• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08935    la determinazione n. 71 del 2014, così come rilasciata dalla Corte dei Conti, concernente la relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08935presentato daD'UVA Francescotesto diMartedì 21 giugno 2016, seduta n. 639

   D'UVA, DE LORENZIS, VILLAROSA, NUTI, LOREFICE, DIENI, MANNINO, RIZZO, LIUZZI, SPESSOTTO, NESCI, PARENTELA, LUPO e CANCELLERI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   la determinazione n. 71 del 2014, così come rilasciata dalla Corte dei Conti, concernente la relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., stabilisce l'assetto organizzativo societario del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane quale gruppo industriale, con holding capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane Spa;
   dalla stessa determinazione si rileva come le azioni della Società Ferrovie dello Stato Italiane S.p.a. appartengano, a oggi, interamente allo Stato per il tramite del socio unico Ministero dell'economia e delle finanze;
   oggetto sociale di Ferrovie dello Stato Italiane risulta essere la realizzazione e la gestione di reti di infrastrutture per il trasporto ferroviario, lo svolgimento dell'attività di trasporto, prevalentemente su rotaia, di merci e di persone, ivi compresa la promozione, l'attuazione e la gestione di iniziative e servizi nel campo dei trasporti;
   in data 31 ottobre 2000 il Ministero dei trasporti e della navigazione, con proprio atto, decretava la concessione gestoria dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, in via esclusiva e per un limite temporale pari ad anni 60 in favore della Società di Trasporti e Servizi per Azioni «Ferrovie dello Stato» e successivamente trasferita alla società «Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.»;
   attraverso tale decreto ministeriale, il Ministero affidava, quale oggetto della concessione, il collegamento ferroviario via mare fra la penisola e la regione siciliana, garantendo, a tal fine, la sola continuità territoriale ferroviaria, senza tuttavia prevedere alcun obbligo in merito al servizio di trasporto passeggeri lungo le coste dello stretto di Messina;
   così come disposto dall'articolo 4 del decreto ministeriale n. 138 del 31 ottobre 2000 concessionario (Rete Ferroviaria Italiana Spa) e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipulano contratti di programma, di durata non inferiore ai 5 anni, aggiornabili anche annualmente, per meglio definire obiettivi e finanziamenti Statali relativi a infrastrutture e servizi offerti dal concessionario;
   la società «Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.» opera oggi nell'area dello stretto di Messina anche mediante la propria controllata, la «Bluferries S.r.l.», istituita nel 2010, la quale ha come oggetto sociale il trasporto marittimo, anche con mezzi veloci, di persone, automezzi e merci, nonché lo svolgimento e la fornitura di tutte le operazioni e i servizi portuali ai mezzi navali sugli approdi, senza, tuttavia, alcun obbligo specifico, né alcuna concessione esclusiva;
   in particolare, il 19 novembre 2010 la società «Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.» ha informato l'Autorità della costituzione della società «Bluferries S.r.l.», avvenuta in data 4 novembre 2010, al fine di operare nell'offerta di servizi di trasporto marittimo di persone, automezzi e merci sullo stretto di Messina, ottemperando agli obblighi comunitari che impongono la separazione fra i servizi di interesse generale e i servizi aperti al mercato di libera concorrenza, non essendovi, a oggi, alcuno specifico affidamento di pubblico servizio per il collegamento dei passeggeri;
   allegati a tale comunicazione risultano, in particolare, le delibere del 14 marzo 2008 e del 31 marzo 2010, con cui il consiglio di amministrazione di «Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.», nell'approvare il «progetto di societarizzazione del Ramo Navigazione», ha deliberato «la costituzione di un veicolo societario per il trasporto marittimo di persone, automezzi e merci, anche con mezzi veloci», nonché l'atto costitutivo della società Bluferries del 4 novembre 2010;
