• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08710    il luogotenente dei carabinieri Giovanni Morgese, fino a pochi giorni fa comandante del nucleo comando della compagnia carabinieri di Ravenna, ha accettato di far parte della squadra dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08710presentato daCAPARINI Davidetesto diMercoledì 18 maggio 2016, seduta n. 627

   CAPARINI e GIANLUCA PINI. — Al Ministro della difesa, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
   il luogotenente dei carabinieri Giovanni Morgese, fino a pochi giorni fa comandante del nucleo comando della compagnia carabinieri di Ravenna, ha accettato di far parte della squadra dei tecnici che collabora con il candidato sindaco di Ravenna, Michela Guerra, alla stesura del suo programma;
   Giovanni Morgese ha conseguentemente assunto un incarico di natura politica, ancorché all'interno di una lista civica, che però concorre alle elezioni amministrative nel comune di Ravenna, senza che, per quanto consta all'interrogante, risulti aver chiesto alcuna particolare autorizzazione alle autorità superiori;
   il luogotenente Morgese non si è peraltro candidato, circostanza che gli avrebbe imposto di chiedere una licenza straordinaria, paradossalmente però rendendo più trasparente la sua posizione;
   il luogotenente Morgese afferma di aver potuto assumere l'incarico senza esperire alcuna particolare procedura autorizzativa in quanto Michela Guerra guida una lista civica, denominata Movimento Civico Cambierà, che non ha rapporti con alcun partito politico nazionale;
   è tuttavia dubbio, a giudizio degli interroganti, che le limitazioni cui soggiacciono i militari in divisa si applichino soltanto al caso dell'attività politica condotta all'interno di una formazione partitica nazionale;
   l'articolo 1483 del codice dell'ordinamento militare, in effetti, stabilisce chiaramente che «le Forze armate devono in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche»;
   risulterebbe, inoltre, dal combinato disposto degli articoli 1350 e 1483 del citato codice dell'ordinamento militare che i membri delle Forze armate, singolarmente presi, possono svolgere liberamente attività politica o propaganda a favore di qualsiasi partito (non necessariamente nazionale) oppure iscriversi ad uno di essi, soltanto a queste tassative condizioni: che non svolgano attività di servizio; che non siano in luoghi militari o comunque destinati al servizio; che non indossino l'uniforme e non si qualifichino, in relazione ai compiti di servizio, come militari o non si rivolgano ad altri militari in divisa o che si qualificano come tali;
   con queste norme si è intesa prevenire la politicizzazione delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri e tutelarne l'indipendenza, beni fondamentali in uno Stato di diritto, oltre a garantire ai cittadini candidati la non ingerenza delle forze dell'ordine nelle competizioni elettorali;
   vantando le proprie esperienze professionali, il luogotenente Morgese ha già espresso pubblicamente sulla stampa posizioni sulla situazione dell'ordine pubblico a Ravenna e le misure che occorrerebbe adottare per migliorarla, facendo a tutti gli effetti politica, mentre veste ancora la divisa;
   in seguito alla grande pubblicità data al caso ed alla richiesta specifica della Lega Nord ravennate, il luogotenente Giovanni Morgese è stato rapidamente trasferito ad altro incarico apparentemente di natura operativa, presso il comando provinciale di Forlì dell'Arma dei carabinieri;
   è stato messo in rilievo, da parte della candidata della lista civica alla quale Morgese ha aderito, che il trasferimento è avvenuto ad un incarico di prestigio, circostanza che non permetterebbe di qualificare il provvedimento come una forma di sanzione disciplinare –:
   di quali informazioni disponga il Governo in merito alle azioni intraprese nei confronti del luogotenente Morgese, e alle relative tempistiche, dal comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri e se il suo trasferimento a Forlì debba essere considerato effettivamente un «premio» ovvero uno spostamento teso ad evitare interferenze tra le attività territoriali dell'Arma a Ravenna e gli impegni politici del Morgese. (5-08710)