• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01865-A/097 premesso che: il Governo, in occasione dell'esame in sede referente presso la Commissione Bilancio dell'AC 1865-A, ha presentato un emendamento che modificava la normativa di cui...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01865-A/097presentato daBOCCADUTRI Sergiotesto diVenerdì 20 dicembre 2013, seduta n. 142

La Camera,
premesso che:
il Governo, in occasione dell'esame in sede referente presso la Commissione Bilancio dell'AC 1865-A, ha presentato un emendamento che modificava la normativa di cui all'articolo 23, commi 5-quater, 5-quinquies e 5-sexies, della legge 24 febbraio 2012, n. 14, in materia di compensi dei manager delle società direttamente o indirettamente controllate dalla pubbliche amministrazioni, che ha successivamente ritirato al fine, a suo dire, di consentire sulla questione un confronto più approfondito con il Parlamento;
le disposizioni previste dall'emendamento sarebbero servite, come riportato nella relazione di accompagnamento allo stesso, per risolvere alcuni problemi applicativi ed interpretativi insorti in sede di prima applicazione nella normativa;
nella stessa relazione si precisava che l'emendamento era teso ad escludere, in coerenza con i principi generali dell'ordinamento, eventuali emolumenti derivanti da clausole contrattuali di fine mandato e che la misura di riduzione del compenso non può in alcun caso incidere sui diritti economici derivanti dal rapporto di lavoro, lasciando così fuori dal perimetro della disciplina la c.d. buonuscita, o trattamento di fine mandato, che costituisce la parte più cospicua del compenso;
lo stesso emendamento nel sostituire, al comma 5-quinquies dell'articolo 23 della suddetta legge n. 14 del 2012, l'esplicito riferimento della legge alle figure dell'amministratore delegato e del presidente del consiglio di amministrazione con quello generico di «amministratori con deleghe», fa sorgere il legittimo sospetto che si volesse escludere dalla disciplina qualche figura apicale del panorama delle società a partecipazione pubblica,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di riproporre, in sede di confronto con il Parlamento, una disciplina che includa tra gli emolumenti comunque percepiti dai manager delle società a partecipazione pubblica, ai fini del calcolo dell'ammontare complessivo annuo percepito a qualsiasi titolo, anche ogni emolumento derivante da clausole contrattuali di fine mandato, e che mantenga esplicito il riferimento normativo al presidente del consiglio di amministrazione riguardo alla fattispecie di cui all'articolo 23, comma 5 quinquies, secondo periodo, della legge n. 14 del 2012, nella parte in cui dispone l'efficacia temporale delle norme sulla fissazione del limite massimo degli emolumenti da parte dei consigli di amministrazione.
9/1865-A/97. (Testo modificato nel corso della seduta). Boccadutri, Di Salvo, Marcon.