• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01031    premesso che:     la dotazione iniziale dei fondi strutturali 2014-2020 assegnata agli Stati membri dell'Unione europea era stata effettuata a suo tempo sulla base delle...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-01031presentato daPALESE Roccotesto diVenerdì 24 giugno 2016, seduta n. 641

   La V Commissione,
   premesso che:
    la dotazione iniziale dei fondi strutturali 2014-2020 assegnata agli Stati membri dell'Unione europea era stata effettuata a suo tempo sulla base delle previsioni di crescita del Pil disponibili nel 2012. Il regolamento in materia prevedeva poi che nel 2016 fosse verificata la crescita effettiva nel biennio 2014-2015 e al termine di tale verifica sarebbe emerso che in tre Paesi, Italia, Spagna e Grecia, la divergenza tra crescita prevista e crescita effettiva sarebbe stata addirittura superiore al 5 per cento;
    lo stesso regolamento prevedeva la costituzione di una sorta di «tesoretto», una somma che l'Unione europea ha tenuto da parte per compensare proprio eventuali divergenze e quindi aiutare, con un ulteriore dotazione aggiuntiva di fondi, i Paesi che, come l'Italia, hanno registrato i tassi di crescita peggiori nell'Unione europea;
    in base alle stime effettuate dalla Commissione europea, all'Italia spetterebbero risorse aggiuntive per 1,4 miliardi di euro (su un totale di 4 miliardi) che si sommano ai 42,4 miliardi di euro (più 31 di cofinanziamento nazionale) assegnati al nostro Paese per il periodo 2014-2020;
    tali risorse la cui destinazione su obiettivi e programmi da privilegiare va stabilita dal Governo d'intesa con la Commissione europea, dovrebbero essere assegnate a fine giugno e potranno essere spese dal 2017 al 2020 per finanziare i programmi operativi regionali e nazionali in corso;
    è evidente che obiettivo dell'Unione europea nel prevedere questo «tesoretto» è quello di sostenere i Paesi che hanno difficoltà a crescere e che, quindi, meritano risorse aggiuntive per essere sostenuti nel processo di superamento del gap. Ed è altrettanto evidente, di conseguenza, che il Governo italiano dovrà perseguire lo stesso obiettivo e, quindi, destinare l'intera somma aggiuntiva di 1,4 miliardi di euro, alle regioni dell'obiettivo 1, quindi alle regioni del Sud;
    la somma di cofinanziamento nazionale prevista non è uguale per tutti i programmi e su alcuni è addirittura pari a zero,

impegna il Governo:

   a rispettare la ratio e gli obiettivi del regolamento dell'Unione europea sui fondi strutturali e, in coerenza con esso, a destinare la somma aggiuntiva di 1,4 miliardi di euro alle regioni dell'obiettivo 1;
   a privilegiare, nell'individuazione dei progetti e dei programmi su cui incrementare i finanziamenti, quelli che richiedono un tasso di cofinanziamento nazionale più basso o pari a zero, onde evitare problemi di copertura;
   ad utilizzare parte delle risorse, a partire dal 2017, per finanziare l'esonero contributivo del 100 per cento per le aziende che assumono a tempo indeterminato, misura prevista nella legge di stabilità per il 2016, ma non attuata;
   ad assumere iniziative per incrementare il fondo di dotazione finanziaria per il credito d'imposta, previsto nella legge di stabilità per il periodo dal 2016 al 2019, ma con risorse risicate;
   ad assumere iniziative per incrementare le somme stanziate per le politiche giovanili che, in coerenza con la grande sensibilità dell'Unione europea su questi temi, sono a cofinanziamento zero, come ad esempio borse di studio, dottorati di ricerca, corsi di specializzazione e altro;
   ad assumere iniziative per prevedere trattandosi di risorse straordinarie, uno stanziamento ad hoc per risolvere un problema straordinario, come quello della diffusione del batterio Xylella, che sta azzerando l'economia oliovicola pugliese, con grave pregiudizio al Pil agricolo meridionale e nazionale.
(7-01031) «Palese».