• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03828-A/007    premesso che:     all'articolo 13 della proposta di legge in epigrafe, si prevede l'istituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, presso l'Istituto...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03828-A/007presentato daFONTANA Gregoriotesto diMercoledì 22 giugno 2016, seduta n. 640

   La Camera,
   premesso che:
    all'articolo 13 della proposta di legge in epigrafe, si prevede l'istituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, presso l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), di un «Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile», presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze o da un suo rappresentante delegato e composto dal Presidente dell'ISTAT e dal Governatore della Banca d'Italia, o loro rappresentanti delegati, nonché «da due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica provenienti da università ed enti di ricerca»;
    il Comitato di cui al punto precedente svolge un ruolo di particolare rilievo, poiché esso provvederà a «selezionare e definire, sulla base dell'esperienza maturata a livello nazionale ed internazionale, gli indicatori di benessere equo e sostenibile» che saranno poi «adottati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze»;
    il benessere equo e sostenibile viene di norma determinato a partire dai seguenti 12 indicatori: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi;
    dal punto precedente si evince che la determinazione degli indicatori richiede un approccio interdisciplinare e un'adeguata conoscenza delle esperienze internazionali maturate in questo campo, ragion per cui appare opportuno che la «comprovata esperienza scientifica» di cui all'articolo 13, comma 1 della proposta in epigrafe vada verificata da esperti che abbiano una visione il più possibile ampia delle competenze presenti nel mondo accademico e della ricerca;

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di acquisire indicazioni in merito ai criteri di nomina dei «due esperti» di cui all'articolo 13 comma 1 della proposta in epigrafe, da parte di enti e associazioni di indiscussa autorevolezza sul piano della ricerca scientifica e della vita accademica, quali, ad esempio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (anche con riferimento all'articolo 1, comma 1, lettera c) dello Statuto dello stesso CNR) o della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (anche con riferimento all'articolo 2, comma 2, paragrafo terzo dello Statuto della stessa CRUI).
9/3828-A/7. Gregorio Fontana, Palese.