• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03540-A/006    premesso che:     il Parlamento europeo e il Consiglio il 3 aprile 2014 hanno approvato la Direttiva 2014/45/UE relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03540-A/006presentato daSCUVERA Chiaratesto diGiovedì 21 aprile 2016, seduta n. 611

   La Camera,
   premesso che:
    il Parlamento europeo e il Consiglio il 3 aprile 2014 hanno approvato la Direttiva 2014/45/UE relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE;
    il rafforzamento dei controlli tecnici, insieme all'introduzione di misure atte ad accogliere delle migliori tecnologie per l'accertamento tempestivo di anomalie, rientra in un rinnovato quadro di regole volto a garantire che i veicoli che circolano nello spazio europeo siano mantenuti in condizioni di maggiore sicurezza, al fine di ridurre il numero delle vittime della circolazione stradale, assicurare maggiori tutele sia per gli automobilisti sia sotto il profilo ambientale;
    la direttiva incentiva gli Stati dell'Unione a migliorare le revisioni periodiche con regole più severe per il personale che effettua le revisioni (con requisiti minimi di conoscenze e formazione), introduce meccanismi contro le frodi e ulteriori responsabilità in capo al proprietario dell'auto quale garante dello stato della sua vettura (anche in caso di manomissione del contachilometri); una novità introdotta è quella che riguarda la valutazione, insieme all'esito della revisione sul libretto di circolazione, delle «carenze» delle auto divise in tre diverse tipologie: lievi, gravi e pericolose;
    il termine per il recepimento della suddetta direttiva è il 20 maggio 2017, gli stati membri hanno cinque anni di tempo per adeguare i propri centri di revisione e dovranno istituire organismi nazionali di supervisione entro il 1o gennaio 2023. La Commissione europea nel frattempo ha cinque anni di tempo per elaborare c presentare decreti delegati relativi alle nuove prove tecniche e alla piattaforma elettronica dei dati;
    la direttiva, pur non obbligando a un regime unico uguale per tutti gli stati membri, contiene molte prescrizioni sulla qualità dei controlli e sulla necessità di evitare qualsiasi conflitto di interessi tra la revisione e la riparazione – gli allegati IV e V elencano regole ben precise di indipendenza e criteri stringenti per la supervisione da parte dell'Autorità governativa;
    rilevano in tal senso anche gli articoli 13 e 14 della direttiva sugli ispettori e sulla supervisione dei centri di controllo, e il Considerando n. 34, laddove si sottolinea l'opportunità che «gli ispettori, durante l'effettuazione dei controlli, agiscano in modo indipendente e che il loro giudizio non sia condizionato da conflitti di interesse, compresi quelli di natura economico o personale. È opportuno che il compenso degli ispettori non sia direttamente collegato ai risultati dei controlli tecnici. Gli Stati membri dovrebbero poter prescrivere requisiti in materia di separazione delle attività o autorizzare un organismo privato a effettuare i controlli tecnici e le riparazioni di veicoli (...)»;
    il nostro Paese ha già in parte migliorato il sistema dei controlli con un aggiornamento adeguato alle prescrizioni minime della direttiva in oggetto, tra cui rileva l'introduzione del Protocollo informatico M.C.T.C.net2. che consente una maggiore tracciabilità delle revisioni effettuate;
    qualora l'esecutivo intenda avvalersi della facoltà di recepire la direttiva in oggetto con atto amministrativo, è necessario che venga garantito un completo adeguamento alla nuova normativa europea, in particolare laddove si richiede l'istituzione di un ente terzo cui affidare compiti di controllo sulla regolarità delle operazioni di revisione, quale organismo di supervisione dei centri di controllo, ai sensi dell'articolo 14 della direttiva 2014/45/CE;
    è altresì importante che il recepimento della direttiva avvenga anche attraverso un confronto con le associazioni di categoria, che rappresentano i centri di revisione che svolgono una funzione pubblica in regime di autorizzazione. Imprese artigiane, micro e piccole, rappresentano l'ossatura del nostro sistema economico-produttivo. Queste ultime, per rispettare precisi standard qualitativi del processo di revisione in continua evoluzione tecnologica e per garantire l'impiego di personale qualificato e costantemente aggiornato, devono provvedere a onerosi investimenti per attrezzature e tecnologie in conformità alla normativa di settore,

impegna il Governo

   a valutare la possibilità di recepire le misure contenute nella direttiva 2014/45/UE (mediante provvedimenti di normazione primaria o di normazione secondaria in via amministrativa) allo scopo di assicurare, in via principale, standard elevati dei controlli tecnici periodici, rafforzare il sistema di garanzia di qualità anche in relazione all'attività degli ispettori, in modo da scongiurare conflitti di interesse (in attuazione del Considerando 34 e dell'articolo 13 della direttiva 2014/45/CE), individuare modalità organizzative tali da garantire un sistema di controlli efficiente, e terzo sulla regolarità delle operazioni di revisione, anche attraverso uno specifico organismo di supervisione dei centri di controllo (di cui all'articolo 14 della medesima direttiva);
   a valutare la possibilità di prevedere misure di sostegno per i centri di revisione che operano in regime di autorizzazione, in favore dell'impiego di personale qualificato e aggiornato, dell'innovazione di attrezzature e tecnologie conformi alla normativa di settore, al fine di garantire elevati standard qualitativi per la sicurezza stradale, una più efficace prevenzione delle frodi e un effettivo contrasto alla concorrenza sleale di operatori non corretti. Garantire un periodo transitorio per consentire percorsi, che tengano conto delle specificità imprenditoriali esistenti, per passare a un nuovo modello organizzativo.
9/3540-A/6. Scuvera, Moretto, Berlinghieri.