• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02917 in provincia di Napoli, e precisamente nel territorio del comune di Casalnuovo di Napoli, è localizzata una falda acquifera, generatasi nell'alveo del fiume Sebeto; i lavori di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02917presentato daROSTAN Michelatesto diMercoledì 11 dicembre 2013, seduta n. 136

ROSTAN. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
in provincia di Napoli, e precisamente nel territorio del comune di Casalnuovo di Napoli, è localizzata una falda acquifera, generatasi nell'alveo del fiume Sebeto;
i lavori di costruzione di tre sopraelevate lunghissime da parte della TAV nel territorio del comune di Casalnuovo di Napoli, e precisamente nella località Feneria, hanno provocato l'innalzamento della falda acquifera che si è sollevata dal sottosuolo fino ad allagare la maggior parte dei campi e, cosa molto più pericolosa, gli scantinati dei palazzi circostanti;
tale sollevamento è stato causato dal fatto che la costruzione dei piloni ha provocato lo sbarramento e la deviazione della falda sotterranea, nonché una sensibile alterazione dei fenomeni di drenaggio del terreno;
da indagini geologiche effettuate sull'area interessata dai lavori della TAV, è emerso, con evidenza, l'anomalo innalzamento della falda, verificatosi in tutta la zona, ed il decadimento delle caratteristiche meccaniche dei vari strati orizzontali di terreno presenti nel sottosuolo;
le costruzioni residenziali di cui sopra, sono sorte tra gli anni settanta ed ottanta e fino alla realizzazione dei piloni in cemento armato, i cui pilastri penetrano per diversi metri nel sottosuolo, non avevano mai manifestato problematiche simili;
è da ritenere, dunque, che la edificazione dei piloni della TAV abbia provocato un significativo innalzamento delle acque sotterranee che, allo stato, penetrano nelle strutture in cemento armato realizzate negli anni addietro, le cui fondamenta, ad oggi, vengono sollecitate in maniera estremamente preoccupante da tale fenomenologia, con particolare alle armature in ferro che allo stato sono «in acqua»;
tale situazione, ha spinto, nel recente passato, le famiglie residenti in zona, ad avviare una pluralità di azioni legali, attualmente in corso, che vedono coinvolte, tra gli altri, il comune di Casalnuovo di Napoli, la Provincia di Napoli, la Regione Campania, l'ufficio territoriale di Governo di Napoli, RFI SPA e la ITALFER SPA;
il fenomeno in esame si è verificato, in forme estremamente analoghe, durante la realizzazione del centro Direzionale di Napoli;
a fronte di questa situazione, il comune di Casalnuovo di Napoli, il Consorzio di bonifica delle Paludi di Napoli e Volla, e la Rete ferroviaria Italiana S.p.A – RFI – hanno sottoscritto la Convenzione per la progettazione e la realizzazione di opere di canalizzazione per la sistemazione idraulica superficiale in località Feneria, e per il miglioramento della ricezione e dello smaltimento delle acque meteoriche provenienti dagli impalcati ferroviari nella rete di canali in gestione al consorzio di bonifica delle Paludi di Napoli e Volla;
con la stipula di tale accordo, il consorzio si è impegnato a svolgere tutte le attività necessarie per la realizzazione, la direzione ed il collaudo degli interventi previsti dalla Convenzione;
RFI si è impegnata, invece, a fornire al Consorzio gran parte delle somme necessarie per l'esproprio, la realizzazione, la direzione lavori e il collaudo, da parte dello stesso Consorzio degli interventi in programma;
alla sottoscrizione di tale Convenzione, si è giunti a seguito dei diversi tavoli tecnici operativi tenutisi presso la prefettura di Napoli, convocati al fine di giungere ad una soluzione dell'annosa vicenda;
nell'ambito di tali riunioni, finalizzate alla risoluzione del problema si è preso atto dell'esistenza di due distinti fenomeni alla base del sopravvenuto dissesto idrogeologico:
innalzamento del livello della falda, già da tempo in atto e sviluppatosi a seguito di interventi antropici nell'area in questione;
problematica del drenaggio e ruscellamento delle acque superficiali, riconducibile alle profonde mutazioni subite nel tempo dall'area Feneria;
tuttavia, le attività di cui sopra, che pure avrebbero dovuto fornire una risposta, seppur parziale, al problema di cui in premessa, non sono state ancora portate a termine ed i cittadini residenti in località Feneria continuano a vivere enormi disagi –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione evidenziata in premessa e se, alla luce di quanto esposto, ritengano opportuno valutare la possibilità di assumere iniziative per favorire l'attuazione dell'accordo, in tempi ragionevoli e compatibilmente con le risorse economiche a disposizione, a tutela della stabilità idro-geologica della località Feneria sita in Casalnuovo di Napoli (Napoli);
se i Ministri interrogati, contestualmente alle attività di cui sopra, ritengano opportuno avviare un'attività di screening della effettiva condizione dalla falda presente in località Feneria, sita in Casalnuovo di Napoli (Napoli) e delle conseguenze che su di essa stanno avendo e/o hanno avuto i lavori della TAV; e in caso di effetti negativi per il territorio, se sussistano responsabilità in tal senso a carico degli enti e/o dei soggetti privati coinvolti nella realizzazione delle strutture di sostegno della rete ferroviaria ad alta velocità;
quali iniziative, in attuazione dell'accordo citato in premessa, si stiano ponendo in essere per fare in modo che si metta in sicurezza il territorio in località Feneria, sita in Casalnuovo di Napoli (Napoli), al fine dell'abbassamento dei livelli della falda ivi situata e della conseguente normalizzazione della stessa. (4-02917)