• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/08563    la relazione al bilancio 2014 del presidente della Quadrilatero Marche Umbria s.p.a. contiene notizie molto preoccupanti per i riflessi sul bilancio dello Stato. In particolare, ad avviso...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08563presentato daAGOSTINELLI Donatellatesto diMartedì 3 maggio 2016, seduta n. 618

   AGOSTINELLI, TERZONI e CECCONI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   la relazione al bilancio 2014 del presidente della Quadrilatero Marche Umbria s.p.a. contiene notizie molto preoccupanti per i riflessi sul bilancio dello Stato. In particolare, ad avviso degli interroganti, tre questioni: il fallimento dello strumento «cattura di valore» e, quindi, del cofinanziamento privato; l'accumulo di riserve sui lavori da parte dei Concessionari per oltre un miliardo e mezzo di euro; le spese a, giudizio degli interroganti abnormi, della società Quadrilatero Marche Umbria;
   la società Quadrilatero è detenuta da: ANAS 92,4 per cento; regione Marche 2,8 per cento; regione Umbria (attraverso la società Sviluppumbria) 2,4 per cento; provincia di Macerata 1,0 per cento; le camere di commercio di Macerata 0,5 per cento, Perugia 0,5 per cento e di Ancona 0,3 per cento; provincia di Perugia 0,1 per cento. La Quadrilatero Marche Umbria s.p.a. è stata costituita, in qualità di soggetto attuatore unico, per la realizzazione del progetto pilota denominato «Asse viario Marche Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna». La convenzione stabilisce che la controllante Anas deve far fronte al fabbisogno finanziario necessario alla realizzazione dell'opera non coperto da assegnazioni statali e dai fondi integrativi (Piano di area vasta – PAV). In sostanza, l'opera deve essere finanziata con fondi pubblici e con fondi privati derivanti dalla cosiddetta «cattura di valore» (stimata in 386 milioni di euro), frutto della valorizzazione e del collocamento sul mercato delle aree leader derivanti dal Pav e approvate dal Cipe; attività, queste, svolte in nome proprio e per cofinanziare le infrastrutture viarie. Sostiene il presidente Perosino nella relazione «che, nel corso del 2014, anche per il Piano di Area Vaste sono stati compiuti importanti passi in avanti. A dicembre, infatti, si è conclusa la procedura di gara per l'individuazione di un Advisor che supporti la Società nel collocamento sul mercato delle Aree Leader previste nell'ambito del PAV. Con il nuovo anno, quindi, si prevede che possano essere pubblicati i nuovi bandi di gara per individuare i concessionari delle prime Aree Leader, accogliendo nei bandi quelle misure incentivanti proposte dalla Società Quadrilatero, di cui il CIPE ha preso atto con delibera dell'8 marzo 2013, finalizzate ad una maggiore appetibilità sul mercato delle Aree stesse. Ciò, nell'obiettivo di ottenere, attraverso i canoni di concessione e altri introiti collegati, il previste; cofinanziamento dal PAV, che risulta allo stato/alquanto ridotto rispetto alle stime originarie del progetto. Si evidenzia, inoltre, che l'articolo 3 comma 4 della Legge 164/2014 «Sblocca Italia» ha previsto, a parziale copertura del fabbisogno per il completamento del sistema viario, lo stanziamento di complessivi euro 120 milioni da assegnare alla QMU come anticipazione sui proventi attesi dal PAV in quote annuali, a partire dall'esercizio 2015, sino al 2020, al realizzarsi di alcune specifiche condizioni»;
