• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13216    nel 2015 regione Lombardia ha espresso parere positivo in merito alla valutazione di impatto ambientale per il progetto di laminazione delle acque del Seveso, attraverso la costruzione di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13216presentato daDE ROSA Massimo Felicetesto diLunedì 16 maggio 2016, seduta n. 625

   DE ROSA, DAGA, BUSTO, ZOLEZZI, MANNINO, MICILLO, TERZONI, MANLIO DI STEFANO, BASILIO, COMINARDI, ALBERTI, CARINELLI, TONINELLI, TRIPIEDI, PESCO, SORIAL, PETRAROLI e CASO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   nel 2015 regione Lombardia ha espresso parere positivo in merito alla valutazione di impatto ambientale per il progetto di laminazione delle acque del Seveso, attraverso la costruzione di 3 vasche nel comune di Senago (Milano). A questa prima opera approvata seguiranno la costruzione di altri invasi lungo l'asta del Seveso, necessari secondo il progetto AIPO per la salvaguardia di Milano;
   il torrente Seveso è attualmente il terzo corso d'acqua più inquinato d'Europa e, secondo uno studio condotto da Arpa Lombardia, nel 2009, le acque del Seveso sono state classificate «scadenti e inadatte a qualsiasi tipo di uso», anche per la presenza di metalli pesanti come nichel, mercurio e zinco;
   la stessa relazione di valutazione di impatto ambientale classifica le acque del Seveso con grado «cattivo» o «scarso» secondo la classificazione LIMeco (VIA par. 4.3.2.1 Tab. 5) e alcuni campionamenti riportati nella documentazione di valutazione di impatto ambientale hanno rilevato la presenza, seppur nei limiti di legge, di metalli pesanti nelle acque e nei sedimenti del fiume Seveso (VIA par. 4.3.2.4.);
   più preoccupante risulta la presenza nei medesimi campioni di concentrazioni di crVI (cromo esavalente) superiore ai limiti di legge (~8 microgrammi/litro a fronte del limite di legge pari a 5 microgrammi/litro);
   il cromo esavalente è stato classificato dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) come cancerogeno per l'uomo (classe 1) sulla base di evidenze sperimentali ed epidemiologiche;
   la regione Lombardia ha sviluppato un progetto di bonifica delle acque del fiume Seveso che però non potrà essere attuato a breve termine, mettendo potenzialmente a rischio la salute delle popolazioni residenti nelle zone adiacenti a quelle interessate dal progetto delle vasche;
   dal progetto finale presentato, riferito alla costruzione della prima opera a Senago, e dal provvedimento di valutazione di impatto ambientale (delibera regione Lombardia n. 1829 del 2015) emerge che il sedimento prodotto e accumulato sul fondo, a seguito dell'uso delle vasche, verrà rimosso tramite sbancamento meccanico solo se la quota di materiale depositato dovesse superare i 30 cm di altezza;
   appare quindi evidente il rischio che un deposito potenzialmente tossico inferiore ai 30 cm possa rimanere per lunghi tempi accumulato sul fondo vasca e disperso nell'ambiente a causa all'azione di agenti atmosferici –:
   se il Governo non intenda valutare, per quanto di competenza e con il coinvolgimento della regione e degli enti locali, la possibilità di commissionare e finanziare uno studio, anche per il tramite dell'Ispra e dell'Istituto superiore di sanità, sulla dispersione degli inquinanti in fase antecedente alla costruzione della prima opera prevista dal progetto, con particolare riferimento al rischio che gli inquinanti cancerogeni potenzialmente tossici presenti nei sedimenti possano, in caso di dispersione in atmosfera (a causa dell'inutilizzo delle vasche e al dissolvimento prodotto da sole e vento), creare danno alle popolazioni residenti nelle zone adiacenti a quelle interessate dall'intero progetto. (4-13216)