• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00100 PEPE, Maurizio ROMANI, CIOFFI, BENCINI, ENDRIZZI, MOLINARI, VACCIANO, BULGARELLI, CASALETTO, CAMPANELLA, FATTORI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture...



Atto Senato

Interpellanza 2-00100 presentata da BARTOLOMEO PEPE
mercoledì 11 dicembre 2013, seduta n.149

PEPE, Maurizio ROMANI, CIOFFI, BENCINI, ENDRIZZI, MOLINARI, VACCIANO, BULGARELLI, CASALETTO, CAMPANELLA, FATTORI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno - Premesso che:

l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha decretato l'incompatibilità delle cariche di sottosegretario e di sindaco di Salerno di Vincenzo De Luca;

l'Autorità ne ha dato notizia nel bollettino n. 47 delle delibere del 30 novembre 2013, statuendo che: «La carica di sindaco del Comune di Salerno, ricoperta dal Sottosegretario di Stato alle infrastrutture e ai trasporti, dottor Vincenzo De Luca, è incompatibile ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a) della legge n. 215/2004 e dell'art. 13, comma 3, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011 n. 148.";

nelle considerazioni in diritto l'Agcom specifica: «Non può essere condivisa, la contraria tesi sostenuta nelle memorie difensive, secondo la quale, in assenza delle deleghe, alla vicenda in esame andrebbe riconosciuto "uno status d'incompatibilità solo potenziale, ma non ancora effettiva". Si deve diversamente ritenere che, ai sensi della legge n. 400/1988, l'attribuzione delle deleghe da parte del Ministro sia un atto successivo e non necessario per l'acquisizione della funzione, non suscettibile, pertanto, di escludere l'effettività dell'incarico né di sollevare il titolare dall'obbligo di rispettare i divieti introdotti dalla legge sul conflitto di interessi»;

considerato che il dottor De Luca ha 60 giorni di tempo dalla notifica del provvedimento per fare ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Lazio, oppure 120 giorni per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se la situazione di stasi e l'effettiva assenza di un Sottosegretario di Stato possa nuocere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

se la condizione del doppio incarico possa danneggiare la gestione e l'amministrazione di una città importante e con numerose criticità come Salerno;

se la circostanza comporti il rischio per il Sottosegretario di non poter adempiere pienamente ed efficacemente al suo incarico;

se non ritenga che la questione arrechi danno all'immagine dell'Italia nel mondo e alla credibilità della politica, nonché ai cittadini che vedono a giudizio degli interpellanti, i propri amministratori lontani dai problemi del Paese quanto piuttosto sensibili solo agli incarichi più prestigiosi a discapito dell'interesse pubblico;

se il Governo intenda tenere conto della decisione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e, comunque, quali iniziative voglia assumere onde non prorogare la questione sine die, al fine di rimediare alla grave situazione di stallo che inevitabilmente si ripercuote tanto sulla città di Salerno quanto sul Ministero, quanto ancora sulla credibilità delle istituzioni stesse.

(2-00100)