   tutto ciò malgrado che, «tra il 2009 e il 2010, la Quadrilatero ha avviato le gare pubbliche per l'individuazione dei Concessionari per le prime quattro Aree leader di otto approvate dal CIPE con la delibera n. 101/2006, risultate infruttuose». Al punto che, «rispetto al Piano precedente – approvato dal Consiglio il 28/10/09 –, la cattura di valore è stata ridotta del 78 per cento a circa euro 86 milioni (rispetto a Euro 386 milioni originariamente previsti nei piani finanziari delle delibere CIPE), comprendenti euro 30 milioni derivanti dall'attualizzazione degli apporti CCIAA (corrispondenti agli incrementi dei diritti camerali assegnati alla QMU, a fronte di accordi già sottoscritti), euro 26 milioni da materiali di risulta e euro 30 milioni da collegarsi all'eventuale successo delle gare per aree leader, considerati gli apporti comunali e i canoni di concessione. Quest'ultimo importo era stimato in euro 168 milioni nel Piano industriale precedente». In sostanza un fallimento quello della «cattura di valore» e del cofinanziamento privato al punto che gli unici fondi stanziati sono quelli pubblici, statali e regionali. Circostanza che non ha impedito allo Stato di attribuire 120 milioni di euro, in conto anticipo di supposte entrate dalla cattura di valore sul Piano di area vasta, di 30 milioni di euro;
   anche per quanto riguarda le riserve sui lavori eseguiti dalle imprese, la situazione si presenta preoccupante in quanto, come risulta dalla relazione: «Riserve da Contraenti Generali – Maxilotto 1 e Maxilotto 2», la società ha dato costante informazione alla controllante Anas circa lo stato delle riserve iscritte dai contraenti generali, come previsto alle disposizioni di cui alla convenzione Anas — Quadrilatero, articolo 3.2, lettera B). Per quanto attiene al maxilotto 1, le riserve al 31 dicembre 2014 (iscritte alla data dei 29 gennaio 2015) ammontano a circa euro 930 milioni, al netto delle riserve rinunciate dal contraente generale per circa 214 milioni di euro e delle riserve iscritte in via provvisoria e su lotti non finanziati e non avviati per ulteriori euro 214 milioni. L'importo risulta incrementato di euro 319 milioni (+52,3 per cento) rispetto all'esercizio precedente. Per quanto concerne il lotto concluso (sub 1.1), ultimato nel giugno 2010, la risoluzione delle riserve (n. 10 e n. 12 di circa euro 11 milioni) è avvenuta con atto transattivo – ex articolo 239 del decreto legislativo n. 163 del 2006 – in data 8 febbraio 2013 per l'importo di euro 1,9 milioni. Per il maxilotto 2, le riserve al 31 dicembre 2014 (iscritte alla data del 3 febbraio 2015) ammontano a circa euro 502 milioni, al netto delle riserve rinunciate dal contraente generale per circa euro 35 milioni e delle riserve per euro 91 milioni iscritte in via provvisoria e su lotti non finanziati e non avviati. Rispetto all'esercizio precedente, il suddetto importo risulta incrementato di euro 19 milioni (+3,9 per cento). Con lettera del 5 marzo 2015 (prot. no 1589) le suddette riserve al 31 dicembre 2014 sono state comunicate da Quadrilatero alla controllante Anas, in funzione degli articolo 2 e 3 della convenzione del 26 settembre 2005, ed in base alle principali considerazioni riguardanti: – la figura giuridica del Contraente generale scaturita dalla «Legge Obiettivo» n. 443 del 2001- giurisprudenza Consiglio di Stato II, 16 marzo 2005, n. 7470; – l'approvazione delle perizie di variante con riconoscimento di tempi ed oneri al Contraente generale; – la sopravvenuta L. 106/2011 circa l'inapplicabilità al contraente generale dell'articolo 240 del D.Lgs. 163/2006 fino al completamento dei lavori; le riserve iscritte dal contraente generale integralmente respinte dalla società, sia in linea di fatto che in linea di diritto, negli esercizi di riferimento. Tutto ciò premesso, la controllante provvederà ad assumere le valutazioni dei rischi di competenza, considerato che la Società opera su mandato di Anas, cui verranno trasferite le opere viarie realizzate che altresì entreranno a far parte del suo patrimonio indisponibile»;
