• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13780    fino al 31 ottobre 2014 Trenitalia consentiva il rilascio del biglietto anche quando i posti disponibili erano tutti prenotati; fino ad un massimo di dieci viaggiatori per ogni vettura....



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13780presentato daMELILLA Giannitesto diMercoledì 13 luglio 2016, seduta n. 653

   MELILLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
   fino al 31 ottobre 2014 Trenitalia consentiva il rilascio del biglietto anche quando i posti disponibili erano tutti prenotati; fino ad un massimo di dieci viaggiatori per ogni vettura. Questa possibilità era valida anche per le Frecce;
   dal 1o novembre 2014 Trenitalia, recependo una raccomandazione dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF), ha deciso che non siano più ammessi viaggiatori in piedi sulle Frecce;
   per un treno con 12 vetture, questo ha significato 120 persone in meno su ogni Freccia (lungo la Direttrice Adriatica sono 22 le Frecce in circolazione ogni giorno, con la conseguenza di una riduzione di circa 2.000 posti nell'offerta);
   la soluzione che consentiva un numero minimo di persone oltre i posti offerti, non aveva mai creato problemi, né alla sicurezza del servizio, né agli altri viaggiatori: quasi sempre, almeno l'80 per cento dei viaggiatori con biglietto per viaggiare in piedi, in realtà poi trovava posto a sedere (c’è, infatti, una documentata tradizione che conferma una disponibilità di posti sul treno, anche quando all'operatore di biglietteria i posti sono tutti esauriti);
   questa contrazione nell'offerta dei posti sulle singole Frecce, non è stata accompagnata da un aumento del numero delle Frecce in circolazione;
   dunque ora lungo la direttrice Adriatica nel periodo estivo, in quello natalizio e in quello pasquale è difficile per i cittadini poter viaggiare in treno a causa della scarsità dell'offerta (specialmente nel tratto Pescara-Bologna);
   ad aggravare la situazione c’è anche il fatto che mentre in alcune tratte (vedasi la Napoli-Roma-Firenze) esiste sia l'offerta dell'Alta Velocità (e le conseguenti Frecce Rosse), sia l'offerta alternativa con regionali veloci, in altri ambiti (come lungo la direttrice Adriatica), non solo c’è stata la contrazione dell'offerta per i viaggiatori in piedi, ma manca qualsiasi alternativa con regionali veloci;
   è evidente che in alcune aree di utenza i cittadini possano disporre sia dell'Alta Velocità, che dell'alternativa costituita dai regionali veloci, mentre in altre aree (come lungo la direttrice Adriatica) manchi sia l'Alta Velocità, sia il servizio offerto dai regionali veloci –:
   se non intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, per far aumentare il numero dei treni lungo la direttrice adriatica, evitando così di penalizzare ulteriormente le utenze delle regioni adriatiche. (4-13780)