• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05856 Maurizio ROMANI, BENCINI, BIGNAMI, MOLINARI, VACCIANO, SIMEONI, DE PIETRO - Ai Ministri della difesa, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05856 presentata da MAURIZIO ROMANI
martedì 24 maggio 2016, seduta n.632

Maurizio ROMANI, BENCINI, BIGNAMI, MOLINARI, VACCIANO, SIMEONI, DE PIETRO - Ai Ministri della difesa, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il 25 gennaio 2016 la Corte di cassazione ha confermato l'ordinanza con la quale, il 27 aprile 2015, il tribunale della libertà di Catania, aveva confermato il sequestro del "Muos", sistema di comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza installato nell'area di Niscemi;

nelle motivazioni della sentenza, depositate il 10 marzo 2016, la Cassazione dichiara come certamente sussistente, quantomeno per la prosecuzione dei lavori in epoca successiva all'annullamento del provvedimento di revoca, la consumazione a livello indiziario del reato di abuso edilizio nella realizzazione di infrastrutture militari costituenti il sistema radar statunitense 'Muos' in Sicilia. L'ambiente non costituisce solo un valore estetico da salvaguardare nella sua staticità, ma luogo nel quale l'uomo esprime la propria personalità individuale e sociale, senza pregiudizio per la salute, elevata a diritto fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività; pertanto la decisione della Cassazione è da intendersi con la finalità di salvaguardia dell'ambiente e della salute degli abitanti;

il 6 maggio scorso, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha accolto il ricorso del Ministero della difesa, ribaltando la sentenza del Tar che aveva dichiarato non corrette le autorizzazioni, soprattutto sotto il profilo dei controlli sulla salute. Secondo i magistrati amministrativi, il Muos "non contribuisce in modo apprezzabile all'emissione di campo elettromagnetico irradiato da tutti i sistemi di radiotrasmissione della base NRTF nell'ipotesi di cumulo". La sentenza definitiva riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale si attende la trattazione;

appare utile ricordare che, il 15 settembre 2015, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana aveva depositato la sentenza n. 581/2015, con la quale riteneva non esauriente la verifica eseguita in primo grado e riteneva di dover disporre un approfondimento mediante la nomina di un collegio di 5 verificatori, di cui 2 nominati dal presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e dal presidente del Consiglio universitario nazionale (CUN) ed altri 3 individuati dal Ministro della salute, dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili attinenti alla navigazione aerea (in ragione dei pericoli per la sicurezza pubblica e, quindi, anche per la salute delle popolazioni, ipoteticamente riconducibili al pericolo di incidenti aerei), dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Un collegio che evidenzia un netto sbilanciamento a favore della componente governativa, non può che generare a parere degli interroganti forti perplessità circa la sua obiettività,

si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, al fine di fare chiarezza circa la reale pericolosità per la salute dei cittadini residenti nelle aree interessate dal sistema "Muos".

(4-05856)