• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/13140    nel 2013 da quanto è possibile leggere dalla pagina web «uniti per la DICO» «nello scambio tra COOP e Gruppo TUO, alla Coop sono andati i 54 punti vendita a marchio Despar e InGrande...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13140presentato daBERNINI Massimilianotesto diMartedì 10 maggio 2016, seduta n. 621

   MASSIMILIANO BERNINI. — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   nel 2013 da quanto è possibile leggere dalla pagina web «uniti per la DICO» «nello scambio tra COOP e Gruppo TUO, alla Coop sono andati i 54 punti vendita a marchio Despar e InGrande presenti principalmente a Roma e nel Lazio, consolidando, così la presenza del marchio Coop nella Capitale. Per la gestione di questa catena di supermercati è stata creata una società newco, per l'esattezza Distribuzione Roma Srl La presidenza della Distribuzione Roma è stata assegnata dalla Coop, ad Adriano Turrini, già presidente di Coop Adriatica»;
   la contropartita dell'operazione di cui alla precedente premessa, permise al gruppo TUODI dei fratelli Faranda di appropriarsi degli hard discount a marchio Dico della Coop;
   il 1o aprile del 2013, attraverso una cessione ramo aziendale, la catena «InGrande» passa sotto la regia di Distribuzione Roma Coop srl (società creata da Coop Estense, Coop Consumatori Nord Est, Coop Adriatica, Unicoop Tirreno, Coop Lombardia, Coop Liguria e Nuova Coop Soc. Cooperative);
   durante il corso del 2013 e di parte del 2014, l'azienda ha messo in atto una serie di politiche commerciali per il traghettamento dei negozi oggetto di cessione aziendale da parte del gruppo Tuo, verso il marchio coop;
   il 1o gennaio 2016 nasce Alleanza 3.0 dalla fusione di coop adriatica, estense e coop consumatori nord – est, i tre amministratori delegati sono: Adriano Turrini (presidente distribuzione Roma coop srl) Paolo Cattabiani e Massimo Ferrari;
   in particolare nel comune di Tarquinia, le operazioni di cui sopra hanno generato una situazione nella quale due punti vendita dello stesso marchio (EX «Ingrande» di Tarquinia e «Coop» di Tarquinia) si trovassero a poche decine di metri di distanza l'uno dall'altro;
   da quanto è possibile leggere sugli organi d'informazione, più volte è stata denunciata pubblicamente la pratica di scorretta di utilizzare prezzi differenti per gli stessi prodotti tra il supermercato EX «Ingrande» e l'adiacente Coop di Tarquinia;
   il 30 marzo del 2016 è stato consegnato l'avvio di procedura di mobilità per venti dipendenti dell'EX supermercato «Ingrande» di Tarquinia, firmata dall'amministratore di coop Alleanza 3.0;
   a causa dell'avvio di procedura di mobilità di cui sopra, i dipendenti hanno avviato una serie di scioperi della cui notizia hanno più volte parlato gli organi di informazione;
   un passaggio di un ultimo articolo uscito sul quotidiano online www.occhioviterbese.it, nel quale è possibile leggere «Per i punti vendita InGrande è stata aperta la procedura di mobilità: vuol dire che chiudono. Coop compera marchi minori per poi smantellarne i punti vendita, in modo da non avere concorrenti. 80 lavoratori nei supermercati di Tarquinia, Ariccia, Anagni, Ciampino stanno perdendo il loro posto di lavoro», ad avviso dell'interrogante insinua il dubbio che Coop acquisti marchi concorrenti per poi applicare politiche atte alla chiusura di tali punti vendita;
   tale dubbio era già esternato anche dai lavoratori che in data 23 febbraio 2015 inviavano una sollecitazione al prefetto di Viterbo, al sindaco di Tarquinia e all'Autorità garante della concorrenza e del mercato dove esprimevano il loro disappunto per quanto concerne la politica di marketing scorretta che la Coop avrebbe attuato nei loro riguardi, a tutto vantaggio dell'adiacente punta vendita a marchio Unicoop Tirreno –:
   se, ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 287 del 1990 istitutiva dell'Autorità garante della Concorrenza e del mercato, non ritenga opportuno chiedere all'Autorità un'indagine conoscitiva per fare chiarezza sulle criticità esposte in premessa.
(4-13140)