• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13257    dal 1o gennaio 2016 la società Alenia Aermecchi, costituita il 1o gennaio 2012 dalla fusione di Alenia Aeronautica e Alenia Sia, una della poche industrie italiane operanti nel campo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13257presentato daPRATAVIERA Emanueletesto diVenerdì 20 maggio 2016, seduta n. 628

   PRATAVIERA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   dal 1o gennaio 2016 la società Alenia Aermecchi, costituita il 1o gennaio 2012 dalla fusione di Alenia Aeronautica e Alenia Sia, una della poche industrie italiane operanti nel campo aeronautico con filiali in Europa, Russia e Stati Uniti, è stata incorporata in Finmeccanica spa;
   la società, da sempre impegnata nella progettazione, nella realizzazione, nella trasformazione e nell'assistenza di una vasta gamma di velivoli e sistemi aeronautici sia civili che militari, vanta tuttora importanti e strategiche collaborazioni con rilevanti industrie mondiali operanti nel settore dell'aeronautica;
   progetta e realizza, direttamente o tramite partecipazione a consorzi e collaborazioni internazionali, velivoli da difesa, da trasporto militare e da pattugliamento, occupandosi anche delle manutenzioni, delle revisioni, delle trasformazioni e delle modifiche dei veicoli prodotti come l'Eurofighter Typhoon, l'AMX Ghibli, il Tornado, il C-27J e ÌATR 42 Survejor. Alenia Aermacchi partecipa, inoltre, alla progettazione e realizzazione di strutture per il cacciabombardiere tattico statunitense F35 Ligtning II;
   ha costruito Sky-X e Sky-Y, due velivoli in grado di volare con l'ausilio del pilota collegato in remoto; inoltre, ha in cantiere un altro prototipo in grado di effettuare missioni di ricognizione e di sorveglianza del territorio. Questi velivoli fanno parte della cosiddetta famiglia Unmanned in corso di sviluppo, alcuni dei quali saranno prodotti in joint venture con il gruppo Mubadale Investment;
   nel campo delle trasformazioni l'Alenia Aermacchi, attraverso l'incorporata Alenia Aeronavali – assorbita dal 1o gennaio 2010 – ex officine Aeronavali Venezia, detiene una posizione di rilievo internazionale, operando su molti dei più importanti aerei sia militari che civili, con una vasta esperienza nelle attività di revisione e manutenzioni;
   nell'ultimo periodo, in diversi stabilimenti tra cui Tessera (VE), si sta registrando una repentina diminuzione delle commesse con una proiezione di chiusura dello stabilimento nel prossimo futuro, ciò anche grazie alla ventilata possibilità di cedere da parte di Finmeccanica spa il pacchetto azionario relativo al progetto Superjet;
   si sta manifestando una pericolosa impasse industriale che potrebbe, in breve, significare una retrocessione geopolitica su scala globale, data la rilevanza tattica e strategica che le forze aeree stanno tuttora dimostrando anche nei i conflitti in essere, ciò grazie alla loro prontezza e rapidità d'azione;
   sarebbe difficile rintracciare la logica legata a questa scelta, dal momento che in questo settore l'industria italiana ha esperienza ed expertise da vendere, e non mancano esempi eccellenti: uno tra tutti il programma NEURON, nato nel 2003 dalla cooperazione tra Italia, Svizzera, Spagna, Grecia, Regno Unito e Francia. Per non parlare del Consorzio Eurofighter – Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, che ha dato alla luce il caccia multiruolo di quarta generazione EF200-Typhoon, velivolo estremamente più efficace, più efficiente e versatile rispetto all'F35;
   tutto ciò mentre l'area del cosiddetto «Mediterraneo allargato», che comprende anche i bacini del Mar Nero e del Mar Rosso, è attraversata da sanguinose guerre e conflitti – Libia, Siria e Iraq, tanto per far qualche esempio – e da pericolose instabilità politiche, sociali e religiosi, che rischiano di coinvolgere pesantemente il nostro Paese –:
   si il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano i suoi orientamenti in merito;
   se non ritengano di dover urgentemente coinvolgere gli enti locali, le istituzioni territoriali, i rappresentanti dei lavoratori, la regione Veneto e Confindustria al fine di valutare attentamente gli effetti della nuova politica industriale di Finmeccanica spa, in un settore così strategico per il Paese come quello aerospaziale. (4-13257)