• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13792    mancano circa due mesi dalla riapertura dell'anno scolastico 2016/2017 e come dichiarato dalle organizzazioni sindacali del settore scuola delle Marche, sono circa 1300 i docenti che a...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13792presentato daBRIGNONE Beatricetesto diMercoledì 13 luglio 2016, seduta n. 653

   BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI, MATARRELLI e PASTORINO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   mancano circa due mesi dalla riapertura dell'anno scolastico 2016/2017 e come dichiarato dalle organizzazioni sindacali del settore scuola delle Marche, sono circa 1300 i docenti che a oggi mancherebbero per garantire le lezioni in tutte le scuole delle Marche;
   pertanto, da parte del personale docente e ATA vi è l'oggettiva preoccupazione di non poter garantire l'attività didattica ordinaria;
   le sigle sindacali settore scuola hanno dichiarato: «Mancano almeno 670 posti per gli spezzoni orario a cattedra, ne servirebbero almeno altrettanti per lo sdoppiamento delle “classi pollaio”, i corsi serali, i licei musicali e coreutici, i corsi di bilinguismo, la scuola in carcere, le sezioni antimeridiane della scuola dell'infanzia»;
   la popolazione scolastica nelle Marche per il prossimo anno scolastico 2016/2017 è composta di 214.637 studenti suddivisi in 9.935 classi;
   nonostante gli studenti siano diminuiti 1.262 unità rispetto allo scorso 2015/2016, i sindacati fanno emergere che persiste il problema delle "classi pollaio", poiché la diminuzione degli studenti non è omogenea nell'intero territorio regionale;
   inoltre, sono aumentati gli studenti portatori di handicap grave e gravissimo, ma non vi è stato un aumento degli insegnanti di sostegno che sono lo stesso numero dello scorso anno scolastico;
   in alcuni istituti delle Marche, risulta essere iscritta nelle prime, una media di 33,5 studenti per classe con almeno uno o due studenti portatori di handicap;
   negli istituti alberghieri di Piobbico, Panzini di Senigallia, Santa Marta di Pesaro e nell'istituto tecnico Merloni Milani di Fabriano, risultano esserci classi perfino con quaranta studenti;
   nelle classi della scuola dell'infanzia presenti sul territorio marchigiano, a causa della carenza di organico, non è stato possibile rispondere alle esigenze famigliari, creando così molti disagi. Infatti, nella regione sono ottantacinque le sezioni che svolgono attività antimeridiana, malgrado le numerose richieste da parte dei genitori di poter usufruire della scuola anche nelle ore pomeridiana per motivi di lavoro;
   situazione analoga si registra nelle scuole primarie per le classi prime dove vi è stata molta richiesta di tempo pieno, ma non l'assegnazione;
   a ciò va aggiunta la mancanza del personale ATA, dove, a detta dei sindacati, negli istituti comprensivi vi è una media di collaboratori scolastici di 1,1 per plesso –:
   se il Ministro sia a conoscenza dei fatti narrati in premessa;
   se non ritenga di dover intervenire tempestivamente per evitare che, in molti istituti marchigiani, vi sia la concreta possibilità di non poter garantire l'apertura e la chiusura delle scuole a causa della mancanza di personale ATA;
   se e con quali iniziative intenda intervenire per porre fine al clima di grande incertezza e preoccupazione che vivono docenti, personale ATA, studenti e loro famiglie, al fine di evitare classi con un numero di studenti maggiori rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, sia per il buon andamento dell'apprendimento scolastico degli studenti, sia per la sicurezza di docenti, personale scolastico e studenti;
   se i criteri messi in atto a seguito dell'entrata in vigore della legge 107/2015, tengano conto davvero delle esigenze delle istituzioni scolastiche, poiché le scuole marchigiane si trovano in grosse difficoltà a causa dei tagli del personale docente a Ata in esubero, mentre invece risultano esserci classi con una media di 33.5 studenti;
   se corrisponda al vero che i lavoratori dell'ambito scolastico, siano chiamati dalle scuole anche senza alcuna ufficialità e costretti a presentare all'istante la domanda di trasferimento; in caso affermativo, quali siano le motivazioni e la mancata applicazione delle procedure messe in atto dall'ufficio scolastico regionale per quanto attiene all'obbligo dei lavoratori di presentare domanda di trasferimento in tempi congrui definiti a livello normativo. (4-13792)