• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08708    il programma pluriennale di armamento e rinnovamento n. SMD 01/2014 (cosiddetta «Legge navale») prevede l'acquisizione e l'entrata in servizio di 2 unità navali polifunzionali ad...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08708presentato daARTINI Massimotesto diMercoledì 18 maggio 2016, seduta n. 627

   ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, SEGONI e TURCO. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   il programma pluriennale di armamento e rinnovamento n. SMD 01/2014 (cosiddetta «Legge navale») prevede l'acquisizione e l'entrata in servizio di 2 unità navali polifunzionali ad altissima velocità (UNPAV) e spinto contenuto tecnologico per il supporto alle, forze speciali del Gruppo operativo incursori (G01), per il contrasto della minaccia asimmetrica e per l'impiego in tutti i contesti operativi che richiedano flessibilità, incisività, massima prontezza, deterrenza e discrezione;
   in base a quanto riportato nell'allegato 4 dell'Atto del Governo n. 116 presentato alle Camere il 21 ottobre 2014, «i nuovi mezzi navali sono concepiti per assolvere ai compiti di supporto ad operazioni di Forze Speciali (Gruppo Operativo Incursori), con specifici requisiti per il carico e il trasporto dei mezzi e degli equipaggiamenti speciali, nonché la capacità di supporto tecnico-operativo; contrasto alla pirateria, alle azioni terroristiche, controllo del fenomeno migratorio, contributo alla homeland security; scorta a unità navali per contrasto e deterrenza nei confronti di minaccia asimmetrica; operazioni di interdizione dello spazio marittimo; esfiltrazioni di personale; operazioni di tutela/difesa della libertà e della legalità nello spazio marittimo e degli interessi strategici nazionali/alleati (naviglio mercantile, linee di traffico marittimo, piattaforme off shore, ecc.)»;
   secondo il sopracitato allegato 4 dell'Atto del Governo n. 116, «i nuovi mezzi sono progettati con materiali compositi innovativi, con esteso impiego di nanotecnologie, caratterizzati da bassissima osservabilità (termica, radar, acustica), elevata robustezza, protezione balistica, resistenza al calore, schermatura dalle interferenze elettromagnetiche, ridotto peso ed elevata resistenza strutturale, con accorgimenti costruttivi mirati a ridurre gli impatti sui sensori di bordo e la probabilità di scoperta e riconoscimento del mezzo; l'apparato propulsivo è specificamente rivolto ad assicurare una velocità di punta particolarmente elevata con requisiti di autonomia altrettanto stringenti; il mezzo è altresì dotato della capacità di manovrare con elevata precisione, tempestività ed affidabilità anche in condizioni meteo avverse e in acque ristrette; è stata ricercata la massima automazione dei sistemi di controllo e gestione della piattaforma, al fine di ridurre al minimo il personale necessario alla condotta dell'Unità nei vari gradi di approntamento; l'Unità dovrà, inoltre, essere dotata di un sistema wireless di comunicazioni (voce, dati e video) interne ed esterne, limitatamente ad un'area circoscritta, in grado di supportare prioritariamente le attività di difesa passiva (Damage Control), ma anche attività quali: autodifesa, navigazione di precisione, ricerca ordigni esplosivi, etc.; le sistemazioni logistiche dovranno assicurare l'abitabilità dell'equipaggio fisso, necessario per assicurare l'esercizio, la mobilità e la navigazione in sicurezza dell'Unità e di quello trasportato necessario ad assicurare lo svolgimento delle diverse missioni»;
   secondo quanto riportato da varie fonti di stampa, nel dossier anonimo sull'Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, inviato ad aprile alla procura di Potenza, alla procura di Roma, alla magistratura militare ma anche al Governo e al Ministro della difesa, in merito alle Unpav si legge che «il contratto risulta essere stato affidato da De Giorgi alla società Aeronautical service senza nessuna gara, con una spesa di 30 milioni di euro, tutti gli atti sull'acquisto del superscafo risultano secretati e non sono mai state diffuse informazioni sul disegno del mezzo ma sono in molti a dubitare delle competenze dell'Aeronautical Service, un'azienda che non risulta avere realizzato progetti del genere»;
   nella «nota di precisazione relativa alle informazioni riportate dagli organi di stampa, in merito ad un presunto dossier anonimo riferito al Capo di Stato Maggiore della Marina» pubblicato il 12 aprile 2016 sul sito internet della Marina Militare, si afferma che «per quanto riguarda la lettera relativa ai battelli sottili, si trattava di avviare un processo di studio/sperimentazione sull'applicazione delle nanotecnologie per le Unità Navali; a seguito della immaturità della tecnologia, rilevata dai laboratori della Marina Militare, nessuna convenzione né appalto è stato sottoscritto con la Società AS AERONAUTICAL»;
   il 1o febbraio 2016 la società Intermarine ha emesso un comunicato stampa nel quale l'azienda conferma di aver «raggiunto con la Marina Militare Italiana un accordo di fornitura per due Unità Navali Polivalenti ad Altissima Velocità del valore complessivo di 40 milioni di euro; tale accordo è in attesa di ratifica da parte delle competenti Autorità italiane e si prevede l'avvio delle attività entro il mese di marzo 2016» –:
    quale sia lo stato attuale del programma relativo all'acquisizione di 2 Unità navali polifunzionali ad altissima velocità e, nello specifico, se siano stati firmati contratti per lo sviluppo e la produzione e a quali aziende siano stati eventualmente assegnati. (5-08708)