• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01394 CATALFO, CAMPANELLA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione - Premesso che: il cosiddetto decreto missioni, decreto-legge n. 8...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01394 presentata da NUNZIA CATALFO
mercoledì 18 dicembre 2013, seduta n.155

CATALFO, CAMPANELLA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione - Premesso che:

il cosiddetto decreto missioni, decreto-legge n. 8 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 45 del 2008, recante "Disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali", disciplina la partecipazione italiana alle missioni internazionali di personale militare e civile, tra le quali la missione Eulex in Kosovo cui partecipa, o ha partecipato, personale civile e militare (Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, magistrati ordinari, magistrati militari, personale amministrativo dell'amministrazione giudiziaria, Guardia di finanza, Carabinieri);

è noto i Ministri in indirizzo che hanno inviato personale presso la missione Eulex hanno corrisposto la diaria spettante agli operanti in maniera difforme tra loro, pur trovandosi a dover applicare la stessa norma di legge. Ciò risulta sia dagli atti degli uffici centrali del bilancio (UCB) presso le amministrazioni interessate che dal parere rilasciato dalla Ragioneria generale dello Stato inviato al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri in data 2 febbraio 2012;

in particolare, a seguito dei rilievi operati dall'UCB presso il Ministero della giustizia ed effettuati sulla base di un'interpretazione degli artt. 6 e 7 del regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, al personale inviato in missione dal medesimo Ministero è stata corrisposta una diaria pari alla metà di quella fissata dal decreto missioni. Tale spettanza è stata poi ulteriormente decurtata di un quarto dopo i primi 6 mesi di permanenza in missione. Inoltre la stessa non è stata ritenuta spettante per i periodi di riposo e recupero fruiti sia all'interno che al di fuori del teatro delle operazioni all'estero;

al personale delle altre amministrazioni, diverse dall'amministrazione della giustizia, partecipanti alla stessa missione tali decurtazioni non sono state applicate, né i relativi UCB hanno effettuato rilievi;

a parere degli interroganti, se l'interpretazione che ha comportato la decurtazione delle spettanze da erogare agli appartenenti al Ministero della giustizia fosse corretta essa andrebbe estesa a tutto il restante personale partecipante alla missione Eulex, incluso il personale di magistratura militare, della Polizia di Stato e della Guardia di finanza, con conseguente recupero delle somme già corrisposte, come già avvenuto per il personale del Ministero della giustizia;

inoltre, tale applicazione andrebbe estesa anche al personale partecipante alle altre missioni autorizzate dal decreto missioni ed anche al personale militare in quanto gli stessi articoli del regio decreto applicati al personale del Ministero della giustizia prevedono che nessuna diaria venga corrisposta al personale che gode di vitto e alloggio, trattamento di cui gode il personale militare che è, di norma, "accasermato";

a giudizio degli interroganti quanto sopra sembra tuttavia contrario allo spirito del decreto missioni che prevede la corresponsione di una diaria in deroga alla normativa che disciplina le missioni ordinarie proprio tenendo conto della specialità e specificità delle missioni. Ciò, anche in un'ottica di ragionevolezza, porterebbe ad escludere l'applicabilità a detti casi del regio decreto se non nella parte in cui lo stesso determina l'ammontare della diaria per Paese di destinazione;

inoltre l'UCB del Ministero della giustizia ha autorizzato il rimborso delle spese di viaggio in caso di dichiarazione di assenza dalla sede di missione per rientro in territorio nazionale nel corso dei legittimi periodi di riposo del personale e, allo stesso tempo, ha disposto che durante tale assenza a detto personale non venisse corrisposta la diaria di missione;

ciò appare agli interroganti innanzitutto in contrasto con la lettera del decreto missioni, che dispone che al personale civile impiegato nelle missioni autorizzate si applicano gli artt. 2, comma 2, e 7 del decreto-legge n. 451 del 2001 tra cui la corresponsione, nei periodi di assenza dalla sede di missione, di un'indennità pari alla diaria di missione percepita;

l'UCB presso il Ministero della giustizia non ha tenuto conto di tale normativa, autorizzando, a parere degli interroganti, ciò che non andava autorizzato e rifiutando quanto la legge espressamente consente, e questo potrebbe presentare rilievi per un evidente danno erariale;

risulta agli interroganti che tutto ciò era ben noto, eppure tollerato, dalla Ragioneria generale dello Stato e ciò si evince dal parere inviato al Dipartimento della funzione pubblica in data 2 febbraio 2012;

allo stato non risulta agli interroganti alcun intervento in materia da parte di nessuno dei 2 Ministri in indirizzo al fine di sanare la situazione discriminatoria;

ribadito che qualora l'interpretazione della Ragioneria generale dello Stato fosse fatta propria dalla decisione di finanza pubblica e dal Ministero dell'economia e delle finanze ciò implicherebbe un'applicazione retroattiva a tutto il personale che partecipa e ha partecipato alle missioni internazionali autorizzate dal decreto missioni, incluso quello militare;

tuttavia si ribadisce che quanto esposto non sembra, a parere degli interroganti, rientrare nello spirito del decreto missioni e, pertanto, allo stato attuale, solo il personale del Ministero della giustizia sembrerebbe aver subito gli effetti negativi di un comportamento discriminatorio da parte del Ministero dell'economia tramite l'UCB di riferimento,

si chiede di sapere:

quale sia stato il trattamento di missione autorizzato e corrisposto al personale inviato in missione in Kosovo presso la missione Eulex dagli UCB della Guardia di finanza, del Ministero dell'interno per la Polizia di Stato, del Ministero della difesa per la magistratura militare, del Ministero della giustizia per la Polizia penitenziaria, la magistratura ordinaria e il personale amministrativo;

quali urgenti iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano assumere i Ministri in indirizzo affinché venga adottato un comportamento uniforme da parte di tutte le amministrazioni interessate alla questione e dei rispettivi UCB;

quali misure risarcitorie intendano prevedere nei confronti del personale del Ministero della giustizia che ha partecipato alla missione Eulex e che ha subito un trattamento discriminatorio;

se non ritengano di adottare le opportune iniziative al fine di arrivare all'emanazione di linee di indirizzo, come richiesto dalla Ragioneria generale dello Stato;

quali provvedimenti di competenza intendano assumere per sanare le situazioni ad oggi palesemente discriminatorie ed evitare che si protraggano simili disparità di trattamento.

(4-01394)