• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13800    il 5 luglio 2016 nella località di Fermo, come hanno riportato prima alcune fonti di stampa locali e poi tutti i principali quotidiani italiani, Emmanuel Chidi Namdi, un richiedente asilo...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13800presentato daCHAOUKI Khalidtesto diMercoledì 13 luglio 2016, seduta n. 653

   CHAOUKI, CARROZZA, COCCIA, SCHIRÒ, TIDEI, PATRIARCA, MARZANO, LA MARCA, BENI, TACCONI, GADDA, MURER, CAROCCI, AMATO, MALISANI, GIGLI, SANTERINI, LOCATELLI, ROSSOMANDO, LACQUANITI, ALBANELLA, SCUVERA, CAPONE e CENNI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   il 5 luglio 2016 nella località di Fermo, come hanno riportato prima alcune fonti di stampa locali e poi tutti i principali quotidiani italiani, Emmanuel Chidi Namdi, un richiedente asilo nigeriano di 36 anni, è stato brutalmente ucciso da un uomo già noto alle forze dell'ordine, sottoposto a «Daspo» di quattro anni per avvenimenti precedenti e vicino a gruppi di estrema destra;
   come riportano i media, Emmanuel e la sua compagna, Chinyery, erano partiti dalla Nigeria, scappati dalla violenza di Boko Haram, dopo aver perso i loro genitori e una figlia;
   la dinamica dell'aggressione è ancora al vaglio degli inquirenti, ma stando a quanto dichiara Don Vinicio Albanesi, fondatore della comunità di Capodarco che aveva accolto in Seminario Emmanuel e la moglie, al quotidiano La Repubblica l'episodio farebbe parte di uno scenario più complesso;
   «non voglio che questo omicidio venga giudicato come una rissa di strada finita male», dichiara Albanesi al quotidiano. «È un chiaro episodio di razzismo. Ci sono piccoli gruppi qui in città che non hanno una vera e propria ideologia, ma hanno in testa un mix di arroganza, razzismo, stupidità. [...] Secondo me si tratta dello stesso giro che ha messo le bombe davanti alle chiese»;
   le bombe di cui don Vinicio parla, come riportato da La Repubblica.it, sono i quattro ordigni collocati il 28 febbraio 2016 davanti al Duomo e davanti all'ingresso della chiesa di San Tommaso, nel quartiere di Lido Tre Archi, nella notte tra il 12 e il 13 aprile, davanti all'ingresso della Chiesa di San Marco alle Paludi, e ancora il 22 maggio, sotto il portone della Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata a Campiglione di Fermo;
   l'articolo de La Repubblica ipotizza che le bombe nelle chiese avessero un chiaro messaggio: «via i preti che si occupano soprattutto di immigrati» –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei gravi fatti suesposti, quali iniziative di competenza intenda adottare al riguardo, se sia stata riscontrata la presenza di un gruppo di estrema destra coinvolto in queste circostanze, e se vi siano evidenze che confermino le dichiarazioni di Don Vinicio Albanesi e quindi, il collegamento tra i due episodi. (4-13800)