• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08756    si apprende dagli organi di informazione che la popolazione dei cinghiali, sulla base del censimento redatto dalli Osservatorio regionale degli habitat naturali, popolazioni faunistiche e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08756presentato daBURTONE Giovanni Mario Salvinotesto diVenerdì 20 maggio 2016, seduta n. 628

   BURTONE e BATTAGLIA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   si apprende dagli organi di informazione che la popolazione dei cinghiali, sulla base del censimento redatto dalli Osservatorio regionale degli habitat naturali, popolazioni faunistiche e biodiversità del dipartimento regionale all'ambiente della Basilicata, nel solo territorio lucano, sarebbe di 123 mila unità;
   in una regione di 574 mila abitanti ciò si traduce nel fatto che ogni 4 abitanti vi è un cinghiale;
   è un numero che desta preoccupazione soprattutto tra gli operatori del mondo agricolo e ormai non solo;
   il cinghiale, sia per le sue caratteristiche costitutive – arriva a pesare anche oltre i 100 chilogrammi – che per le sue abitudini alimentari, mette a serio rischio le colture agricole; infatti, rispetto al totale dei danni all'agricoltura causati da fauna selvatica, la percentuale ascrivibile al cinghiale è preponderante anche perché non vi è nessuna specie animale antagonista;
   va ricordato che, circa un secolo fa, i cinghiali si erano quasi estinti, ma poi furono reintrodotti in massa per favorire l'attività venatoria e addirittura negli anni ’60 furono importati esemplari provenienti dai Carpazi ancora più prolifici e forti di costituzione rispetto agli indigeni;
   nei parchi nazionali la gestione del cinghiale deve avvenire secondo le linee guida predisposte dall'Ispra per conto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che prevedono l'attuazione di misure ed interventi per il contenimento della specie;
   il territorio lucano vede la presenza di due importanti parchi nazionali che si estendono ampiamente sul territorio, quello del Pollino e quello dell'Appennino meridionale;
   ormai questi animali costituiscono un pericolo per l'ordine pubblico, mettendo a rischio anche l'incolumità di automobilisti e motociclisti lungo le strade lucane; addirittura i cinghiali si addentrano anche nei centri abitati;
   il numero degli ungulati e la loro pericolosità necessita di essere affrontata anche con il supporto delle istituzioni nazionali –:
    se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Governo, in collaborazione con le regioni intenda assumere, in tempi rapidi, al fine di affrontare l'emergenza di cui in premessa, alla luce delle linee guida predisposte dall'Ispra, ma anche valutando in sede di conferenza Stato-regioni la possibilità di adottare buone pratiche in particolare per le aree non protette al fine di far fronte ad una situazione non più gestibile e che presenta elementi di assoluta criticità anche per la incolumità delle persone e non solo delle attività economiche. (5-08756)