• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13498    l'esercizio del voto è un diritto-dovere civico tutelato dalla Costituzione italiana;    la legge 7 maggio 2009, n. 46, dispone un'estensione del diritto di voto a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13498presentato daPOLIDORI Catiatesto diMercoledì 15 giugno 2016, seduta n. 638

   POLIDORI. — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che:
   l'esercizio del voto è un diritto-dovere civico tutelato dalla Costituzione italiana;
   la legge 7 maggio 2009, n. 46, dispone un'estensione del diritto di voto a domicilio:
    a) agli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di cui all'articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cioè siano «intrasportabili»;
    b) agli elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali;
   malgrado gli interventi del legislatore, risulta all'interrogante che il voto domiciliare nel nostro Paese sia ancora scarsamente praticato, anche a causa dalle enormi difficoltà burocratiche e logistiche che incontrano molti elettori con disabilità gravi;
   il primo di una serie di passaggi che l'elettore a domicilio o chi per lui deve fare nell'imminenza di qualsiasi consultazione elettorale è la richiesta della certificazione sanitaria attestante la dipendenza da elettromedicali o la «intrasportabilità». Ciò anche se il cittadino in questione possiede il verbale attestante l'invalidità al 100 per cento, e anche nei casi in cui sia sottoposto a cure palliative e quindi sia malato terminale;
   sarebbe quantomeno opportuno eliminare la presentazione delle certificazioni per i casi gravi e ovviamente già accertati dal personale sanitario delle asl di competenza, incentivando e concedendo in questo modo la possibilità di esercitare il proprio diritto-dovere di votare a diverse centinaia di migliaia di persone interessate, che diversamente, sono ingiustamente penalizzate –:
   se il Ministro interrogato intenda porre attenzione alla questione sollevata in premessa e quali iniziative di competenza intenda porre in essere per agevolare al massimo la pratica del voto a domicilio per coloro che versano in gravi condizioni di disabilità, al fine di superare innanzitutto le difficoltà burocratiche, anche attraverso ulteriori semplificazioni nel sistema di certificazione. (4-13498)