• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/02854 l'11 aprile 2011 l'ispettore Alessandro Carollo inviava comunicazione alla struttura di tutela aziendale – atta sud 1; il giorno successivo riceveva comunicazione di trasferimento di sede ed a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02854presentato daCATALANO Ivantesto diGiovedì 5 dicembre 2013, seduta n. 132

CATALANO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
l'11 aprile 2011 l'ispettore Alessandro Carollo inviava comunicazione alla struttura di tutela aziendale – atta sud 1; il giorno successivo riceveva comunicazione di trasferimento di sede ed a seguito di tale provvedimento fruiva di un periodo di riposo;
risulta all'interrogante che il 14 aprile il referente ATTA, Salvatore Malerba, contattava il nominato ispettore convocandolo per il giorno 20, alle ore 11:30, in Palermo; peraltro sembrerebbe che in tale occasione fosse stata esclusa l'effettuazione del controllo domiciliare INPS;
risulta all'interrogante che, al rientro a casa, dopo che a Palermo il signor Malerba comunicò in quella giornata il trasferimento di sede «per gravi motivi di tutela dell'incolumità», l'ispettore trovò nella cassetta della posta il referto del medico fiscale;
risulta all'interrogante che l'ispettore prontamente ha comunicato l'accaduto giustificando i fatti e rimettendole alle valutazioni della struttura di risorse umane;
il 21 aprile 2011, l'ispettore veniva nuovamente sottoposto a controllo fiscale ed al rientro dal riposo medico, prese servizio nella nuova sede di via Roma; nessun procedimento disciplinare è stato aperto nei suoi riguardi;
il Malerba durante l'interrogatorio testimoniale innanzi il tribunale di Palermo, il 26 settembre 2013, ha negato che i fatti sopra esposti, come documentati, siano mai avvenuti dichiarando: «io non ricordo di un incontro avvenuto nell'aprile 2011 in cui... il ricorrente fece presente una grave situazione di pericolo per la sua persona, propendo dunque per escludere che ciò sia mai accaduto...»;
durante la testimonianza riferiva inoltre di avere appreso dal dipendente Antonino Vallone, collega dell'ispettore, che il Carollo «era stato visto vagare per Palermo in stato confusionale e successivamente ricoverato. Tale episodio in particolare, mi fece dubitare della sua serenità psicologica»;
il citato dipendente Vallone inviò la seguente comunicazione: «Contattato dal telefono di Alessandro da una persona... mi ha detto di andare all'entrata principale del porto per accompagnarlo in Ospedale. Lo vado a prendere»;
l'ospedale pubblico ove è stato accompagnato l'ispettore non ravvisò alcuna necessità di ricovero: il controllo medico durò appena 15 minuti, con l'emissione della seguente diagnosi: «in seguito a tensione sul posto di lavoro, ha avvertito pulsazione alle tempie con malessere»;
anche in ragione della testimonianza del Malerba, è stata emessa l'ordinanza del 5 novembre 2013 che nega la sospensione in via cautelare del trasferimento;
a seguito dell'estromissione dalla funzione ispettiva, l'ispettore fu oggetto di frasi diffamatorie propagate da Riccardo D'Amico, attualmente dirigente della filiale di Trapani, indagato nell'ambito del procedimento penale n. 8615/2013 per il reato di cui all'articolo 595 del codice penale: fatti rappresentati con le interrogazioni n. 4/01963 del 25 settembre 2013, sollecitata il 12 novembre 2013, e n. 4/02295 del 24 ottobre 2013;
nonostante la gravità dell'evento non sembrerebbe essere stato attivato alcun procedimento disciplinare a carico del predetto Riccardo D'Amico, ai sensi e per gli effetti della legge n. 300 del 1970;
dall'inerzia della società pubblica Poste sono derivati, ancora in danno dell'ispettore, ulteriori gravi accadimenti di natura, presuntivamente, sempre diffamatoria per opera di altri dipendenti sparsi sul territorio provinciale di Palermo: fatti denunciati alle competenti autorità;
il 12 settembre 2013, l'ispettore è stato convocato dalla polizia giudiziaria, in conseguenza di una denuncia formalizzata dall'attuale referente della funzione fraud management di ATTA sud 1, Eduardo Sorrentino, collaboratore del referente di ATTA sud 1, Salvatore Malerba;
i fatti per i quali l'ispettore è stato sentito dalla polizia giudiziaria risalirebbero all'anno 2008 come da formale comunicazione datata 14 giugno 2013 inviata da Eduardo Sorrentino poi riscontrata dall'ispettore;
il 14 settembre 2013 denunciava i fatti sopra detti anche in considerazione di ulteriori presunte attività diffamatorie consumate da altri dipendenti;
nei confronti di Eduardo Sorrentino nel mese di giugno 2013 è stata sporta querela da altro impiegato postale per fatti e comportamenti, riconducibili al medesimo Sorrentino, dai quali sono derivate conseguenze traumatiche e una lunga assenza dal servizio del dipendente;
anche in questo caso, nel contesto di una vicenda non in alcun modo ricollegabile all'ispettore, pur tuttavia risulta essere stata proferita una frase diffamatoria verosimilmente riferita all'ispettore Carollo –:
se i fatti in premessa corrispondono al vero;
se il Governo sia a conoscenza di quali urgenti iniziative si intendano adottare affinché la società Poste, coerentemente alle linee guida eventi illeciti, diramate dal vertice societario il 4 settembre 2009, accerti la dinamica degli accadimenti narrati fatti salvi gli, eventuali, sviluppi giudiziari;
se il Governo sia a conoscenza di quali urgenti iniziative si intendano adottare affinché non abbiano più a verificarsi tali sconcertanti situazioni;
se il Governo sia a conoscenza di quali urgenti iniziative si intendano adottare al fine di verificare se la gestione della funzione di ATTA sud 1 di tutela aziendale sia coerente con le norme regolamentari interne ed in primis di legge che tutelano la dignità dei lavoratori anche sul posto di lavoro;
se il Governo sia a conoscenza di quale sia l'esito degli accertamenti esperiti a seguito della relazione inviata dall'ispettore per i fatti del giorno 20 aprile 2011. (4-02854)