   a livello nazionale la normativa di riferimento in materia di abilitazione delle navi al trasporto, nonché di sicurezza della navigazione e del personale marittimo, è rappresentata dalle disposizioni contenute nel codice della navigazione di cui al regio decreto n. 327 del 30 marzo 1942 e successive modifiche e integrazioni;
   in particolare, secondo quanto disposto dall'articolo 225 del codice della navigazione, «i servizi pubblici di linea per il trasporto marittimo di persone e/o di cose sono esercitati per concessione dello Stato»;
   il servizio di trasporto veloce di passeggeri, essenziale per garantire la continuità territoriale tra le due sponde dell'area dello stretto è stato garantito a partire dall'anno 2008 dal «Consorzio Metromare dello Stretto», costituitosi grazie all'accordo di due società, la «Rete Ferroviaria Italiana Spa», del Gruppo delle Ferrovie dello Stato e la «Ustica Lines Spa»;
   a decorrere dal 28 giugno 2013 Bluferries S.r.l. e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti hanno stipulato un contratto avente ad oggetto l'effettuazione di un servizio semestrale di trasporto marittimo veloce passeggeri nello Stretto di Messina, tra le città di Messina e Villa San Giovanni, con scadenza 31 dicembre 2013, a seguito dello scioglimento del Consorzio Metromare;
   attraverso una serie di proroghe contrattuali il servizio di trasporto veloce di passeggeri è stato garantito, alle stesse modalità dell'originario contratto di proroga del servizio stipulato tra la società Bluferries e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 30 gennaio 2014, fino alla data del 31 dicembre 2014, comportando così l'attuale decadenza nell'erogazione del servizio;
   il 2 luglio 2013, veniva presentata dal primo firmatario del presente atto ed altri un'interrogazione in Commissione n. 5-00475 nella quale venivano richieste informazioni riguardo le misure che il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti intendesse assumere per garantire il collegamento nell'area dello Stretto all'indomani della naturale scadenza dell'accordo tra lo stesso Ministero e l'ex Consorzio Metromare dello Stretto;
   in data 11 luglio 2013, con apprezzabile celerità, il Ministero dava risposta ai quesiti posti nell'atto n. 5-00475, sottolineando l'importanza rivestita dal servizio di collegamento giornaliero tra la Sicilia e la Calabria, prospettando la necessità e l'urgenza di un rifinanziamento di tale servizio, stimando il circa 26 milioni di euro la cifra da destinare a tale fine;
   il 29 ottobre 2014, durante la seduta n. 320, veniva presentato l'ordine del giorno 9/02629-7AR/210, a prima firma D'Uva, il quale impegnava lo stesso ad intervenire urgentemente, attraverso lo stanziamento di nuovi fondi, al fine di garantire, almeno per il prossimo triennio, il servizio diretto di collegamento marittimo veloce dei passeggeri sullo stretto di Messina, necessario a tutelare la continuità territoriale tra la regione Calabria e la regione siciliana;
   tale ordine del giorno veniva accolto dal Governo senza proposte di riformulazione ne limitazioni durante la seduta del 29 ottobre 2014, ma l'impegno risulta, a oggi, attuato esclusivamente attraverso proroghe a scadenza semestrale, e senza un programma strutturale che garantisca con efficacia la continuità territoriale tra le sponde dello stretto, così come più volte richiesto all'esecutivo;
   la continuità territoriale, è «la capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori meno favoriti, si inserisce nel quadro più generale di garanzia dell'uguaglianza sostanziale dei cittadini e di coesione di natura economica e sociale, promosso anche in sede europea»;
   il trasporto, infatti, «se da un lato, si configura come attività di tipo economico, dall'altro, come elemento essenziale del diritto alla mobilità», così come sancito dall'articolo 16 della Costituzione italiana, rappresenta essenzialmente un servizio di interesse economico generale e, quindi, garantito a tutti i cittadini;
