• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01324/003 in sede di esame del disegno di legge A.S. 1324 recante «Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1324/3 presentato da LUIS ALBERTO ORELLANA
giovedì 19 maggio 2016, seduta n. 630

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge A.S. 1324 recante «Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale»,
premesso che:
il crescente invecchiamento della popolazione, accompagnato da una significativa presenza di patologie ad andamento cronico-degenerativo, determinano un aumento della domanda di assistenza territoriale;
nell'ambito dell'assistenza territoriale, con i termini «assistenza residenziale» e «assistenza semiresidenziale» si intende il complesso integrato di interventi, procedure e attività sanitarie e socio-sanitarie erogate a persone non autosufficienti e non assistibili a domicilio, all'interno di idonee unità d'offerta accreditate per la specifica funzione;
al fine di garantire l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), diventa indispensabile rilevare, tra le altre forme di assistenza, anche le prestazioni residenziali e semiresidenziali erogate sul territorio nazionale, allo scopo di comprendere al meglio le esigenze emerse e assicurare risposte appropriate;
la prestazione non si configura come un singolo atto assistenziale, ma come il complesso di prestazioni di carattere sanitario, tutelare, assistenziale e alberghiero erogate nell'arco delle 24 ore;
la prestazione residenziale si caratterizza di norma come prestazione di assistenza a lungo termine a soggetti non autosufficienti in condizioni di cronicità e/o relativa stabilizzazione delle condizioni cliniche, distinguendosi quindi dalle prestazioni di «terapia post-acuzie» (Riabilitazione e Lungodegenza post-acuzie) svolte di norma in regime ospedaliero;
gli stessi princìpi di «cronicità» e «stabilizzazione» meritano del resto un approfondimento, assumendo che un paziente anziano affetto da una patologia cronica invalidante non potrà essere definito stabile in senso assoluto e rilevando che le strutture residenziali devono essere in grado di affrontare la relativa instabilità clinica connessa alla patologia, o poli patologia, che accompagna le condizioni di non autosufficienza nell'anziano, nonché problematiche intercorrenti, anche acute, gestibili in ambiente extra-ospedaliero;
è inoltre opportuno sottolineare che la prestazione «residenziale» non si differenzia necessariamente da quella «ospedaliera» per un minore gradiente di assistenza. Sussistono infatti condizioni di cronicità che impongono significativi e continui trattamenti di natura sanitaria, anche per il supporto alle funzioni vitali (respirazione, nutrizione), nelle quali il gradiente assistenziale globale richiesto può risultare anche superiore a quello di alcune prestazioni di ricovero in condizioni di acuzie;
il provvedimento in esame, all'articolo 9, disciplina un aspetto molto specifico (anche se di assoluta rilevanza) delle strutture residenziali e semiresidenziali, tralasciando tuttavia alcune criticità che interessano il sistema di presa in carico del paziente non autosufficiente, quali le disparità regionali e le tariffe ormai obsolete;
considerato che:
il nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), attraverso la realizzazione del Sistema Informativo per il monitoraggio dell'Assistenza Residenziale e Semiresidenziale (FAR), intende raccogliere sistematicamente informazioni associate alle prestazioni erogate in ambito residenziale e semiresidenziale per anziani o soggetti non autosufficienti in condizioni di cronicità e/o relativa stabilizzazione delle condizioni cliniche;
tale monitoraggio contribuisce, inoltre, a supportare il raggiungimento dell'obiettivo di razionalizzare e orientare al meglio le risorse impiegate nell'offerta sanitaria nazionale sul territorio;
il disegno del Sistema Informativo per il monitoraggio dell'Assistenza Residenziale e Semiresidenziale è il risultato di un lungo percorso di studio e condivisione ai diversi livelli del SSN, a partire dal lavoro prodotto nell'ambito del «Programma Mattoni del SSN», avviato dalla Conferenza Stato-Regioni del 10 dicembre 2003. Le attività condotte, in particolare, dal Mattone 12 - «Prestazioni residenziali e semi-residenziali» hanno risposto alla finalità di definire un «linguaggio comune» propedeutico all'attivazione di una rilevazione sistematica dei servizi di assistenza residenziale e semiresidenziale e rendere disponibili metodologie e strumenti condivisi atti a consentire lo scambio informativo tra il livello nazionale e i sistemi sanitari regionali;
il Sistema informativo per il monitoraggio dell'Assistenza Residenziale e semiresidenziale è stato istituito dal DM 17 dicembre 2008, emesso dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito del parere favorevole espresso nella seduta del 20 novembre 2008 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano;
il decreto disciplina pertanto la rilevazione delle informazioni relative alle prestazioni erogate nell'ambito dell'assistenza residenziale e semiresidenziale e descrive le modalità di trasmissione di tali dati dalle Regioni e Province Autonome al NSIS;
la rilevazione effettiva è iniziata dal 1º luglio 2009 e prevede che il conferimento dei dati da parte delle Regioni diventi, a partire dal 1º gennaio 2012, adempimento per l'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato, ai sensi dell'intesa sancita dalla Conferenza Stato-Regioni il 23 marzo 2005;
è bene specificare che alcune Regioni si sono avvalse della possibilità di presentare un piano di adeguamento, che doveva comunque prevedere la disponibilità dei dati a partire dal 1º gennaio 2012; a fine dicembre 2011 il 57 per cento delle Regioni ha alimentato il sistema con dati relativi a prestazioni erogate nel corso del 2011,
impegna il Governo a valutare l'opportunità di:
rendere il sistema di tariffazione più equo e rispondente ai reali bisogni della popolazione, prevedendo in particolare l'adozione delle seguenti azioni:
a) individuare precise funzioni alle residenze sanitarie nell'ambito della rete dei servizi, chiarendo il rapporto tra post-acuzie, dimissioni protette, cronicità, ricoveri di sollievo e definendo i parametri assistenziali per complessità;
b) definire standard prestazionali e/o assistenziali coerenti con le funzioni assegnate alle diverse tipologie di strutture residenziali;
c) consentire il reale diritto di scelta del luogo di cura, eliminando le barriere alla mobilità degli utenti, compensando la mobilità interregionale;
d) prevedere modelli di partecipazione alla spesa da parte degli utenti che siano flessibili e capaci da un lato di cogliere e superare le situazioni di disagio economico e di marginalità sociale, dall'altro di evitare che nelle fasce di popolazione con reddito «capiente» il ricovero in residenza sia incentivato da rette inferiori al costo medio di una badante;
ai fini del calcolo dell'offerta di residenzialità per ogni singola regione tenere in considerazione il fattore di deprivazione sociale;
promuovere e regolamentare in modo organico l'utilizzo di suites di strumenti INTER-RAI di terza generazione nell'ambito della realizzazione della valutazione multidimensionale.
(numerazione resoconto Senato G1.102)
(9/1324/3)
ORELLANA