• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02371/002/ ... in sede di esame del disegno di legge n. 2371, recante "Modifiche alla legge 20 febbraio 2006, n. 77, concernenti la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale", premesso...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2371/2/07 presentato da MICHELA MONTEVECCHI
martedì 7 giugno 2016, seduta n. 282

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2371, recante "Modifiche alla legge 20 febbraio 2006, n. 77, concernenti la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale",
premesso che:
il presente disegno di legge estende misure di salvaguardia agli "elementi del patrimonio culturale immateriale" e, nello specifico, estende alle medesime rappresentazioni del patrimonio culturale immateriale le misure di sostegno rivolte, in base alla disciplina vigente, al solo patrimonio materiale, prevedendo per entrambe le categorie interventi espressamente finalizzati - oltre che alla valorizzazione e alla riqualificazione - alla promozione e alla tutela;
l'8 marzo 2016, presso la 7 Commissione permanente del Senato, promossa dal MoVimento 5 Stelle si è conclusa l'indagine conoscitiva sulla "Mappa dell'abbandono dei luoghi culturali", che - sulla scorta delle audizioni effettuate e in base alle testimonianze raccolte - ha preso atto del valore inestimabile dell'offerta per quantità e qualità di beni culturali nel nostro Paese; e che, tuttavia, nel medesimo tempo, ha rilevato l'oggettiva difficoltà di sostenere i costi relativi soprattutto alla "conservazione" cui corrisponde un'atavica mancanza di fondi, viepiù aggravata dai tagli che hanno progressivamente assottigliato le disponibilità finanziarie impiegate a tale finalità;
attraverso l'indagine conoscitiva la Commissione ha delineato alcune linee-guida finalizzate a "isolare, far affiorare, elencare e, se pur sommariamente, inventariare tassonomicamente i numerosi luoghi d'interesse culturale che giacciono appunto in stato di abbandono in relazione alle relative tipologie", prendendo consapevolezza con riferimento al patrimonio culturale sia materiale sia immateriale, dell'enorme quantità di beni sottoutilizzati, della variegata e complessa area del "non-gestito" e del "non-sfruttato", fino alle situazioni non infrequenti e paradossali di beni restaurati e tuttavia non fruibili;
considerato che:
in merito alla riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, non sono state fornite risposte equilibrate e persuasive rispetto a quelle problematiche e criticità che il MoVimento 5 Stelle ha più volte evidenziate, con particolare riferimento a:
- la definizione delle "competenze" laddove si è operato in chiave macroaggregativa (sono stati uniti, cioè, settori tradizionalmente separati - archeologia, beni architettonici e paesaggistici e beni storico-artistici - costituendo un unico insieme);
- l'insufficiente dotazione organica rispetto all'ampliamento dei compiti istituzionali cui deve far fronte il Ministero: si è passati dalle circa 23.000 unità del 2006-2007 alle 19.050 stabilite nel 2013 dalla spending review fino ai circa 17.400 dipendenti di oggi;
- lo scorporo della "tutela" (che ora fa capo alle Soprintendenze) dalla "valorizzazione" (che fa capo ai Poli museali): con il rischio evidente di spaccare recisamente in due l'attività stessa del Ministero, diviso fra una sorta di "Agenzia turistico-commerciale", a mezzo fra pubblico e privato, per la valorizzazione, e una rete di "Sottoprefetture", in realtà piuttosto deboli, per la tutela;
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità, anche con provvedimenti a carattere normativo, di promuovere una reale sinergia fra conservazione, recupero e restauro dei beni culturali materiali e immateriali che, insieme con la tutela e la valorizzazione dovrebbero costituire un treppiedi armonico su cui si fonda la promozione e la sopravvivenza stessa di quei beni e del patrimonio storico-artistico e culturale del nostro Paese;
a promuovere ed estendere forme di finanziamento e agevolazione fiscale affinché si aprano nuove prospettive di fundraising e crowdfunding, finalizzate a restauro, tutela, riutilizzo, valorizzazione dei "beni immateriali", e per progetti volti al recupero e alla valorizzazione di beni dismessi o che giacciono in stato di abbandono.
(0/2371/2/7)
MONTEVECCHI, SERRA