• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03953/006    premesso che:     il gruppo Trevi, multinazionale romagnola leader mondiale nell'ingegneria del sottosuolo, con più di 40 sedi, 7.867 dipendenti e una presenza in oltre 80...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03953/006presentato daFRUSONE Lucatesto diMercoledì 6 luglio 2016, seduta n. 648

   La Camera,
   premesso che:
    il gruppo Trevi, multinazionale romagnola leader mondiale nell'ingegneria del sottosuolo, con più di 40 sedi, 7.867 dipendenti e una presenza in oltre 80 Paesi ha ottenuto dal Governo dell'Iraq la commessa per la messa in sicurezza della diga di Mosul;
    come preannunciato dal Ministro della difesa nelle comunicazioni svolte davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa della Camera e del Senato in data 8 giugno 2016 si intende ora procedere all'effettivo invio del personale aggiuntivo nel teatro operativo, scaglionato nel tempo, fino al raggiungimento di circa 500 unità entro il mese di ottobre 2016;
    questo – secondo quanto riferito in sede di discussione del presente decreto nelle Commissioni congiunte Difesa e Esteri della Camera dal sottosegretario Gioacchino Alfano – su richiesta della coalizione internazionale e d'intesa con il Governo iracheno, a seguito dell'avvenuto perfezionamento dello scambio di Note verbali, che autorizza l'ingresso e lo stanziamento del contingente italiano nel territorio della Repubblica d'Iraq, con passaporto diplomatico e riconoscimento del relativo status, assicurando l'uso dell'uniforme e il diritto a trasportare armi per la protezione personale dello staff, delle strutture e delle installazioni;
    secondo quanto affermato da Stefano Trevisani, Ad del gruppo Trevi, al «Corriere Imprese Emilia-Romagna» in merito ai lavori per la messa in sicurezza della diga di Mosul, in Iraq, « si è arrivati a chiudere il contratto con il supporto dell'esercito italiano e della coalizione, gli unici a poter fornire un'adeguata cornice di sicurezza in quell'area»; e « L'altra operazione di manutenzione – ha aggiunto – riguarderà i tunnel di scarico, che sono le valvole di sicurezza del bacino: uno infatti è bloccato. La commessa vale 280 milioni di euro.»;
    la fine dei lavori è prevista a ottobre 2017, ma la diga, come ha sottolineato il citato Trevisani, avrà una soluzione permanente solo con la costruzione di una sorta di schermo protettivo, dipenderà dalle autorità irachene. Era il progetto del bando iniziale del 2009, finora mai aggiudicato. « Oggi, con l'esperienza fatta in più di 180 interventi, ci sentiamo pronti anche per lo schermo, che potrebbe essere realizzato in 5-6 anni». Dunque la missione in oggetto potrebbe durare fino a 6/7 anni ulteriori,

impegna il Governo

a riferire alle Camere circa le intese intercorse con le autorità irachene in merito al dispiegamento del contingente italiano e del relativo status.
9/3953/6. (Testo modificato nel corso della seduta) Frusone.