   a maggior tutela di tale diritto in data 5 febbraio 2015 veniva presentata dal primo firmatario del presente atto l'interrogazione a risposta in Commissione n. 5-04655, attraverso la quale si chiedeva al Ministro «di ottemperare agli impegni politici più volte assunti sul tema dei trasporti nell'area dello Stretto di Messina, impedendo che tale servizio debba essere sospeso e prorogato a cadenza ormai semestrale, al fine di garantire in via ordinaria un servizio di interesse economico generale e, quindi, tale da dover essere garantito a tutti i cittadini»;
   in data 31 marzo 2015 il Governo rispondeva che «i competenti uffici del MIT hanno indetto una gara europea, tramite pubblicazione del relativo bando sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 31 gennaio 2015», sottolineando come la stessa gara preveda «un importo di euro 7.000.000,00 annui per tre anni: 2015-2016-2017; termine per la presentazione delle offerte è stato fissato al 30 marzo 2015»;
   così come riportato dal quotidiano consultabile online Tempostretto in data 10 giugno 2016, «fu decisione del Ministero conferire il servizio di traghettamento veloce da Messina a Villa come continuità territoriale interamente a carico di Rete Ferroviaria Italiana senza oneri per lo Stato, condizione che oggi determina la minaccia di interruzione del servizio da parte del vettore pubblico laddove il Ministero non ponesse adeguati correttivi organizzativi ed economici»;
   nello stesso articolo veniva riportata la volontà di Rete Ferroviaria Italiana di sospendere il servizio ex Metromare in mancanza di risposte e risorse adeguate da parte del Governo centrale, dal momento che il «Gruppo Fs si dice pronto a sospendere a partire dal prossimo 1o luglio il servizio di traghettamento veloce da Messina a Villa San Giovanni gestito dalla controllata Bluferries se il Ministero non troverà le soluzioni organizzative e le risorse necessarie già richieste da tempo dal Gruppo Fs»;
   «in pratica dal primo gennaio 2015», continua l'articolo, “Bluferries, società di Rfi, gestisce il servizio ex Metromare nella tratta da Messina a Villa con due aliscafi senza ricevere alcun finanziamento del Governo centrale impegnando circa 3 milioni di euro all'anno del proprio bilancio”;
   tale possibilità viene confermata dalla nota inviata dalla società «Rete Ferroviaria Italiana» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avente ad oggetto il servizio di traghettamento sullo Stretto di Messina;
   attraverso la nota si segnala «l'urgenza di acquisire un pronto riscontro in merito al documento sottoposto alla Vostra attenzione con nota del 19 aprile 2016. In particolare si ritiene necessario addivenire ad una definitiva valutazione di fattibilità, sotto il profilo regolamentare ed operativo»;
   qualora non fosse possibile pervenire ad una validazione del progetto proposto, si procederà in coerenza con la tempistica delineata nelle vostre precedenti note – all'interruzione del servizio di collegamento offerto per il tramite di mezzi veloci a far data dal 1o luglio 2016»;
   ad avviso degli interroganti, nonostante numerose sollecitazioni e pubblici impegni assunti dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, risulta in tutta la sua evidenza l'assenza di un piano organico che abbia ad oggetto la mobilità dei passeggeri sullo Stretto di Messina, attraverso un efficiente sistema di trasporto marittimo che garantisca la necessaria continuità territoriale, e scongiurino i ciclici rischi di interruzione del servizio di collegamento –:
   quali urgenti iniziative di competenza intenda assumere per scongiurare l'interruzione del servizio di collegamento offerto per il tramite di mezzi veloci a far data dal 1o luglio 2016, così come prospettato al Ministero dell'infrastrutture e dei trasporti dalla società affidataria «Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.»;
   se intenda ottemperare ai numerosi impegni assunti attraverso la predisposizione di un piano organico e strutturale in materia di organizzazione e finanziamento del sistema di trasporti nello stretto di Messina, scongiurando che l'attuale condizione di instabilità impedisca di garantire in via ordinaria un servizio di interesse economico generale e, allo stesso tempo si che, sia assicurata la necessaria continuità territoriale ai cittadini siciliani e calabresi; (5-08935)