• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02212-A/057    premesso che:     il testo all'esame dell'Aula, profondamente cambiato durante il suo esame in Commissione in sede referente, conferma la possibilità per i privati della...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02212-A/057presentato daPELLEGRINO Serenatesto diMercoledì 20 aprile 2016, seduta n. 610

   La Camera,
   premesso che:
    il testo all'esame dell'Aula, profondamente cambiato durante il suo esame in Commissione in sede referente, conferma la possibilità per i privati della gestione del servizio idrico;
    inoltre nel nuovo testo sono state soppresse le norme sulla gestione del servizio idrico integrato considerato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, e sottratta quindi al principio della libera concorrenza e realizzata senza finalità lucrative;
    una delle pochissime disposizioni iniziali sostanzialmente mantenute nel testo uscito dal lavoro di Commissione, riguarda la previsione del diritto fondamentale di ciascun individuo a vedersi comunque riconosciuto un quantitativo minimo vitale, individuato nel limite di 50 litri giornalieri per persona. Una soglia al di sotto della quale, secondo l'OMS e l'ONU, si può parlare di sofferenza per mancanza di acqua;
    al riguardo si segnala che la legge 28 dicembre 2015, n. 221 (cosiddetto Collegato ambientale), all'articolo 61, comma 1, nell'ambito delle disposizioni in materia di morosità nel servizio idrico integrato, ha previsto che entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore (e quindi entro gennaio 2015), sarebbe dovuto essere emanato un DPCM per individuare principi e dei criteri sulla base dei quali l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico avrebbe dovuto – tra l'altro – intervenire per «garantire il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi»;
    dopo circa tre mesi dalla prevista scadenza del termine di emanazione, il suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri non è però ancora stato pubblicato,

impegna il Governo

nelle more dell'eventuale approvazione definitiva del provvedimento in esame a emanare quanto prima il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dal citato Collegato ambientale.
9/2212-A/57. (Testo modificato nel corso della seduta)  Pellegrino, Zaratti.