• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09089    la regione Lazio ha recentemente autorizzato nuove assunzioni nella misura di 543 unità, sbloccando così il turn over e permettendo l'apertura di nuovi servizi previsti dai piani...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09089presentato daGREGORI Monicatesto diMercoledì 6 luglio 2016, seduta n. 648

   GREGORI. — Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   la regione Lazio ha recentemente autorizzato nuove assunzioni nella misura di 543 unità, sbloccando così il turn over e permettendo l'apertura di nuovi servizi previsti dai piani operativi 2016-2018, anche al fine di rafforzare le strutture di Roma e provincia;
   si tratterebbe di un fatto positivo se non avvenisse attraverso un processo di penalizzazione dei presidi sanitari come quello dell’«A. Angelucci» di Subiaco. Tale presidio, oltre ad aver già subito un ridimensionamento a seguito dei piani di rientro definiti dal Ministero della Salute e dal Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con la regione Lazio, ha successivamente subito la chiusura del reparto di rianimazione e poi di ortopedia – non prevista nel piano di rientro – portando ad una forte carenza di un importante servizio in una zona con elevata percentuale di popolazione anziana, con presenza di tre strutture Rsa e con forte impatto turistico-sciistico;
   altrettanto pressanti per la popolazione locale sono le difficoltà del reparto di chirurgia, dove i due medici sono stati trasferiti nell'ospedale «S. Giovanni Evangelista» di Tivoli, e sostituiti da unità provenienti dall'ospedale di Monterotondo che non possono garantire così continuità assistenziale al fine della diagnosi e della cura;
   così come si registrano difficoltà presso il pronto soccorso, a causa della presenza di soli tre medici effettivi a tempo indeterminato ed uno a servizio ridotto con 28 ore settimanali;
   altrettanto grave è la carenza di personale infermieristico, soprattutto nei reparti di medicina e pronto soccorso;
   il piano di potenziamento sanitario messo in campo dalle autorità nazionali e locali sembra all'interrogante valere dunque solamente per alcune strutture come quelle di Monterotondo e Colleferro, creando gravi asimmetrie sanitarie sul territorio –:
   quali iniziative urgenti di competenza s'intendano assumere, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria nell'area di Subiaco, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali del personale impiegato, garantendo altresì il rispetto della normativa europea inerente i riposi e gli straordinari. (5-09089)