• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/02237    la legge 13 luglio 2015, n. 107 — recante la riforma nota come «la Buona scuola» — stabilisce che a decorrere dall'anno scolastico 2016/2017 è costituito annualmente con decreto...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02237presentato daBRUGNEROTTO Marcotesto diMercoledì 4 maggio 2016, seduta n. 619

   BRUGNEROTTO e D'INCÀ. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   la legge 13 luglio 2015, n. 107 — recante la riforma nota come «la Buona scuola» — stabilisce che a decorrere dall'anno scolastico 2016/2017 è costituito annualmente con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, un ulteriore contingente di posti non facenti parte dell'organico dell'autonomia né disponibili, per il personale a tempo indeterminato, per operazioni di mobilità o assunzioni in ruolo. Inoltre, si prevede che per l'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è autorizzato ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell'organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all'esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico, ai sensi dell'articolo 399 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012. Per l'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è altresì autorizzato a coprire gli ulteriori posti di cui alla Tabella 1 allegata alla suddetta legge;
   con l'interrogazione n. 4-10970 si sottoponeva all'attenzione del Governo il contrasto tra l'articolo 485 del decreto legislativo n. 297 del 1994, che prevede che, all'atto della ricostruzione di carriera di cui usufruiscono i docenti immessi in ruolo che hanno superato l'anno di prova, il periodo di precariato sia «riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero, per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo» e la direttiva comunitaria 1999/70/CE che prescrive il principio di non discriminazione del lavoro precario rispetto a quello a tempo indeterminato se non per ragioni oggettive;
   a seguito di detto contrasto tra la norma nazionale e comunitaria, il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca è risultato più volte soccombente in sede giurisdizionale, avendo i giudici ritenuto che la richiamata normativa sia lesiva delle norme comunitarie sulla parità di trattamento del personale, a partire dalla direttiva suddetta;
   con l'interrogazione sopracitata si chiedeva ai Ministri se e quali iniziative normative il Governo intendesse adottare al fine di riconoscere per intero il periodo pre-ruolo per il personale della scuola neo-immesso in ruolo, ai fini della ricostruzione della carriera e della relativa progressione, così come previsto dalla normativa comunitaria, rivedendo conseguentemente gli effetti, anche ai fini contributivi, su pensioni e trattamento di fine rapporto;
   successivamente con l'accoglimento dell'ordine del giorno n. 9/03444-A/230, nella seduta dell'Assemblea del 19 dicembre 2015, il Governo assumeva l'impegno a valutare l'opportunità di porre in essere tutte le iniziative, anche di carattere normativo, volte a garantire il diritto alla ricostruzione di carriera per intero dei docenti immessi in ruolo;
   essendo trascorsi quasi 5 mesi dall'approvazione dell'ordine del giorno citato ed in vista del passaggio di ruolo, di numerosi insegnanti, dal prossimo settembre 2016 previsto dal piano di assunzioni della legge 13 luglio 2015, n. 107 — recante la riforma de «La Buona scuola», non risultano agli interroganti attività concrete volte all'attuazione ed al rispetto degli impegni assunti dal Governo –:
   quale sia lo stato di attuazione dell'impegno assunto a seguito dell'accoglimento dell'ordine del giorno n. 9/03444-A/230, a garanzia del diritto alla ricostruzione di carriera per intero dei docenti immessi in ruolo e quali iniziative normative intendano assumere al riguardo.
(3-02237)