• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/13429    nei mesi scorsi, a Helsinki, la direzione di Nokia annunciava ai comitati aziendali europei di Nokia e Alcatel-Lucent, il piano di ristrutturazione conseguente all'acquisizione di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13429presentato daCIVATI Giuseppetesto diVenerdì 10 giugno 2016, seduta n. 635

   CIVATI, BRIGNONE, ANDREA MAESTRI, MATARRELLI e PASTORINO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che:
   nei mesi scorsi, a Helsinki, la direzione di Nokia annunciava ai comitati aziendali europei di Nokia e Alcatel-Lucent, il piano di ristrutturazione conseguente all'acquisizione di Alcatel-Lucent;
   il piano di ristrutturazione aziendale pianificato dall'Alcatel-Lucent prevedeva per l'Italia 219 esuberi sui 1.480 dipendenti;
   Nokia in una nota spiegava che il «piano di riorganizzazione è la conseguenza della fusione con Alcatel Lucent. La trasformazione servirà ad adeguare la propria struttura costi alle difficili condizioni di mercato investire in programmi di ricerca e sviluppo ambiziosi, orientati alle tecnologie del futuro quali 5G, cloud e Internet delle cose. I 900 milioni di risparmi saranno conseguiti attraverso la razionalizzazione del portafoglio prodotti, dei servizi e delle sedi. Oltre che puntando sull'efficienza e le economie di scala nelle attività interne, dall'approvvigionamento alla distribuzione»;
   in data 27 aprile 2016, si svolgeva presso il Ministero dello sviluppo economico un incontro con direzione di Nokia Italia e Fiom concernente il piano di ristrutturazione annunciato dalla società;
   nell'incontro si chiedeva alla società di confermare gli impegni assunti in occasione delle ultime cessioni di rami d'azienda, che riguardavano centinaia di lavoratori;
   gli eventuali esuberi ancora da dimostrare, stando ai documenti presentanti alla sede di Helsinki di Nokia, deriverebbero dalla volontà di delocalizzare numerose attività in Paesi a basso costo di produzione;
   il Ministero dello sviluppo economico, rappresentato dal dottor Castano, confermava l'impegno a seguire la vertenza ed esprimeva la necessità di procedere con un dettaglio del piano industriale e delle ricadute per i lavoratori italiani, invitando altresì la società ad astenersi da azioni durante la fase di approfondimento;
   inoltre, il 25 maggio 2016, si svolgeva presso il Ministero dello sviluppo economico un secondo incontro con le organizzazioni sindacali, dove emergeva la scarsa se non totale mancanza di collaborazione dei vertici della Nokia Italia a trovare soluzioni che potessero evitare i licenziamenti dei 219 lavoratori in esubero;
   le parti sociali hanno poi inviato la società a reintegrare alcuni lavoratori precedentemente licenziati in forza della ristrutturazione messa in atto da Alcatel-Nokia che a seguito del licenziamento impugnavano il licenziamento avanti il tribunale di Milano vincendo la causa e quindi ottenendo il reintegro immediato in azienda;
   non solo la Nokia non reintegrava i lavoratori unilateralmente licenziati, ma in data 27 maggio — due giorni dopo l'incontro al Ministero dello sviluppo economico tra società e sindacati — la Nokia inoltrava ad alcuni dipendenti la comunicazione del licenziamento individuale;
   il delegato sindacale della Fiom, Umberto Cignoli, componente del comitato aziendale europeo di Alcatel-Lucent, affermava che «è un piano che se attuato rappresenterebbe l'ennesimo grave attacco occupazionale in uno dei settori cosiddetti “tecnologicamente avanzati”, un ulteriore passo nella dismissione di quel poco che resta dell'industria delle telecomunicazioni»;
   Nokia, è notoriamente è una delle aziende per eccellenza nel campo delle telecomunicazioni che si candida a portare avanti i progetti sulla banda ultra-larga finanziati dal Governo italiano, ma, di fatto, rinuncia a utilizzare politiche alternative ai licenziamenti collettivi per gestire i 219 lavoratori in esubero;
   la regione Lombardia con delibera dell'11 aprile 2016 n. X/5024 stanziava un finanziamento ad Alcatel per euro 1.620.000,00 e molto probabilmente Alcatel/Nokia otterrà altri finanziamenti statali per la messa in cassa integrazione dei lavoratori a eccetto di quei lavoratori licenziati e reintegrati con sentenza del tribunale di Milano;
   è doveroso fare in modo che la multinazionale Alcatel-Nokia rispetti le sentenze emesse dal tribunale di Milano disponendo l'immediato reintegro dei lavoratori precedentemente licenziati individualmente –:
   se i Ministri siano a conoscenza dei fatti narrati in premessa;
   se ritengano, — in considerazione del fatto che gli esuberi siano in gran parte dovuti alla delocalizzazione del lavoro in Paesi a basso costo di produzione — di attivarsi, per quanto di competenza, al fine di trovare soluzioni alternative per contrastare i licenziamenti annunciati da Alcatel-Nokia;
   se non ritengano necessarie e urgenti nuove iniziative che contrastino la continua «migrazione» di aziende italiane o comunque presenti in Italia verso Paesi a basso costo. (4-13429)