• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09164    il perverso intreccio di inchieste giudiziarie, perdite camuffate con abili operazioni finanziarie, operazioni di acquisizione azzardate e rapporti poco trasparenti con il mondo politico...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-09164presentato daPAGLIA Giovannitesto diMercoledì 13 luglio 2016, seduta n. 653

   PAGLIA e FASSINA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   il perverso intreccio di inchieste giudiziarie, perdite camuffate con abili operazioni finanziarie, operazioni di acquisizione azzardate e rapporti poco trasparenti con il mondo politico che hanno messo in crisi il Monte dei Paschi di Siena, storico istituto di credito del nostro Paese, potrebbe far nuovamente implodere il sistema bancario italiano e scatenare una nuova crisi finanziaria globale capace di coinvolgere oltre ad altri istituti di credito italiani anche colossi esteri come Deutsche Bank;
   il tracollo dell'istituto di credito dal 22 gennaio 2016 si aggira intorno al 60 per cento del suo valore azionario, con il risultato che oggi la capitalizzazione al valore di mercato del Monte dei Paschi di Siena sfiora il miliardo di euro, a fronte di un patrimonio netto pari a circa dieci miliardi di euro e di sofferenze nette, ossia di crediti deteriorati che non riuscirà a recuperare, pari a ventiquattro miliardi di euro;
   a queste cifre si è giunti dopo che la parte peggiore delle suddette sofferenze, che hanno un valore nominale di 27 miliardi di euro (su un totale crediti deteriorati di 47 miliardi) è già stata svalutata per 17 miliardi, portando così il residuo valore netto di bilancio a 10 miliardi di euro, valore su cui si è concentrato lo scetticismo dei mercati;
   La BCE ha chiesto all'istituto di credito di ridurre le sofferenze di 10 miliardi di euro entro il 2018, ma la vendita delle stesse a prezzi di mercato causerebbe una perdita superiore agli accantonamenti messi fino ad oggi a bilancio;
   in tale scenario il Governo ha esternato in più occasioni che la sua priorità è quella di tutelare il risparmio e per questo di voler chiudere in tutta fretta, prima del 29 luglio 2016, data entro la quale l'Eba (l'autorità bancaria europea) renderà noti i risultati degli stress test di 53 banche tra cui il Monte dei Paschi, l'accordo con l'Unione europea che autorizzi l'intervento pubblico «precauzionale» contemplato dalla direttiva europea BRRD sulle risoluzioni bancarie (cosiddette Bail-in) che, all'articolo 32, comma 4, punto III, autorizza in via precauzionale, i Governi a ricapitalizzare gli istituti di credito che non superano lo scenario avverso dello stress test, senza che questo venga considerato un aiuto di Stato;
   secondo uno schema riportato da due autorevoli quotidiani nazionali, Il Sole 24 Ore e La Stampa, l'operazione prevederebbe l'intervento del Tesoro – già socio della banca con il 4 per cento – o della sua partecipata, la Cassa depositi e prestiti, che ricapitalizzerebbe l'istituto con bond convertibili, per poi cedere ad una bad bank la gran parte dei crediti deteriorati;
   gravi sarebbero le conseguenze sociali per famiglie ed imprese, soprattutto alla luce dei nuovi provvedimenti approvati dal Parlamento per snellire le procedure esecutive e recuperare più agevolmente i crediti da parte del sistema bancario, derivanti dall'avvio di una procedura di risoluzione per l'istituto di credito senese –:
   con riferimento ai crediti deteriorati, quanti mutui siano stati accesi presso il Monte dei Paschi di Siena da famiglie e imprese, specificando tra questi quanti per acquisto di prima casa o di altri immobili, e quanti crediti chirografari e fondiari siano stati concessi dall'istituto alle imprese, specificati per numero e valore e con riferimento alle obbligazioni subordinate emesse dall'istituto, quale sia la loro ripartizione tra il retail e i soggetti istituzionali italiani ed esteri. (5-09164)