• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/01865-A/150 premesso che: le sedi consolari all'estero hanno il compito di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai confini nazionali, e in quest'ottica l'Italia mantiene aperte,...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01865-A/150presentato daLA RUSSA Ignaziotesto diVenerdì 20 dicembre 2013, seduta n. 142

La Camera,
premesso che:
le sedi consolari all'estero hanno il compito di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai confini nazionali, e in quest'ottica l'Italia mantiene aperte, oltre alle Ambasciate nelle capitali, le rappresentanze consolari, specialmente in quei Paesi nei quali vi è una forte presenza di connazionali;
in Slovenia ed in Croazia risiedono comunità italiane fortemente radicate, posto che non costituiscono il frutto di un processo di emigrazione/immigrazione ma sono comunità autoctone, in quanto le terre d'Istria, del Quarnaro e della Dalmazia sono da sempre terre coabitate da sloveni, croati ed italiani;
nonostante il fatto che dopo la seconda guerra mondiale circa trecentocinquantamila persone hanno dovuto abbandonare le proprie case e fuggire dal regime jugoslavo, ancora oggi gli italiani in quella zona sono decine di migliaia, e ad essi si aggiunge quel dieci per cento della popolazione dell'Istria che si definisce «istriana», rifiutando le categorie nazionali e riconoscendo così il carattere multiculturale della regione (censimento 2011);
inoltre, la lingua italiana è diffusa in tutta la regione anche più dell'inglese, e il dialetto istro-veneto è parlato diffusamente anche da coloro che si definiscono croati;
in questo quadro i nostri consolati hanno fin qui svolto un ruolo di fondamentale importanza, rappresentando in queste zone un punto di riferimento importante nella diffusione e nella difesa della nostra cultura, attraverso un'attività riconosciuta e apprezzata non solo dalla comunità italiana residente in queste terre, ma anche dalle comunità slovene e croate;
attualmente, in Slovenia esiste il solo Consolato di Capodistria, mentre in Croazia i consolati aperti risultano essere il Consolato generale di Fiume, il Consolato di Spalato, i Consolati onorari di Pola e Ragusa, e il Viceconsolato onorario di Buie;
nell'ambito di un procedimento di razionalizzazione della spesa il Ministero degli affari esteri ha annunciato dapprima la chiusura dei consolati di Capodistria e di Spalato, ma di fronte alle polemiche il viceministro Dassù ha annunciato il ritiro della decisione di chiusura del consolato di Capodistria, confermando, invece, quella relativa a quello di Spalato;
la locale comunità degli italiani ha dato il via a una raccolta di firme durante il mese di agosto 2013, che ha totalizzato diverse centinaia di consensi fra i quali quello del sindaco della città, e il «Comitato 10 Febbraio», parallelamente, ha lanciato una petizione Online che ha raccolto ad oggi 1.023 firme a sostegno del mantenimento in funzione del Consolato di Spalato;
l'Italia ha in quella regione grandi interessi economici, e che l'ingresso della Croazia nell'Unione Europea può rappresentare, anche grazie alla forte minoranza italiana della popolazione, un'occasione per l'Italia per tornare a svolgere il suo ruolo naturale nell'Alto Adriatico, ruolo che sembra attualmente interessare più i croati che noi stessi;
il Consolato d'Italia a Spalato tutela gli italiani di tutta la Dalmazia, svolgendo un'importante funzione di salvaguardia e diffusione in loco della lingua e della cultura italiana, nonché costituisce un elemento indispensabile per consentire agli operatori economici e finanziari italiani di consolidare l'interscambio commerciale con la Repubblica di Croazia, di cui l'Italia è il primo partner;
pur comprendendo la necessità di una razionalizzazione della spesa del Ministero non si ritiene che essa debba avvenire a scapito della nostra presenza in aree così rilevanti sotto il profilo dei legami storici, culturali ed economici con l'Italia, ma piuttosto attraverso la riduzione di capitoli di spesa di diversa natura, nonché attraverso la riduzione di sprechi e duplicazioni e l'implementazione dei programmi di rinnovamento tecnologico,

impegna il Governo

a riconsiderare la decisione relativa alla chiusura del Consolato di Spalato, preservando il ruolo delle nostre comunità in loco, e valutando interventi di diversa natura finalizzati a conseguire i risparmi di spesa che ne deriverebbero.
9/1865-A/150. La Russa.