• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13339    la casa di cura Villa Armonia Nuova è accreditata presso la regione Lazio con decreto n. U00383 del 12 novembre 2014 ed effettua ricoveri a carattere volontario in regime di degenza...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13339presentato daBARONI Massimo Enricotesto diGiovedì 26 maggio 2016, seduta n. 632

   BARONI, GRILLO, DI VITA, MANTERO, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, COLONNESE, LOMBARDI, DI BATTISTA, VIGNAROLI, DAGA e RUOCCO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   la casa di cura Villa Armonia Nuova è accreditata presso la regione Lazio con decreto n. U00383 del 12 novembre 2014 ed effettua ricoveri a carattere volontario in regime di degenza ordinario e in day hospital per patologie psichiatriche sia in fase acuta che post-acuta;
   a far data dal febbraio 2015, appena quattro mesi dopo aver ottenuto l'accreditamento istituzionale definitivo, il legale rappresentante, dottor Paolo Rosati, dichiara che le liste di attesa per gli ospiti da destinarsi ai reparti di RSA risultano vuote; tale circostanza avrebbe portato la casa di cura ad affrontare una seria crisi economica e costretto la gestione ad una riduzione degli stipendi dei dipendenti pari a circa il 40 per cento (compreso gli stipendi di dipendenti in maternità o assenti per lunghi periodi di malattia piuttosto che intestatari di contratti per la cessione del quinto);
   dall'analisi dei prospetti paga si evince che a decorrere dai primi mesi del 2015 i lavoratori hanno subito trattenute per «... Retribuzione non erogata...» e sui cedolini è passata una voce in competenza a titolo di «arretrati mese precedente» sempre inferiore a quanto di volta in volta trattenuto. Fino a maggio 2016 sono stati pagati solo acconti sugli stipendi (il 60 per cento circa) con l'ipotesi di un eventuale licenziamento;
   il legale rappresentante di Villa Armonia Nuova rivendica, dalla regione Lazio, l'assegnazione di altre tipologie assistenziali più remunerative e rivendica posti letto di esordi e disturbi del comportamento alimentare in cambio di posti letto di RSA (residenze sanitarie assistenziali);
   i documenti prodotti illustrano un budget assegnato a «Villa Armonia Nuova» che supera i 4 milioni di euro, a fronte dei quali è lecito chiedersi come vengono gestiti i fondi sanitari pubblici erogati;
   la casa di cura si sviluppa su tre piani (piano terra, primo e secondo piano). Al secondo piano un'intera ala con dodici stanze, di cui una adibita per i gruppi terapeutici di reparto, è stata tenuta vuota da gennaio 2015 a dicembre 2015;
   per tenere sgombra l'intera ala del secondo piano, al primo piano (capienza 44 posti letto) convivono senza divisioni (a volte anche nella stessa stanza) tre diversi tipologie di modulo, più precisamente STPIT, SRTRi, SRTRe;
   al piano terra nei 16 posti letto coesistono due tipologie di moduli, l'STPIT e l'SRTRi;
   il danno ai pazienti deriva, a quanto consta agli interroganti, dall'impossibilità di garantire un'assistenza dedicata tramite il personale e le qualifiche previste per le diverse patologie assistite;
   in altre parole in questi reparti non esistendo un'assistenza dedicata, non solo non si garantisce il servizio per il quale la struttura è stata accreditata e per il quale il Servizio sanitario nazionale eroga i fondi pubblici ma aumentano esponenzialmente i rischi per i pazienti e per i lavoratori;
   per tre mesi e più precisamente nel periodo dal 24 novembre 2015 al 31 dicembre 2015 e nel periodo dal 1o febbraio 2016 al 31 marzo 2016, sono stati interessati da procedure di cassa integrazione prima 19 e poi 15 lavoratori del comparto non medico; intanto all'interno della struttura, a quanto consta agli interroganti, opererebbe una cooperativa per le pulizie della quale l'amministrazione nella riorganizzazione del personale non ha fatto menzione;
   dalla lettura del verbale di accordo regionale, a firma del funzionario regionale responsabile del procedimento dottor Raffaele Fontana, il dottor Paolo Rosati, lamenta insistentemente l'infruttuoso accreditamento ottenuto dalla Società, per i posti letto di RSA e pretende una nuova rimodulazione dei posti letto accreditati;