   in sostanza, il totale delle riserve proposte dai contraenti Generali sarebbero di (903 + 502 milioni di euro) da sommare a quelle iscritte in via provvisoria (214 + 91 milioni di euro) e quelle già pagate dalla Quadrilatero (1,9 + 49,9 milioni di euro) per un totale di 1.761,8 milioni di euro: quasi il doppio di quanto previsto dal progetto approvato e oggetto delle gare d'appalto. Inoltre, stando ai dati del bilancio approvato, le spese indirette della società Quadrilatero ammontano, nel 2014, a 5.916.085,00 euro, rispetto ai 3.218.008,00 del 2013 con un aumento di 2.698.077,00 euro, pari al 83%. Per le spese di personale (dipendente e distaccato), si è passati dai 1.981.583,00 euro del 2013 ai 3.818.434,00 euro del 2014, con un incremento del 92,69 per cento;
   considerato che il numero dei dipendenti della società sono stati 49,3 nel 2014 e 48 nel 2013, il costo medio pro capite risulta di 77.453,00 euro nel 2014 e di 41.283 euro nel 2013, con un incremento del 92,7 per cento. Addirittura per il service amministrativo con Anas si è passati da 259.522,00 euro del 2013 a 632.411,00 euro del 2014 con un incremento del 162,4 per cento;
   infine «il Quadro Economico del Progetto Quadrilatero al 31/12/14, comprende euro 2.282 milioni per la realizzazione delle Opere Viarie (PIV) ed euro 88 milioni per costi programmatici correlati al Piano di Area Vasta (PAV). La copertura del fabbisogno finanziario del Progetto Quadrilatero dipende dai fondi pubblici e dagli apporti del PAV, le cui Aree leader rappresentano l'elemento cardine per sviluppare flussi finanziari attraverso la tecnica della cosiddetta «cattura di valore», sempre che il mercato recepisca le iniziative in corso per l'individuazione dei concessionari». Considerato che la società è stata costituita il 6 giugno 2003 per attuare il progetto approvato con delibera Cipe n. 121 del 21 dicembre 2001, con un costo complessivo di 1.807.599.000,00 euro, e che, con delibera Cipe n. 13 del 27 maggio 2004 il costo complessivo è stato aumentato a 2.156.700.000,00 euro; visto inoltre che, al 31 dicembre 2014, la spesa complessiva è stata stimata in 2.366.000.000,00 euro, con un aumento di 558.401.000,00 euro (circa mille miliardi di lire) nel contempo, i preventivati introiti privati, derivanti dalla «cattura di valore», tale costo risulta progressivamente ridotto da 386 milioni di euro iniziali a 168 milioni di euro nel 2013 e a 86 milioni alla fine del 2014 –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suesposti e quali siano stati, gli sviluppi dal 2015 ad oggi per quanto riguarda le valorizzazioni delle aree leader incluse nel PAV;
   quanti cofinanziamenti «privati» che abbiano alimentato il bilancio della società Quadrilatero per la realizzazione del progetto;
   come si giustifichi l'esplosione delle spese del personale e di gestione del 2014 pari all'83 per cento sull'anno precedente e l'aumento delle spese per il personale del 92,7 per cento e quali siano le retribuzioni del direttore generale e dei dirigenti e se siano stati attivati altri contratti professionali nel corso del 2015 e 2016 e di quali personalità;
   se e come l'Anas e la società Quadrilatero intendano affrontare la mole esorbitante delle «riserve» iscritte dalle imprese esecutrici che risultano pari agli importi dei lavori messi a gara, considerato il rischio di risarcire una somma abnorme a carico dello Stato;
   se, anche nel 2015 e nei primi mesi del 2016, siano aumentate le previsioni di spesa per la realizzazione del progetto e quali iniziative di competenza intenda assumere il Ministro interrogato a fronte del fallimento del cofinanziamento privato tramite il meccanismo della «cattura di valore», considerato che, fino ad ora, tutte le spese sono state finanziate dal settore pubblico ovverosia da: Stato, regioni Marche e Umbria e province di Macerata e Perugia;
   a quanto ammontino le spese di gestione della società Quadrilatero dalla sua costituzione ad oggi;
   se e quali iniziative intenda assumere per arginare l'emorragia di fondi pubblici e se e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere per accertare eventuali responsabilità di quanto avvenuto e quali eventuali iniziative sul piano amministrativo intenda assumere nei confronti di eventuali responsabili. (5-08563)