• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05726 FILIPPIN - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: a partire dagli ultimi mesi del 2015 è entrato in vigore un servizio di recapito della posta a giorni alterni a...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05726 presentata da ROSANNA FILIPPIN
giovedì 28 aprile 2016, seduta n.617

FILIPPIN - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

a partire dagli ultimi mesi del 2015 è entrato in vigore un servizio di recapito della posta a giorni alterni a Valstagna, San Nazario e Cismon del Grappa in provincia di Vicenza;

i comuni constano di 4.471 abitanti totali (dato ISTAT al 31 dicembre 2014);

secondo alcuni articoli di stampa locale e a quanto risulta agli interroganti, la nuova organizzazione del servizio postale sta procurando forti disagi alla popolazione locale a causa degli inaccettabili ritardi con cui viene recapitata la posta (anche di 15 giorni) e anche del mancato recapito di alcune bollette o di impegnative mediche, con la conseguente sospensione di alcuni servizi essenziali e la mancata prenotazione di visite mediche necessarie;

rilevato, inoltre, che a febbraio 2015 la direzione della filiale di Poste italiane di Vicenza ha comunicato al sindaco della città di San Nazario, ai sensi dell'art. 5 della delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 342/14/CONS del 26 giugno 2014, che "al fine di adeguare l'offerta all'effettiva domanda dei servizi postali nel territorio comunale, in ottemperanza all'art. 2 comma 6, del vigente contratto di programma 2009-2011, con decorrenza dal 13 aprile 2015 si procederà alla chiusura dell'ufficio postale della frazione di San Marino", chiusura effettivamente avvenuta in data 13 aprile 2015;

considerato che:

la maggior parte della popolazione residente nei comuni interessati da tale riorganizzazione è formata da persone anziane, senza mezzi propri e con limitata mobilità, fattori questi che rendono difficoltoso, e in alcuni casi impossibile, raggiungere gli uffici postali più vicini per usufruire di importanti servizi, come ad esempio il ritiro della pensione o il ritiro o il deposito di denaro;

secondo quanto comunicato da Poste italiane, la ridefinizione del servizio postale in tali comuni sarebbe stata adottata nel rispetto dei parametri di presenza dei punti di accesso alla rete postale universale sul territorio nazionale, di cui al decreto ministeriale 7 ottobre 2008, recante "Criteri di distribuzione dei punti di accesso alla rete postale pubblica", come integrato dalla citata delibera Agcom 342/14/CONS, e comunicati all'autorità di regolamentazione di settore ai sensi dell'art. 7, comma 1, della medesima delibera;

considerato, inoltre, che:

i disservizi hanno creato sconcerto e preoccupazione tra la cittadinanza, a causa dello specifico contesto territoriale e sociale in cui si trovano i comuni della valle del Brenta;

in una nota del presidente dell'Agcom n. 0016911 del 22 gennaio 2015, in risposta ad una sollecitazione dell'Uncem relativa alla prevista razionalizzazione dei servizi di Poste italiane degli sportelli dei comuni con media e bassa densità di popolazione, è stata ribadita, pur in un contesto di doveroso contenimento dell'onere del servizio postale universale e di necessaria razionalizzazione, l'attenzione da parte dell'Autorità verso la situazione delle aree geografiche più remote del territorio nazionale: le zone rurali e montane e le isole minori,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e se condivida il nuovo assetto organizzativo predisposto da Poste italiane SpA nei confronti dei comuni della valle del Brenta senza tener conto dal particolare contesto territoriale e sociale;

come intenda garantire ai cittadini residenti il servizio universale delle comunicazioni postali, evitando che vengano disattesi gli obblighi imposti al fornitore del servizio dalla normativa e dal contratto di servizio, attraverso la chiusura e il ridimensionamento degli uffici postali territoriali e la razionalizzazione delle consegne postali;

se, in particolare, non reputi opportuno intervenire presso Poste italiane SpA, affinché valuti nuovamente i provvedimenti adottati nei confronti di tali comuni, garantendo ai cittadini un servizio essenziale a cui hanno diritto.

(4-05726)