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Atto a cui si riferisce:
C.1/01259    premesso che:     con il termine «bullismo» si intendono quei comportamenti aggressivi ed offensivi che una o più persone mettono in atto ai danni di una o più...



Atto Camera

Mozione 1-01259presentato daPALESE Roccotesto diMartedì 10 maggio 2016, seduta n. 621

   La Camera,
   premesso che:
    con il termine «bullismo» si intendono quei comportamenti aggressivi ed offensivi che una o più persone mettono in atto ai danni di una o più persone allo scopo di esercitare un dominio sulla vittima;
    la cronaca recente riporta che nel nostro Paese, purtroppo, in maniera sempre più frequente si verificano episodi di bullismo con vessazioni e violenze fisiche, verbali e psicologiche ai danni di soggetti deboli o di «categorie» come «diverse»;
    secondo una recente ricerca del Censis e della polizia postale, è in forte crescita il fenomeno del cyber-bullismo: infatti, in metà delle scuole italiane prese in esame sono avvenuti fenomeni di bullismo attraverso la rete;
    si registra l'impotenza dei genitori, incapaci di difendere i loro figli dalle minacce e dai rischi provocati dalla rete;
    negli ultimi mesi si sono verificati a Torino, Lecce, Pordenone, Monza episodi bravissimi di bullismo;
    a questi episodi se ne devono aggiungere altri non scoperti e denunciati, nonché i fenomeni crescenti legati a condotte vessatorie nei confronti di giovani, come cyber-bullismo ed altri usi impropri di strumenti di comunicazione;
    il bullismo è un problema serio e sempre più diffuso che coinvolge scuola, famiglia, organizzazioni giovanili;
    il fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo va contrastato con provvedimenti mirati e specifici, volti a sviluppare un'appropriata modalità di intervento partendo in primo luogo dalla conoscenza del problema e dalla formazione degli educatori,

impegna il Governo:

   ad adottare ogni utile iniziativa per prevenire, ridurre e reprimere con fermezza episodi di bullismo e cyber-bullismo con progetti educativi mirati per ogni ordine e grado di scuola;
   a predisporre una campagna informativa sul fenomeno del bullismo e cyber-bullismo e sulla «dipendenza dai social network» evidenziandone i possibili pericoli;
   a promuovere iniziative di aggiornamento e formazione del corpo docente delle scuole, al fine di facilitare la prevenzione di atti di bullismo e l'individuazione dei colpevoli;
   a predisporre presso le scuole dei punti di ascolto per intercettare ed offrire assistenza agli studenti vittime di episodi di violenza e di bullismo;
   ad assumere iniziative per introdurre misure sanzionatorie nei confronti di quanti, istituzionalmente deputati alla vigilanza e tutela dei minori, non denuncino o comunque consentano fenomeni di bullismo.
(1-01259) «Palese, Altieri, Bianconi, Capezzone, Chiarelli, Ciracì, Corsaro, Distaso, Fucci, Latronico, Marti».