• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/01397    la società Ferrovie del sud-est e servizi automobilistici srl, il cui socio unico è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stata commissariata ai sensi dell'articolo 1,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01397presentato daDE LORENZIS Diegotesto diMartedì 14 giugno 2016, seduta n. 637

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:
   la società Ferrovie del sud-est e servizi automobilistici srl, il cui socio unico è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è stata commissariata ai sensi dell'articolo 1, comma 867, della legge di stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208), a seguito di un grave dissesto finanziario che ammontava a circa 310 milioni di euro. Al tempo stesso, la norma disponeva il finanziamento straordinario di 70 milioni di euro finalizzati all'adozione di un piano di risanamento dell'azienda; secondo quanto disposto dalla citata legge di stabilità, il Ministro interrogato, con decreto 12 gennaio 2016, ha nominato il commissario nella persona di Andrea Viero, già a guida del consiglio di amministrazione fino al 30 dicembre 2015. Con lo stesso atto a Viero sono stati aggiunti due subcommissari: Domenico Mariani e Angelo Mautone, anch'essi presenti nel consiglio di amministrazione fino a fine 2015;
   a distanza di un paio di settimane, nel decreto-legge n. 210 del 2015 «Milleproroghe 2016» convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, si dispone la proroga per ulteriori trenta giorni del termine per la presentazione da parte del commissario delle Ferrovie del sud-est del piano industriale di risanamento, facendo così slittare il termine alla fine di aprile del 2016. Nel contempo, al medesimo articolo 7, comma 9-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, si disponeva che, entro lo stesso termine, i creditori non potessero intraprendere alcuna azione nei confronti dell'azienda;
   nel corso dei primi mesi dell'anno, a seguito di verifiche fiscali e di indagini condotte dalla Guardia di finanza, sarebbero emerse una serie di irregolarità e reati riguardanti l'impiego delle risorse dell'azienda attraverso giri di consulenze, inutili e in taluni casi dagli importi eccessivi, spese legali e evasione fiscale, a carico dell'ex manager Luigi Fiorillo e di altri indagati. Secondo fonti di stampa lo stesso Fiorillo, in carica fino a novembre 2015, avrebbe goduto nel corso degli anni della fiducia dei vari Governi succedutisi dal 2001 in poi;
   tra aprile e maggio 2016 il commissario, dottor Viero, per far fronte all'indebitamento della società, avrebbe richiesto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti almeno altri 100 milioni di euro;
   nelle ultime settimane risulta che Ferrovie dello Stato Italiane spa sarebbe interessata, per il tramite della società Trenitalia, a rilevare le Ferrovie del sud-est. Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno del 21 maggio 2016, infatti, si sarebbe, già tenuto almeno un incontro formale tra i vertici di Ferrovie dello Stato Italiane spa e Trenitalia con il commissario, dottor Viero, al fine di imbastire l'acquisizione che vedrebbe il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti favorevole;
   a giudizio degli interpellanti, in tal modo il Governo avallerebbe un metodo che appare non scevro da criticità e opacità considerando che si sarebbe trattato, alla luce delle disposizioni anche finanziarie contenute nell'ultima legge di stabilità, di un tentativo di salvataggio per mezzo di denaro pubblico di una società che andrebbe poi a finire in un colosso del trasporto ferroviario nonché infrastrutturale, qual è Ferrovie dello Stato Italiane spa, in procinto di essere in parte privatizzato;
   da fonti stampa del Quotidiano di Puglia del 24 maggio 2016 si apprende che, dopo un vertice tenuto in data 23 maggio 2016, le possibilità che Ferrovie dello Stato Italiane possa assorbire le Ferrovie sud-est è l'ipotesi principale, ma vi si sono anche altre due alternative: la creazione di una newco, scaricando i debiti nella «bad company»; oppure il versamento da parte del Ministero di circa 100 milioni di euro nelle casse di Ferrovie sud-est, con successivo risanamento e il passaggio di proprietà alla regione Puglia –:
   in merito alle responsabilità della gestione fallimentare precedente al commissariamento, chi siano i dirigenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti responsabili di aver validato, sottoscrivendoli, i bilanci di Ferrovie del sud-est, con riferimento agli stessi bilanci, se siano stati pubblicati e in caso contrario, perché non siano ancora pubblici;