   il giorno 26 gennaio 2016, presso l'assessorato al lavoro della regione Lazio alla presenza del dottor Raffaele Fontana, la società dichiarava «... a causa della peculiarità dei servizi erogati non è in grado di affrontare la situazione di crisi evidenziata attraverso lo strumento del Contratto di Solidarietà difensivo. LA SOCIETÀ GES.CAS. – VILLA ARMONIA NUOVA SRL CON SOCIO UNICO fara ricorso all'intervento della Cassa Integrazione Guadagni in deroga per un numero massimo di 15 lavoratori per il periodo 1o febbraio 2016-29 febbraio 2016 sospesi fino a zero ore a rotazione la richiesta di Cig in oggetto è relativa a complessive 2160 ore per un numero di ore settimanali non superiore a 540...». La cassa integrazione verrà prorogata fino al 31 marzo 2016;
   il 1o aprile 2016 viene aperta la procedura di licenziamento collettivo per l'esubero di 15 unità lavorative. La struttura, in possesso del titolo autorizzativo e di accreditamento istituzionale, ha un organico complessivo sull'unità produttiva di Roma pari a n. 60 lavoratori e le procedure poste in essere, per le quali non c’è riscontro di una puntuale analisi dei dati di bilancio piuttosto che della pianta organica, hanno interessato sempre circa un terzo del personale dipendente;
   la «crisi economica» dichiarata da oltre un anno dall'amministratore e sostenuta sia dai sindacati che dal funzionario regionale dottor Raffaele Fontana, in realtà non trova riscontro nei dati di bilancio;
   vero è, infatti, che «...il valore totale della produzione per l'anno 2014 è pari a euro 5.440.089...» e nelle considerazioni finali della relazione tecnica, redatta da un professionista, viene evidenziato: «...Le entrate hanno avuto sempre un lieve ma costante aumento; i costi sono in calo dal 2012; La differenza tra valore e costo della produzione (margine operativo lordo) cresce in modo evidente, con incrementi importanti: tralasciando il balzo dal 2011 al 2012, abbiamo avuto negli anni a seguire un incremento del 33,44 per cento nel 2013 e del 62,58 per cento nel 2014; Dalla nota integrativa rileviamo che sono stati erogati anche compensi agli amministratori, nelle seguenti misure: Anno 2012 euro 12.840 (oltre a euro 11.092 per il collegio sindacale, poi soppresso in corso d'anno per essere venuti meno i requisiti dimensionali previsti dal codice civile); Anno 2013 euro 132.945; Anno 2014 euro 191.220; Negativo solo il saldo tra i crediti e i debiti a breve termine esigibili entro l'anno successivo, ma se si tiene conto dei finanziamenti a medio-lungo termine erogati a favore della controllante per euro 1.025.325, il saldo diviene assolutamente positivo; dall'analisi effettuata sui 4 anni, si evince una gestione assolutamente stabile, senza grandi variazioni nei valori di bilancio. Le entrate sono regolari e i costi contenuti, pur erogando compensi agli amministratori e distribuendo utili nel 2012; Relativamente alla controllante FINORO IMMOBILIARE SRL, segnalo la chiusura in perdita per l'esercizio 2014 di euro 146.229 e che i compensi erogati agli amministratori sono stati pari a euro 283.080; La perdita d'esercizio è stata comunque coperta dalla “riserva di rivalutazione” pari per il 2014 a euro 2.458.676...»;
   se ne deduce secondo gli interroganti che il mancato controllo da parte dei preposti avrebbe prodotto un ricorso di dubbia legittimità alla cassa integrazione, alla procedura di licenziamento collettivo, oltre che ad un altrettanto illegittima riduzione degli stipendi a danno dei lavoratori con gravi ripercussioni sul livello di assistenza –:
   se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti;
   se intenda assumere le iniziative di competenza, per il tramite del commissario ad acta per la prosecuzione del vigente piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Lazio, Nicola Zingaretti, per fare chiarezza sull'operato e la gestione della casa di cura Villa Armonia Nuova;
   se sussistano o siano mai sussistiti in capo a Villa Armonia Nuova i requisiti richiesti ai fini dell'accreditamento al servizio sanitario nazionale;
   se ritenga opportuno assumere le iniziative di competenza, anche ispettive, per appurare la sussistenza degli standard minimi di cura erogati dalla casa di cura di cui in premessa ed eventualmente revocare l'accreditamento. (4-13339)