• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02212-A/034    premesso che:     la proposta di legge portata all'esame in VIII Commissione Ambiente in sede referente rappresentava una versione aggiornata della proposta presentata nel...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02212-A/034presentato daDE LORENZIS Diegotesto diMercoledì 20 aprile 2016, seduta n. 610

   La Camera,
   premesso che:
    la proposta di legge portata all'esame in VIII Commissione Ambiente in sede referente rappresentava una versione aggiornata della proposta presentata nel 2007 dal «Forum italiano dei movimenti per l'acqua» e vedeva come primi firmatari rappresentanti di diversi gruppi parlamentari, oltre a cento deputati appartenenti a diversi gruppi politici, a conferma dell'interesse condiviso per il tema dell’«Acqua bene comune» così come di modelli di gestione pubblica e partecipata del servizio idrico recependo le istanze del referendum del 2011.
    sono, infatti, venuti meno i principi relativi alla gestione del servizio idrico integrato considerato servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, così come i criteri che imponevano che la gestione del servizio idrico integrato fosse sottratta al principio della libera concorrenza e realizzata senza finalità lucrative, ma nel perseguimento delle finalità di carattere sociale e ambientale;
    a seguito delle inaccettabili modifiche proposte dalla maggioranza e approvate in Commissione referente, tutti i firmatari del Movimento Cinque Stelle hanno ritirato la firma. Con queste modifiche, di fatto, il Parlamento cancella, ad avviso del presentatore la volontà popolare espressa attraverso i referendum del 2011 per chiedere la ripubblicizzazione dell'acqua;
    l'articolo 2, al comma 2 prevede che l'acqua è un bene comune, una risorsa rinnovabile, indispensabile per la vita dell'ecosistema e di tutti gli esseri viventi e stabilisce che elemento fondativo indispensabile debba pertanto essere la conoscenza della risorsa idrica, della sua qualità e della sua effettiva disponibilità, nonché che gli usi delle acque siano indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, «la vivibilità dell'ambiente», l'agricoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrogeologici,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di chiarire in futuri interventi, anche normativi, che nella nozione di «vivibilità dell'ambiente» si intenda far riferimento prioritariamente alla preservazione dell'ambiente, indipendentemente dagli usi legittimi da parte dell'uomo.
9/2212-A/34. (Testo modificato nel corso della seduta)  De Lorenzis.