• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08825    l'Unione Italiana dei ciechi (U.I.C.I.), fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale, con regio decreto 29 luglio 1923, n. 1789, è una organizzazione non lucrativa di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08825presentato daSISTO Francesco Paolotesto diMartedì 7 giugno 2016, seduta n. 633

   SISTO e GULLO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   l'Unione Italiana dei ciechi (U.I.C.I.), fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale, con regio decreto 29 luglio 1923, n. 1789, è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.n.l.u.s.), dotata di personalità giuridica di diritto privato per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978;
   l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – O.n.l.u.s., è iscritta nel registro delle persone giuridiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361 e al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383;
    l'Unione è posta sotto la vigilanza del Ministero dell'interno, esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli, ipovedenti ad essa riconosciute con decreto legislativo del capo provvisorio dello stato 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con decreto del Presidente 23 dicembre 1978;
   il direttivo centrale di Roma del Unione italiana ciechi, in data 3 marzo 2016 ha commissariato la sua articolazione territoriale regionale che ha sede ed opera in Sicilia. Dalle motivazione che si riscontrano dagli atti di adozione e del provvedimento, appare anzitutto esserci, a quanto consta agli interroganti, una sproporzione fra le contestazioni sollevate e la consistenza del provvedimento adottato;
   i dubbi sulla legittimità del provvedimento, dunque, hanno inevitabilmente finito col provocare ferme denunce da parte di quanti lo hanno subito; denunce che si sono tradotte nella necessità di un ricorso giudiziario attualmente pendente davanti al foro competente di Roma –:
   quali iniziative intenda assumere il Governo affinché siano rispettati ed assicurati all'interno dell'Unione italiana ciechi i principi costituzionali e di leggi in tema di democraticità, libertà, uguaglianza e pari opportunità e se il nuovo statuto dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, attualmente depositato presso la prefettura di Roma ed al vaglio della stessa, sia conforme alla normativa vigente, atteso che, a giudizio degli interroganti, questo potrebbe presentare profili tali da mettere a rischio gli interessi morali e materiali della categoria e da compromettere nel contempo la struttura democratica dell'associazione. (5-08825)