• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01865-A/265 premesso che: il provvedimento in esame reca «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», introducendo misure di varia natura, concernenti anche la...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01865-A/265presentato daMORANI Alessiatesto diVenerdì 20 dicembre 2013, seduta n. 142

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame reca «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», introducendo misure di varia natura, concernenti anche la spesa delle amministrazioni pubbliche;
come recentemente ribadito nel messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, in tema di amministrazione penitenziaria permangono ad oggi numerose criticità, sia per ciò che riguarda l'adeguatezza delle strutture, sia sul versante delle condizioni di detenzione;
la cronica assenza di risorse, peraltro finisce per incidere proprio su quegli istituti – quale quello relativo all'esecuzione penale esterna – che avrebbero il compito di svolgere, tra le altre, una funzione dell'attiva del sovraffollamento carcerario, tra le cause principali delle inaccettabili condizioni di detenzione dei carcerati italiani;
in particolare i cosiddetti uffici UEPE dovrebbero curare l'applicazione e l'esecuzione delle misure alternative, delle sanzioni sostitutive e delle misure di sicurezza, e dovrebbero offrire servizi rivolti ai cittadini, di età superiore ai 18 anni, condannati ad uno o più reati, e che stanno scontando una condanna in carcere o sul territorio attraverso le misure alternative alla detenzione oppure che sono in attesa che il Tribunale di Sorveglianza decida se concedere o meno la possibilità di scontare la condanna fuori dal carcere, presso un domicilio segnalato dal condannato;
tali uffici dovrebbero svolgere, se messi in condizione di operare, una funzione fondamentale e delicatissima, sia nell'offrire informazioni e consulenza a chi intenda accedere da una misura alternativa alla detenzione; sia nell'offrire un aiuto diretto nell'inserimento sociale, e di controllo sull'adempimento degli impegni indicati nel verbale di sottoposizione all'affidamento; sia nell'offrire sostegno e assistenza alle famiglie delle persone detenute, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, oppure favorendo gli interventi di servizio sociale nei confronti dei semi liberi, operando anche una funzione di vigilanza sul rispetto di quanto indicato nel programma di trattamento predisposto dall’équipe del carcere;
tuttavia, appare evidente come tale delicatissima funzione può essere svolta dagli uffici Uepe solo grazie all'apporto di personale adeguatamente qualificato e specializzato, mentre la cronica assenza di risorse adeguate rischia complessivamente di inficiare il sistema di misure alternative alla detenzione in carcere che dovrebbero costituire una delle vie maestre al fine di incidere positivamente sull'annoso problema del sovraffollamento carcerario,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni iniziativa utile, anche di natura normativa, finalizzata a consentire le necessarie autorizzazioni di spesa per reperire tutte le risorse necessarie volte a garantire un efficiente ed efficace funzionamento degli uffici Uepe, a dotarli di personale adeguatamente qualificato e aggiornato, nonché individuando nuove e ulteriori sedi idonee allo svolgimento delle funzioni sopra citate, anche al fine di realizzare il potenziamento del servizio.
9/1865-A/265. Morani, Verini, Ferranti, Ermini, Biffoni, Amoddio.