• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02232    il 30 aprile 2016 a Reggio Calabria il Presidente del Consiglio dei ministri ha siglato due importanti documenti, il patto per la Calabria ed il patto per la città metropolitana di Reggio...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02232presentato daGALATI Giuseppetesto diMartedì 3 maggio 2016, seduta n. 618

   GALATI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che:
   il 30 aprile 2016 a Reggio Calabria il Presidente del Consiglio dei ministri ha siglato due importanti documenti, il patto per la Calabria ed il patto per la città metropolitana di Reggio Calabria;
   si tratta di due atti di indirizzo molto attesi che rientrano nel progetto più vasto dei «patti per il Sud» e di una politica economica orientata al rilancio del Mezzogiorno, che denotano al contempo una rinnovata consapevolezza ed attenzione da parte del Governo verso un tema cruciale, quello della crescita, dell'innovazione e dello svecchiamento sistemico delle strutture economiche, amministrative e burocratiche del Sud, pilastro indispensabile di una politica economica coesa ed orientata alla crescita e fondamentale per contribuire in modo deciso allo slancio economico di un'economia nazionale, le cui opportunità possono e devono essere esaltate e messe in valore;
   la situazione economica del Mezzogiorno è d'altra parte un tema che non cessa di generare preoccupazione, per il grave divario economico che ha interessato i territori regionali del Meridione, le cui relative stime su occupazione, crescita e sviluppo, nonché di migrazione giovanile e «fuga dei cervelli», descrivono un quadro di emergenza ed urgenza;
   i patti per il Sud in tal senso rappresentano una prima importante risposta del Governo, da tempo attesa;
   i punti cardine della strategia degli impegni che il Governo si assume interessano molteplici aree e punti di intervento, dal sistema di infrastrutture nodali, alle questioni ambientali, allo sviluppo economico e produttivo, alla scuola, all'università e al lavoro, al turismo e al patrimonio culturale, all'edilizia sanitaria, alla sicurezza e alla legalità;
   si tratta di un elenco di impegni strategici ed obiettivi di medio periodo, che possono essere certamente funzionali a garantire uno sviluppo positivo e durevole dell'economia e dell'occupazione nel Mezzogiorno, con tutti i relativi benefici ed impatto positivo sul sistema-Paese;
   nel quadro degli obiettivi fissati è importante rimarcare, però, il ruolo preminente che può e deve rivestire, in questo ambizioso progetto ed in specie nel Mezzogiorno, la ricerca scientifica, fattore-chiave per la crescita e lo sviluppo dell'economia, il quale tuttavia non appare sufficientemente marcato nel patto per la Calabria;
   è opportuno rimarcare la valenza di questo fattore cruciale, in virtù della propria capacità di fornire innovazione attraverso l'applicazione tecnologica e la sperimentazione, favorendo in modo trasversale il progresso sociale, tecnico e scientifico;
   al riguardo, si segnala come sia già attivo un progetto, di cui al decreto direttoriale n. 713/ric. del 29 ottobre 2010 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, rivolto proprio al potenziamento e al consolidamento di distretti e laboratori già esistenti, con l'obiettivo di realizzare sistemi integrati e coerenti di ricerca-formazione-innovazione per innescare un processo di crescita competitiva e sostenibile dell'economia delle cosiddette «regioni convergenza» (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania);
   il Ministero ha invitato grandi imprese, piccole e medie imprese, università, enti pubblici di ricerca ed organismi di ricerca a presentare proposte progettuali;
   un processo interessante per le stime relative alle proprie ricadute positive sull'innovazione nei settori agrifood, salute dell'uomo e biotecnologie, tecnologie per le cosiddette smart communities, materiali, energia e ambiente, che consentirebbe di rafforzare la presenza di competenze scientifico-tecnologiche di accoglienza, ma che registra alcune criticità;
   in particolare, si registrano ritardi nell'apertura del sistema informatico Sirio sul quale caricare i progetti elaborati e nella concessione delle proroghe ai soggetti gestori di progetti già finanziati; criticità e ritardi che potrebbero essere superati proprio cogliendo l'occasione del nuovo slancio economico insito nei nuovi patti per il Sud;
   è questa, infatti, la nuova frontiera della cosiddetta «economia della scienza e della conoscenza», che deve essere implementata specialmente al Sud in considerazione delle possibili ricadute positive sull'occupazione, sull'attrattività economica del territorio, sul prodotto interno lordo pro capite e sull'economia generale, a partire dalla valorizzazione delle risorse endogene e delle positività presenti sul territorio;
   d'altra parte, l'attenzione del Governo verso la cultura emerge anche dal nuovo piano di finanziamenti per la cultura e la ricerca approvato recentemente dal Cipe, con lo stanziamento di 1 miliardo di euro a carico del fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 per il potenziamento del piano «turismo e cultura», finalizzato al potenziamento della fruizione turistica e per la messa in rete delle risorse culturali materiali e immateriali –:
   se ed in quale misura il Presidente del Consiglio dei ministri, compatibilmente con i nuovi indirizzi di Governo orientati alla crescita del Mezzogiorno, ritenga di poter supportare le azioni di Governo appena avviate mediante la costituzione di un polo strategico permanente di ricerca scientifica per la cultura mediterranea, anche conformemente alle nuove dotazioni finanziarie assegnate dal Cipe e destinate alla ricerca, consolidando il progetto di potenziamento dei distretti e laboratori ad alta tecnologia di cui al decreto direttoriale n. 713/ric. del 29 ottobre 2010 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. (3-02232)