziative che intenda assumere, anche in raccordo con la Giunta regionale, in materia di collegamenti da e per la Sardegna, compresi quelli per le isole minori;

2) a riferire se, nell'ambito delle predette iniziative, ritenga di dover agire in funzione di un complessivo rilancio economico e sociale dell'isola, perché il trasporto aereo (persone e merci) sia uno dei segmenti su cui fondare lo sviluppo della Sardegna, anche come spazio logistico per i collegamenti europei ed extra europei, soprattutto avuto riguardo all'intero bacino del Mediterraneo;

3) ad affrontare l'emergenza nella quale versano attualmente i collegamenti aerei da e per la Sardegna, anche in relazione al mancato riconoscimento del suo stato di insularità, e per le annunciate decisioni di abbandono da parte di compagnie low cost di importanti scali, come quello di Alghero, di assoluto rilievo per la difesa e lo sviluppo dell'economia e dell'occupazione nell'intero territorio sardo e in particolare in quello del centro-nord dell'isola;

4) a riferire, più nel dettaglio, sull'andamento della vertenza Meridiana, ed in particolare a rendere chiarimenti sull'ipotesi di cessione della compagnia alla Qatar Airways, anche in relazione alla gestione delle 900 unità di personale, inizialmente dichiarate in esubero, al fine di comprendere quale sia il livello di diretto interessamento da parte del Governo e dei Ministeri competenti (infrastrutture e trasporti e Lavoro e politiche sociali);

5) in ultimo, a dichiarare che cosa intenda fare per consentire il permanere negli scali sardi del vettore Ryanair o di altre compagnie, anche low cost, le quali, in assenza di specifici aiuti o forme adeguate di sostegno, annunciano la cancellazione delle rotte sarde.

(1-00559)