• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03062 negli ultimi anni il consiglio comunale di Cordenons (PN) a più riprese ha espresso la propria preoccupazione per un possibile inquinamento del suolo e delle falde acquifere dovuto ad accumuli...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03062presentato daZANIN Giorgiotesto diVenerdì 27 dicembre 2013, seduta n. 146

ZANIN, COPPOLA, BRANDOLIN, SCANU, MARCON, MALISANI, BLAZINA e ROSATO. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
negli ultimi anni il consiglio comunale di Cordenons (PN) a più riprese ha espresso la propria preoccupazione per un possibile inquinamento del suolo e delle falde acquifere dovuto ad accumuli di metalli pesanti rilasciati dalle munizioni in uso per gli addestramenti e dal materiale di brillamento ed ha accompagnato il «disciplinare d'uso» con raccomandazioni e mozioni approvate all'unanimità richiedendo che fosse l'ARPA provinciale di Pordenone, come soggetto pubblico terzo rispetto alle Forze armate, ad eseguire gli opportuni controlli sull'area del Poligono e a monitorare i livelli di inquinamento raggiunti;
nel frattempo le analisi effettuate dall'Esercito, e rese note a marzo 2013, hanno rilevato una presenza, sopra la soglia consentita, di cadmio, nichel, zinco, vanadio, antimonio, rame e specialmente piombo. L'area interessata è stata cintata e interdetta a militari e civili, facendo scattare la segnalazione obbligatoria agli organi di controllo e l'avvio della procedura di bonifica;
nei giorni scorsi, come riferito dalla stampa, il dipartimento provinciale dell'Arpa ha comunicato in una nota inviata al comando della 132a brigata Ariete di Cordenons, al comando dell'Esercito, a regione e provincia, alla prefettura di Pordenone e all'Ass6, nonché ai comuni di Cordenons, San Quirino, Vivaro e San Giorgio della Richinvelda, sui cui territori insiste il poligono, che il torio 232, metallo radioattivo derivato dal decadimento dell'uranio, è presente oltre la soglia naturale nell'area del poligono militare Cellina Meduna a Cordenons, con relativo aumento dell'allarme per la salute umana;
l'area militare è stata assimilata a quella industriale, dove i limiti relativi alla presenza dei metalli è più alta rispetto all'area abitativa, ma questo innalzamento dei limiti non ha molto senso visto che alcuni gruppi di abitazioni distano a poche centinaia di metri dalle aree interessate;
a breve distanza dal poligono militare c’è la zona di interesse comunitario SIC-ZPS con specie di flora e fauna di massima importanza ambientale. Inoltre a breve distanza si estendono le coltivazioni; il fatto che l'ARPA chieda di poter effettuare ulteriori analisi oltre il perimetro del poligono anche su flora e fauna è quanto mai opportuno;
la vasta area dei Magredi e delle Risorgive è molto frequentata non solo dagli agricoltori e dagli ambientalisti ma anche da tanta gente comune che frequenta a piedi o in bicicletta la bellezza del luogo, per cui i motivi di pericolosità per la salute umana sono legittimi –:
quali tempi e quali strumenti si intendano adoperare, per quanto di competenza, per assicurare la celere soluzione del caso di inquinamento con rischi per la salute umana, adoperandosi per la rassicurazione su base scientifica della popolazione;
se non si ritenga necessario adoperarsi, dato il caso di specie, per immediati accertamenti in tutti i territori analogamente soggetti ad azioni di addestramento militare;
quali strumenti di prevenzione da tale inquinamento, in ogni luogo ove esso sia possibile, si intendano attuare all'interno delle Forze armate. (4-03062)