• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08584    durante recenti audizioni al Congresso degli Stati Uniti, i responsabili del programma F-35 hanno rivelato l'esistenza di ulteriori problemi riguardanti i software di missione del velivolo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08584presentato daBASILIO Tatianatesto diMercoledì 4 maggio 2016, seduta n. 619

   BASILIO, FRUSONE, CORDA, TOFALO, RIZZO e PAOLO BERNINI. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:
   durante recenti audizioni al Congresso degli Stati Uniti, i responsabili del programma F-35 hanno rivelato l'esistenza di ulteriori problemi riguardanti i software di missione del velivolo e il sistema di gestione della logistica ALIS (Autonomic Logistics Information System), il cui buon funzionamento è decisivo per l'operatività del caccia;
   il rapporto del Government Accountability Office (GAO) «F-35 Sustainment – DOD Needs a Plan to Address Risks Related to Its Central Logistics System» del 14 aprile 2016 (http://www.gao.gov/assets/680/676576.pdf) ha rivelato seri problemi di funzionamento di ALIS, in particolare la problematicità di un suo impiego in condizioni operative reali a causa della struttura accentrata e con un unico server centrale al quale debbono necessariamente connettersi tutti i reparti dei mondo dotati del velivolo F-35 per garantirne l'operatività;
   lo stesso rapporto indica come il sistema ALIS avrebbe dovuto completare i prescritti test per l'operatività iniziale nel 2010, ma tale data è ora slittata alla metà del 2017, con un ritardo di oltre sette anni che si riverbererà naturalmente sulla data di effettiva operatività degli aerei ai reparti;
   il rapporto del GAO afferma anche che i ritardi dei programma ALIS e i problemi irrisolti di software potrebbero fare crescere la spesa per il ciclo di vita del sistema logistico dai 16,7 miliardi di dollari attualmente previsti di una cifra aggiuntiva indeterminata compresa tra i 20 e i 100 miliardi di dollari;
   contemporaneamente, nelle citate audizioni al Congresso statunitense, i responsabili del programma hanno rivelato l'esistenza di ulteriori ritardi nello sviluppo del software di missione dell'F-35;
   secondo il rapporto 2015 del Defence Department's director of operational test and evaluation, la versione Block 2B utilizzata dagli F-35B (destinati anche all'Aeronautica e alla Marina italiane) è attualmente incapace di gestire più di due bombe o due missili aria-aria; analoghi problemi presenta il Block 3i di cui sono dotati gli F-35A (versione acquistata dall'Aeronautica italiana);
   lo stesso rapporto del Pentagono indica che bisognerà attendere il Block 3F del software per disporre di un sistema relativamente maturo, ma esso non sarà disponibile prima dell'inizio del 2018;
   oltre a ritardare enormemente l'effettiva entrata in servizio degli aerei acquistati dalle Forze armate italiane, l'incapacità di fornire prestazioni adeguate da parte dei software attualmente installato anche a bordo degli aerei italiani in consegna imporrà costosi interventi di modifica degli aerei consegnati o in via di consegna, costi che andranno ad aumentare ulteriormente la spesa per il programma F-35;
   tuttavia, neppure la versione 3F del software darà al velivolo tutte le capacità inizialmente previste tanto che, secondo la testimonianza del 23 marzo 2016 al Congresso di Michael J. Sullivan, responsabile dei programmi militari del GAO, sarà necessario sviluppare un nuovo software, denominato Block 4, il cui costo di sviluppo previsto sarà di 3-4 miliardi di dollari e la cui versione finale, denominata Block 4.4, non sarà pronta prima del 2023;
   di tutti questi inquietanti, ma non imprevisti, sviluppi del programma F-35, il Governo a giudizio degli interroganti ha tenuto e tiene all'oscuro il Parlamento e i cittadini italiani con il rischio per le Forze armate di un gap capacitivo se non dovessero essere valutate appieno le conseguenze concrete di questi rilevantissimi ritardi e probabili incrementi di costo, anche tenendo conto della decisione del Ministero della difesa di ridurre fortemente il programma Eurofighter in favore dell'acquisizione degli F-35;
   anziché chiarire le gravi problematiche che affiggono il programma, il Governo continue a rimandare a futuri documenti (prima il Libro bianco, oggi il Documento programmatico della Difesa) la valutazione dello stato del programma con rimandi a quelle che appaiono agli interroganti improbabili rimodulazioni dello stesso –:
   quali informazioni abbia il Ministro interrogato sullo stato del programma F-35, in particolare in relazione allo stadio di sviluppo del software di missione e alle effettive funzionalità dei sistema logistico centralizzato ALIS;
   quale sia la situazione e quali siano gli orientamenti del Ministero della difesa in relazione all'installazione del software di missione sugli esemplari dell'F-35 consegnati o in via di consegna alle Forze armate italiane;
   se siano stati presi in considerazione programmi alternativi nel caso in cui i ritardi nello sviluppo del velivolo F-35 dovessero continuare, mettendo o rischio la stessa operatività delle Forze aeree italiane. (5-08584)