   con riferimento alle disposizioni di cui al comma 867 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2016 richiamato in premessa, se il piano industriale di risanamento sia stato predisposto e comunicato e, nel caso, se sia già in fase di attuazione e in quale modo, al momento siano stati impiegate le risorse assegnate dalla legge di stabilità 2016; se il commissario abbia provveduto alla ricognizione contabile ed eventualmente attivato le procedure per la ristrutturazione dei debiti; se il Ministro sia a conoscenza della mancata pubblicazione on line della relazione commissariale e, nel caso, quali siano le ragioni di quella che appare agli interpellanti una elusione delle disposizioni di legge;
   se il Ministro interpellato, in quanto socio unico, sia a conoscenza e possa riferire di quali e quante figure apicali della società già coinvolte nella gestione dell'amministratore Fiorillo, ricoprano anche nella gestione attuale ruoli dirigenziali o comunque nodali con l'eventuale rischio di intralciare ulteriormente il percorso di efficientamento e rilancio di Ferrovie del sud-est e quali siano le ragioni di tali scelte;
   se il Ministro interpellato, sia a conoscenza, alla data del 31 maggio 2016, dell'ammontare delle spese sostenute per il funzionamento della struttura commissariale, comprensivo di eventuali rimborsi e ogni altro tipo di emolumento e, nel caso, a quanto ammonterebbero; se, al pari, sia a conoscenza degli importi che eventualmente spetterebbero ai componenti della struttura commissariale al termine del loro mandato e se, a fronte della gestione del commissario, il Ministro intenda comunque erogare la parte variabile del compenso, stabilito dal decreto di nomina, nei confronti del commissario medesimo e dei due sub-commissari;
   nel caso di acquisizione da parte di Ferrovie dello Stato Italiane, con quali risorse la stessa società intenda ripianare il debito di Ferrovie del sud-est e se, per il medesimo fine, il Ministro possa escludere che verranno impiegate risorse economiche destinate a garanzia del servizio universale;
   se il Governo intenda assumere iniziative tese ad evitare che, nell'eventuale alienazione o trasferimento societario, segmenti di Ferrovie del sud-est vengano acquisiti da società di diritto privato non controllate da enti pubblici e, nel caso di creazione di una nuova società, secondo quali criteri e modalità sarà affidata la proprietà e chi dovrà materialmente pagare il debito di Ferrovie sud-est e come si intenda garantire la corretta gestione, la trasparenza, il controllo pubblico nonché i livelli di servizio ferroviario e il rilancio di investimenti in ambito infrastrutturale, in discontinuità con quanto avvenuto finora;
   se la regione Puglia abbia comunicato un'eventuale disponibilità all'acquisizione della proprietà delle Ferrovie sud-est, a quali condizioni e con quali garanzie finanziarie;
   se sia stata valutata la possibilità, e quali ne siano gli esiti, di annettere esclusivamente la rete infrastrutturale delle Ferrovie sud-est alla società Rete ferroviaria italiana;
   se il Ministro interpellato possa escludere riduzioni del personale ed intenda fornire garanzie relativamente ai livelli occupazionali;
   se il Ministro interpellato sia a conoscenza delle motivazioni per cui non risultino pubblicati sul sito web della società Ferrovie sud-est i dati inerenti alla dotazione organica con i relativi uffici e contatti, il personale non a tempo determinato, i tassi di assenza, gli incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti;
   se il Ministro sia a conoscenza delle motivazioni per cui non risultino pubblicati sul sito web della società Ferrovie sud-est i dati inerenti ai premi di produzione, alle consulenze e alle altre spese soggette a obbligo di trasparenza e di pubblicazione;
   se il Ministro sia a conoscenza delle motivazioni per cui è stato effettuato un bando di assunzioni in assenza del piano industriale di risanamento;
   se il Ministro sia a conoscenza del numero delle controversie giudiziarie, e delle risorse impegnate per tale finalità, nei confronti dei lavoratori che si sono risolte con un accordo tra le parti nel periodo in cui il consiglio di amministrazione era presieduto dal dottor Viero e nel successivo periodo commissariale e quante ancora siano in atto;
   quali siano le iniziative utili che il Ministro intenda adottare al fine di garantire la trasparenza, la gestione pubblica e partecipata, nonché la proprietà pubblica delle Ferrovie sud-est.
(2-01397) «De Lorenzis, Liuzzi, Nicola Bianchi, Carinelli, Dell'Orco, Paolo Nicolò Romano, Spessotto, Luigi Gallo, Grande, L'Abbate, Lupo, Mannino, Marzana, Micillo, Nesci, Nuti, Parentela, Pesco, Petraroli, Pisano, Rizzo, Ruocco, Sarti, Scagliusi, Sibilia, Sorial, Spadoni, Terzoni, Tofalo, Toninelli, Vacca, Simone Valente, Vallascas, Vignaroli, Villarosa, Zolezzi».