• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00398 GIOVANARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: da notizie di stampa, si apprende che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato 9,5 milioni di euro per...



Atto Senato

Interpellanza 2-00398 presentata da CARLO GIOVANARDI
martedì 5 luglio 2016, seduta n.653

GIOVANARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

da notizie di stampa, si apprende che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato 9,5 milioni di euro per il recupero dei poveri resti degli immigrati, che hanno perso la vita nel naufragio del 18 aprile 2015, nel canale di Sicilia;

sempre sulla base soltanto di notizie di stampa, il Presidente del Consiglio dei ministri avrebbe giustificato l'operazione con la necessità di "dare una sepoltura a quei nostri fratelli, a quelle nostre sorelle che altrimenti sarebbero rimasti per sempre in fondo al mare";

contemporaneamente, però, si annunciano autopsie e tentativi di identificazione delle vittime per dare una risposta alle centinaia di richieste che stanno giungendo da Paesi africani e da parenti che sono nel nord Europa, che hanno perso i propri congiunti in quel tratto di mare, dove si stima che, negli ultimi 20 anni, siano morte almeno 13.000 persone, di cui 10.000 salme non sono state recuperate e giacciono in fondo al mare,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda rinunciare alla secolare tradizione secondo la quale le navi affondate sono le tombe sacre dei marinai e dei naufraghi;

se tenga in considerazione il giudizio che gli Stati europei potrebbero dare di questa operazione, nel momento in cui l'Italia, giustamente, chiede aiuti economici all'Unione europea per far fronte al flusso migratorio;

se non abbia calcolato le aspettative di un riconoscimento, attraverso tecniche sofisticate, di tutti coloro che hanno perso la vita nei naufragi e delle difficoltà di identificazione, mentre, a fronte di riscontri di paragone certi (DNA o altre) provenienti da Paesi africani o asiatici, rimarrà sempre e comunque il dubbio sull'identità di migliaia di morti non identificati o non identificabili, alimentando così vane speranze ed attese;

se non si ritenga di dover coinvolgere il Parlamento in una decisione le cui ripercussioni non sembrano, secondo l'interpellante, essere state adeguatamente valutate, tanto più se si considera che il Senato, nelle sedute del 29 giugno 2016, è stato a lungo impegnato nell'esame di un emendamento al disegno di legge n. 2389 (conversione del decreto-legge n. 67 del 2016 di proroga delle missioni internazionali) finalizzato ad autorizzare la cessione di 16 strumenti musicali alla Somalia.

(2-00398)