• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01411 MANCONI - Ai Ministri dell'interno e della salute - Premesso che: da notizie di stampa si apprende che, nella notte tra il 27 e il 28 novembre 2013, il cittadino liberiano Man Addia, di...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01411 presentata da LUIGI MANCONI
lunedì 23 dicembre 2013, seduta n.157

MANCONI - Ai Ministri dell'interno e della salute - Premesso che:

da notizie di stampa si apprende che, nella notte tra il 27 e il 28 novembre 2013, il cittadino liberiano Man Addia, di 31 anni e già malato di bronchite, è deceduto per cause ancora da accertare. L'uomo viveva nella tendopoli di San Ferndidando, comune di Reggio Calabria situato nelle vicinanze di Rosarno. Man Addia si trovava lì per svolgere il lavoro di bracciante agricolo, impiegato nella raccolta di arance e mandarini. Da quanto si apprende, la procura di Palmi ha aperto un'inchiesta perché, secondo alcune testimonianze, l'automezzo del 118 sarebbe arrivato un'ora dopo la segnalazione e il personale incaricato, dopo avere fatto all'uomo un'iniezione, avrebbe promesso di tornare a verificare le sue condizioni. Un secondo intervento che, però, non ci sarebbe stato, tanto che l'uomo è stato alla fine trasportato all'ospedale di Gioia Tauro dai suoi amici, purtroppo senza che questo contribuisse a salvargli la vita;

il campo in cui Man Addia viveva, pare sia formato da una settantina di tende che riportano il logo del Ministero dell'interno e da una serie di baracche di fortuna. Si stima che in questo insediamento vivano oltre 800 persone. La tendopoli è priva di energia elettrica e acqua calda e pare che la disponibilità di acqua fredda sia dovuta a un allaccio abusivo;

le condizioni di vita all'interno di questo insediamento sono altamente precarie, per mangiare e scaldarsi vengono accesi fuochi di fortuna, anche sotto i teloni e dentro le tende, con l'elevato rischio di incendi e in una condizione di assoluta mancanza di igiene e totale insicurezza;

a detta del sindaco di San Ferdinando, la locale prefettura ha promesso uno stanziamento di 40.000 euro che potrebbe essere utilizzato per l'allaccio della corrente e per i lavori relativi all'impianto elettrico, ma si pone comunque il problema di reperire le risorse per il pagamento delle bollette,

si chiede di sapere:

se le informazioni di stampa corrispondano al vero;

se sia stata predisposta un'indagine interna volta ad accertare le responsabilità dei sanitari del 118 intervenuti;

che tipo di struttura sia quella indicata e se esista un collegamento con il Ministero dell'interno o se quest'ultimo abbia solo fornito le tende;

se le condizioni di vita di questi lavoratori siano rispondenti alle esigenze di igiene e sicurezza e siano rispettose della dignità umana;

se non si ritenga di mettere in campo azioni per la salvaguardia della salute e più in generale dei diritti fondamentali di queste persone.

(4-01411)