• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/09127    il caporal maggiore dell'esercito Ponturo Marco si è arruolato in qualità di VFP1 nel 2007, e nel 2008 in qualità di VFP4, partecipando, sia nel corso di specializzazione di incarico...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09127presentato daRIZZO Gianlucatesto diMartedì 12 luglio 2016, seduta n. 652

   RIZZO, LUIGI DI MAIO e GRILLO. — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   il caporal maggiore dell'esercito Ponturo Marco si è arruolato in qualità di VFP1 nel 2007, e nel 2008 in qualità di VFP4, partecipando, sia nel corso di specializzazione di incarico missilista, sia nell'ordinario impiego, ad attività in poligono di tiro;
   ha partecipato anche a due missioni internazionali di pace in Afghanistan dall'ottobre 2009 all'aprile 2010 e dal settembre 2011 all'aprile 2012 che lo hanno esposto – in particolare nei teatri operativi ove ha svolto mansioni di rallista all'interno di un plotone di mortai e attività pattuglia di medio lungo raggio – a disagi alimentari (cosiddette razioni kappa), ambientali (polveri/sabbia) e soprattutto a nano particelle prodotte dall'utilizzo di munizionamenti all'uranio impoverito utilizzati dalla coalizione a cui le forze armate italiane facevano riferimento, oltre che ad altre sostanze tossiche utilizzate nelle operazioni di pulizia di armamenti molte volte effettuate senza misure di protezione;
   egli è stato, in vista dell'impiego all'estero, sottoposto a numerose vaccinazioni senza rispettare i tempi previsti dai protocolli medici in congedo assoluto per inidoneità al servizio militare;
   visti i rigetti del Ministero della difesa riguardanti il riconoscimento dell'infermità riscontrate al militare, visto il decreto di inidoneità e di congedo per le patologie in questioni, il caporal maggiore Ponturo impugnava i provvedimenti dinanzi al Tribunale amministrativo del Lazio – Roma;
   il TAR con sentenza n. 11609/2015 e sentenza 11485/2015 passate in giudicato annullava i provvedimenti di rigetto, ordinando all'amministrazione militare di provvedere all'esecuzione, ma, ad oggi, le sentenze citate non sono state eseguite costringendo il militare in questione a dover proporre ricorso in ottemperanza;
   la situazione personale del Caporal Maggiore Ponturo può essere definita drammatica, infatti, egli non ha più nessun sostegno economico e per altro per l'effetto del giudicato formatosi dovrebbe essere in servizio da febbraio 2016, ma la mancata esecuzione dei giudicati sta arrecando ulteriori danni;
   in particolare, il Tar Lazio con sentenza 11609/15 ha dichiarato la nullità del provvedimento che negava il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per la gravissima patologia tumorale che ha colpito il militare –:
   se il Ministro sia a conoscenza dei fatti indicati e quali motivazioni giustifichino il mancato ottemperato delle suddette sentenze;
   se risultino, e quali siano, casi analoghi a quello indicato in premessa per cui il ministero non abbia ottemperato a sentenze passate in giudicato;
   a quanto ammontino le spese legali-amministrative riconducibili a ricorsi avverso sentenze contrarie all'amministrazione presso tribunali amministrativi o civili per richieste di riconoscimento di cause di servizio da parte di personale dipendente del Ministero della difesa per patologie ascrivibili a esposizione a nano particelle, uranio deplero, vaccinazioni massive, amianto, radon, inquinamento elettromagnetico. (5-09127)